“Sospendere la procedura del bando per la gestione dei parcheggi pubblici e adeguare il capitolato di gara al PUM (piano urbano della mobilità) approvato nel 2013 e al PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) presentato l’estate scorsa dall’amministrazione uscente. Si attivi subito un tavolo di co –programmazione e di co-progettazione con i cittadini che vivono e lavorano nelle zone a traffico limitato, finalizzato a individuare bisogni da soddisfare e precisi progetti di servizio. Sarebbe un bel segnale, un vero cambiamento.”

E’ quanto scrive in una dettagliata nota Michele Morelli a nome dell’associazione “Mutamenti a Mezzogiorno” indirizzata alla nuova compagine amministrativa affinché interrompa l’iter appena avviato che non tiene conto dei rilievi dei cittadini e nemmeno di quanto disposto da documenti programmatori della mobilità pur approvati dall’Ente. Ecco il seguito del documento:

“Il 30 settembre il dirigente del settore mobilità del comune di Matera ha approvato la determina di autorizzazione a contrarre per l’affidamento del servizio di gestione dei parcheggi pubblici in superficie e in struttura della Città di Matera, sui quali la sosta è subordinata al pagamento di una somma.

Si tratta del documento propedeutico che segna l’avvio della gara per la scelta del contraente mediante procedura aperta. Con lo stesso provvedimento è stato approvato il capitolato speciale di gara, corredato degli elaborati grafici planimetrici.

Il numero dei parcheggi posti in gara è di 1.700. La durata della concessione è prevista in 5 (cinque) anni. L’avvio del procedimento sta a significare che il contratto in essere risulta scaduto per questo il dirigente ha inteso prorogare il servizio con l’attuale gestore nelle more dell’iter di svolgimento della gara agli stessi prezzi, patti e condizioni del contratto.

Da una prima lettura del capitolato ci si rende conto che rispetto al precedente bando le tariffe sono tutte in aumento, alcune addirittura raddoppiano. E’ il caso degli abbonamenti mensili in strutture destinate ai residenti del centro storico. Non sono previsti invece abbonamenti agevolati su stalli in superficie.

Secondo quanto contenuto nel capitolato, gli abbonamenti mensili in struttura complessivamente non potranno superare il 70% del numero degli stalli (senza precisare la tipologia degli abbonamenti); ad ogni abbonamento sarà legata una e una sola targa; ai residenti del centro storico sarà applicata la tariffa agevolata pari a € 60,00 mensili, nella misura di uno abbonamento per nucleo familiare.

Le scelte contenute nel documento tecnico non tengono per nulla conto delle proposte più volte segnalate dai comitati dei residenti che vivono nel centro storico e nelle aree a ridosso dello stesso (via Lucana, via Roma, via Don Minzoni, via Cappelluti, via Stigliano).

Sono più di vent’anni che i cittadini chiedono di applicare le stesse regole in vigore nelle principali città del nostro paese, da nord a sud (Torino, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Brindisi, Lecce ). Ancora una volta si va nella direzione opposta.

Il capitolato, inoltre, ha disatteso persino gli indirizzi formulati dal consiglio comunale contenuti nella Deliberazione di C.C. n. 2 del 15/02/2019, fatta eccezione del raddoppio della tariffa abbonamenti (come se negli ultimi anni i redditi delle famiglie del centro storico siano raddoppiati).

Il precedente bando di gara promosso della giunta Adduce non tenne conto degli indirizzi contenuti dal Piano Urbano Mobilità (PUM) approvato dal consiglio comunale dalla stessa maggioranza di governo nel 2013.

Il PUM 2013 destinava il 30% dei posti disponibili dei parcheggi in struttura (compreso il parcheggio multipiano di via P. Vena) ai residenti del centro storico con abbonamenti a tariffa agevolata compresa tra i 20- 30 euro; prevedeva la diversificazione delle tariffe (tariffe decrescenti man mano che ci si allontana dal centro); la riserva di stalli in superficie ai residenti e, per quanto riguarda il parcheggio di via Saragat, prevede abbonamenti agevolati con tariffe che non superano i 15 euro mensile (con il nuovo bando il costo dell’abbonamento triplica).

Qualche mese fa l’amministrazione comunale ha presentato gli scenari del nuovo PUMS, piano urbano della mobilità sostenibile.

Il nuovo piano non fa altro che confermare la strategia di sostegno alla residenza nel centro storico fino a ipotizzare la gratuità dell’abbonamento per la prima auto a famiglia.

Il PUMS dedica molta attenzione alla logistica delle merci, propone l’attivazione di transit point e l’installazione di locker presso gli attrattori di traffico pedonale a ridosso dell’area centrale (da collocare presso i parcheggi pubblici in struttura).

Per tutte queste brevi considerazioni sarebbe opportuno sospendere la procedura e adeguare il capitolato di gara al PUM e soprattutto al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

Altrimenti sarebbe tutto inutile, si spendono imponenti risorse pubbliche per dotare la città di strumenti di programmazione di settore per poi non rispettarli.

Fermiamo il bando di gara, prima che sia troppo tardi.

Si attivi subito un tavolo di co  programmazione e di co-progettazione con i cittadini che vivono e lavorano nelle zone a traffico limitato, finalizzato a individuare bisogni da soddisfare e precisi progetti di servizio. Sarebbe un bel segnale, un vero cambiamento.