Nei piccoli centri, in questi giorni di emergenza sanitaria non è facile per i Sindaci che vivono in prima linea far rispettare i divieti e le restrizioni derivate dai diversi, ormai famosi, DPCM del Presidente Conte. E questo semplicemente perchè molti cittadini lavoravo in altri comuni o semplicemente perchè ci si conosce tutti e si potrebbe apparire agli occhi dei cittadini un pò”troppo”, come capita di vedere sulle bacheche facebook in questi giorni.

Ma se da un lato i piccoli centri, che hanno sempre risentito dell’isolamento geografico tanto da impedirne lo sviluppo e da subirne lo spopolamento, ora possono trovare in questo  punto di debolezza  un indiscusso punto di forza; è altrettanto vero che nella malaugurata ipotesi anche di un solo contagio la popolazione composta in maggioranza di anziani, sarebbe altamente a rischio.

Dopo l’ultimo decreto in ordine di tempo (il dodicesimo) emanato dal Presidente Bardi questo pomeriggio e di cui abbiamo dato notizia  https://giornalemio.it/cronaca/bardi-ordinanza-12-zone-rosse-nei-comuni-di-tricarico-irsina-e-grassano/, con cui sono state dichiarate zona rossa i comuni di Irsina, Tricarico e Grassano, abbiamo sentito telefonicamente il Sindaco di San Mauro, Francesco Diluca, per capire le preoccupazioni di un primo cittadino in questo difficile momento.

“Non è facile ha detto il Sindaco, tutelare tutti i cittadini. Ho dovuto adottare dei provvedimenti anche malvolentieri, dopo essermi consultato con gli amministratori. Ad esempio ho dovuto vietare l’ingresso di venditori ambulanti che entrano periodicamente nel nostro comune (fruttivendoli, pescivendolo  ecc…) e abbiamo messo in campo un capillare coordinamento con la locale Protezione Civile che in questa occasione ha visto anche un aumento di adesione di soci. Tutti loro stanno facendo davvero un ottimo lavoro. I primi giorni di emergenza hanno diffuso attraverso i megafoni la necessità di rimanere tutti a casa e poi man mano hanno costruito una rete di servizi per i cittadini, soprattutto per quelli soli, fornendo loro a domicilio la spesa oppure le medicine o altri generi di prima necessità. Un ringraziamento va anche alle forze dell’ordine che pattugliano e presidiano le principali strade di accesso e alla polizia locale. Fino ad ora stiamo avendo buoni risultati ma non bisogna abbassare la guardia e non bisogna farsi illusioni che il virus possa essere qualcosa di lontano da noi. Quindi vorrei raccomandare ancora una volta di rimanere tutti a casa e di avere comportamenti civili e responsabili perchè è l’unico modo per isolare la catena dei contagi.