Simonetti: intitolare il centro di accoglienza di Boreano a Rocco Girasole

Il Comune di Venosa e la Cgil con una manifestazione hanno ricordato oggi la figura di Rocco Girasole ucciso durante una manifestazione per il lavoro il 13 gennaio del 1956. In quel momento storico numerose furono i movimenti per rivendicare lavoro e diritti. La valorizzazione della memoria e dei protagonisti della lotta contro il latifondo e la rinascita e’un valore che occorre coniugare con l’impegno attuale a sconfiggere il caporalato, il lavoro nero ed il precariato.”

E’ quanto scrive  Pietro Simonetti della Tavolo Nazionale anticaporalato/Ministero del Lavoro in una nota che così prosegue:

“Per questo e la utilizzazione delle risorse ingenti messe a disposizione dalla U. E. per l’occupazione, i diritti e la legalita’ e’ necessario che la Regione, dopo il decreto di finanziato del Ministero dell’Interno-Pon legalita’ per la realizzazione del nuovo Centro di accoglienza stagionali di Boreano/Venosa, superi i ritardi che si vanno accumulando per la nomina del Responsabile unico del procedimento, una figura indispensabile per i procedimenti di appalto e realizzazione della importante struttura nel sito dell’ex ghetto che per anni ha visto protagonisti caporali e pseudo aiutanti nello sfruttamento di migliaia di migranti.

Occorre nominare il R. U. P. anche per la realizzazione del nuovo Centro di Gaudiano/Lavello. L’investimento complessivo della UE ‘di circa 7 milioni per complessi 300 posti con servizi di ultima generazione e strutture adeguate alle esigenze di ospitalita’ alternative ai ruderi ed alle capanne.

Il Centro di Boreano andrebbe intitolato a Rocco Girasole per arricchire la memoria e tracciare percorsi di liberazione dalle forme di schiavitu’ presenti ancora nelle campagne italiane e non solo.

 

In questo quadro, dopo l’ennesima sollecitazione delle istituzioni, parti sociali e del Volontariato, raccolte per l’ennesima volta dal Prefetto Matera, occorre che il Presidente della Regione Bardi, proponente della delibera da 16 mesi per il completamento del Centro di Scanzano, 2 milioni del Pon legalita’ per 150 posti e servizi formativi, culturali, ottenga dalla sua Giunta l’adozione del provvedimento conclusivo concordato con il Comune di Scanzano e il Ministero dell’Interno.

Ricordiamo agli smemorati che rivendicano giustamente misure per l’accoglienza che il Piano nazionale anticaporalato finanzia 700 posti in strutture pubbliche ed altre di inclusione nei Comuni e nei territori lucani per una somma complessiva di oltre 18 milioni nel periodo 2020/23 che vanno spesi bene e subito.”

 

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