“Si ponga fine a questo indecoroso “calciomercato”, che il sindaco Nicoletti si dimetta e si torni a votare.” E’ quanto chiede nella nota che segue inviataci da Espedito Moliterni, diffusa dopo aver appreso del passaggio in maggioranza del 7° consigliere eletto nelle file dell’opposizione. “Si premette -avverte- che lo scrivente interviene non come iscritto al PD, ma come cittadino elettore dell’area di centro sinistra e, pertanto, le successive riflessioni sono di carattere esclusivamente personale.
Solo poche ore fa si è consumato l’ennesimo atto di incoerenza politica e di tradimento della volontà popolare con il passaggio nella maggioranza di centrodestra di un consigliere eletto nelle liste di centro sinistra e che addirittura aveva partecipato alle primarie per l’individuazione del candidato sindaco.
Ovviamente nella conferenza stampa ha evidenziato la sacralità del suo gesto, adducendo la solita motivazione, già enunciata con enfasi anche dai precedenti colleghi transfughi, consistente nella necessità di voler assicurare “ il bene della città di Matera”, aggiungendo qualche riferimento ad interventi nelle periferie; come se tutti gli altri consiglieri, rimasti coerentemente nella coalizione all’interno della quale sono stati eletti, non abbiano altro fine che “ il male della città”.
Ormai siamo lontani anni luce da quella politica che, in passato, intere generazioni di cittadini e cittadine hanno avuto la fortuna di conoscere, caratterizzata dalla coerenza, dal rispetto della volontà popolare, dalla ricerca continua del bene comune, dal rispetto dei ruoli.
Siamo ormai abituati ad assaporare il solito minestrone politico nel quale predominano i consueti ingredienti: propaganda, incoerenza, incapacità, approssimazione, assenza di visione, scarsa preparazione. La gente ne è sempre più stufa e si allontana inesorabilmente dall’impegno civico e politico.
Ma in un tale contesto politico, caratterizzato in particolare da assenza di progetto, come può trarre un minimo di beneficio la nostra città, anche in considerazione degli appuntamenti importantissimi alla quale è chiamata, se non è amministrata da una maggioranza forte, solida e coesa, politicamente ben definita? Ma davvero si può pensare che Matera possa essere rappresentata da questa maggioranza multicolore, figlia di improvvisazione e di accordicchi, ricca di voltagabbana, del tutto priva di una visione politica condivisa, senza un progetto e, soprattutto, non votata dal corpo elettorale cittadino?
Ed allora, cosa fare?
In un comunicato di qualche settimana fa, auspicavo che il sindaco aprisse un confronto, alla luce del sole, con tutte le forze politiche presenti in Consiglio per approdare ad un programma condiviso e per governare insieme la città, come più volte richiesto da Cifarelli e Santochirico, fra l’altro assecondando la volontà emersa dalle urne, che aveva assegnato la maggioranza in Consiglio al centro sinistra ed eletto il sindaco della coalizione opposta
Questo non è avvenuto; il sindaco ha messo da parte la politica e il confronto ed ha preferito seguire la strada più comoda, quella degli accordi con i singoli consiglieri. E’ stata questa la scelta più opportuna? Non credo. Questa amministrazione si sta incamminando verso un percorso pieno di insidie per il mutevole perimetro politico della maggioranza che si va delineando. Gli agguati saranno sempre all’ordine del giorno.
Non è un buon servizio per la città.
A questo punto ci vuole un po’ di coraggio e coerenza: mettere da parte i personalismi e agire per il bene della città, restituendo la parola alle cittadine e ai cittadini.
Il sindaco Nicoletti si dimetta e si ripresenti ( perché ne ha tutto il diritto) al giudizio della città con la coalizione di appartenenza. Dall’altra parte, si spera che il centrosinistra arrivi unito alle eventuali elezioni con un candidato sindaco scelto in modo condiviso. A tal proposito, si hanno a disposizione tante figure autorevoli che già in passato hanno dato di prova di saper amministrare, come Salvatore Adduce, Maria Antezza, Pasquale Doria, Enzo Santochirico (tutte citate in ordine alfabetico), così come sono presenti in città altre personalità dell’area del centro sinistra, finora non impegnate in incarichi politici, altrettanto degne di rappresentare Matera.
Il percorso?
Per non danneggiare ulteriormente la città, è necessario approvare il rendiconto per cui a fine mese è già stato convocato un consiglio comunale. Lo si approvi. Si prepari, nel frattempo, un programma efficace, con il coinvolgimento di tutte le forze politiche, per Matera capitale mediterranea della Cultura e della Pace. Subito dopo il sindaco si dimetta e si torni al voto.
Sarebbe un atto di amore per la città che altro non aspetta che di essere ben governata da una maggioranza politicamente omogenea. La città è stanca di essere tradita e di assistere a spettacoli indecorosi ed indegni della sua tradizione politica, come avvenuto poche ore fa.”
Andrisani: “Dietro la bandiera del bene di Matera, sventolano misere ambizioni.”

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