…O quantomeno rivisto, perchè, dalle loro valutazioni, proprio non quadra sul piano della trasparenza e delle procedure. A ribadirlo nella nota che segue i segretari segretari degli inquilini Antonio Clemente (Sicet), Franco Casertano (Sunia) e Angelo Antonucci (Uniat) che in materia di bandi di alloggi di residenziale pubblica, popolare, sperimentale e tipologia similare potrebbero scrivere testi con proposte migliorative,commenti e ricorsi…a fascicoli settimanali. Tanto da chiedere il ritiro di quello recente di Housing Social per alloggi da assegnare a Matera Sud. Certamente una boccata di ossigeno a una domanda, verso le categorie sociali deboli, per gran parte inevasa. Ma -sostengono- occorre fare chiarezza e consentire a tutti di partecipare, presentare requisiti in modo da consentire la predisposizione delle graduatorie, dapprima provvisorie, e poi definitive dopo la fase di eventuali osservazioni e ricorsi, così come accaduto in passato. Per farla breve trasparenza e pari opportunità per tutti, evitando equivoci interpretativi, eventuali polemiche, ricorsi, con evitabili slittamenti nei tempi di assegnazione. Sicet, Sunia e Uniat quel bando sui 113 alloggi di edilizia popolare, pubblicato sulla pagina web del Comune di Matera, proprio non li ha convinti. Sia per le modalità limitate di informazione e pubblicità dell’avviso, limitate alla dimensione social, ma non sociale… su un tema di pubblica utilità e con tante aspettative tra le fasce deboli, che per le modalità di partecipazione ed espletamento dell’avviso. E la cosa, da quanto scrivono Clemente, Casertano e Antonucci, si è fatta certezza dopo una interlocuzione via web con i gestori del programma. Tante cose non quadrano…per cui è meglio fare chiarezza subito e procedere a un nuovo bando. Del resto norme e buone prassi devono essere chiare a tutti. Altrimenti, come scrivono nella nota conclusiva, ” si riservano, di far valere in tutte le sedi che saranno ritenute competenti e necessarie”.

SEGRETERIE PROVINCIALI MATERA

Gli scriventi SEGRETARI PROVINCIALI in data 28 aprile u.s. hanno partecipato ad una teleconferenza con i Dottori FABIO BASTIANELLI e PAOLO FIORE quest’ultimo, Manager del Fondo Esperia Fabrica SGR S.p.a. FINABITA dietro sollecitazioni delle OO.SS. degli Inquilini riferite, al “Bando” pubblicato on line relativo, ai 113 alloggi di social housing denominato, “SOCIAL HOUSING CITTA’ DEI SASSI”. Nell’ambito della teleconferenza i segretari delle oo.ss. degli inquilini hanno esplicitato le loro considerazioni riguardanti, il contenuto del bando. Per prima cosa abbiamo contestato la irritualità della pubblicazione del bando avvenuta, esclusivamente on line e non anche, a mezzo stampa, TV, e con gli appositi manifesti murali da affiggere nella città. Tra l’altro, non risulta conosciuta la data precisa della pubblicazione del bando.

La risposta ottenuta è che per loro, la pubblicizzazione del bando è stata del tutto regolare…! La cosa poi contestata che rimane a dir poco singolare, e che porta a facili e scontate considerazioni è che, uno dei criteri di preferenza delle domande (o richieste) sarà quella, dell’ordine cronologico di arrivo. Praticamente, solo coloro che posseggono un computer hanno “appreso” che era uscito il bando e gli altri? Sorge spontanea una considerazione, non è che quella modalità di pubblicazione fosse riservata agli amici degli amici? Il dubbio si è rafforzato quando i dirigenti della società hanno affermato, che sono arrivate (dal 15 al 28 aprile) molte domande e, che avevano già avviato l’esame di quelle pervenute. Altro particolare strano, sempre riferito ai criteri di valutazione riportato nel bando alla lettera c), rispondenza al Profilo di comunità e che ci sarà una valutazione alla lettera d) sulla base di colloqui conoscitivi e di condivisione. Tra l’altro a parte le discrasie già emarginate, non è stato definito un punteggio da assegnare sulla base delle condizioni soggettive ed oggettive che sono alla base di tutti i concorsi d’assegnazione di alloggi popolari a tutti i livelli (edilizia sovvenzionata, agevolata e convenzionata). Di contro invece, nel bando vengono richieste una serie (tra l’altro poco chiare) di notizie e risposte che poco o nulla, hanno a che fare con la verifica delle condizioni oggettive e soggettive che dovrebbero essere alla base di serie e puntuali valutazioni.

La risposta data dai dirigenti sopra menzionati è stata quella, che siccome loro (la società) è proprietaria decide come ritiene opportuno. La controrisposta data dai Segretari delle oo.ss. è stata che non c’era nessuna ragione per cui è stato pubblicato il bando nel momento in cui di fatto, sic stantibus rebus, la società deciderà a chi dare le case in locazione. Inoltre, gli altri argomenti che inducono a non condividere la tesi dei dirigenti è quella che ci sono precisi riferimenti legislativi nazionali e finanziamenti dello Stato che risultano disattesi e una ancora più grave è quello riguardante, l’accordo di programma del 23/01/2015 sottoscritto dal Comune di Matera e la Regione Basilicata che prescrive, come “obbligo di imporre al soggetto proponente” ex art. 8 lettera h) dove è riportato “omissis”, che deve essere garantita la informazione e la trasparenza. A nostro parere, non è stata garantita né la informazione né, la trasparenza della procedura stessa, tra l’altro, nel bando è stato riportato che il proponente (la società), si è riferita ai contenuti della L.R. n°24 del 2007 e però non si comprende, cosa è stato mutuato da quella legge. Tra l’altro, e non è secondario, al punto 5 lettera e) del bando, quando si fa riferimento alla definizione di alloggio adeguato è stato preso a base, l’art. 3 della L.R. 19 novembre 1999 n°31 che è stata abrogata, dalla L.R. n°24 del 2007. Inoltre, viene negata e non considerata, la possibilità da parte dei richiedenti di poter fare ricorso nel momento in cui a proprio parere, ce ne fosse la necessità nel caso, del mancato inserimento tra i 113 assegnatari o della esclusione.

Tradotto in pratica, è confermata la determinazione di dare le case a chi vogliono loro. Abbiamo inoltre fatto rilevare, riguardo la presentazione della propria situazione reddituale di cui al punto 3 da parte dei richiedenti che, mentre viene richiesta la documentazione reddituale del nucleo familiare (mod. 730, CUD UNICO, “ovviamente” quella dell’anno 2019 documentabile), tra i documenti da allegare poi, al punto 20 della domanda, viene richiesto, il reddito percepito dal nucleo familiare nell’anno 2020? Ci siamo permessi di far notare la cosa ai dirigenti della società a titolo di informazione ma come risposta, è stato affermato che è giusta secondo loro, la contraddizione tra le due richieste. Ci si chiede cosa avverrà se non venisse modificato il bando. Nell’attenta lettura del bando, non si comprende se casuale o voluto permane a nostro avviso, una commistione e confusione, tra l’obiettivo di carattere sociale e culturale condivisibile e quello, che doveva essere distinto e cioè, quello del diritto e del merito dei richiedenti riferito esclusivamente alle condizioni oggettive e soggettive. Inoltre in calce alla copiosa richiesta di notizie di natura discutibile e poco comprensibile dovrebbe essere riportato, un apposito spazio per la firma del richiedente ma, anche questo particolare è stato ignorato anche se, previsto al punto 8 della informativa del bando. Per quanto solo in parte emarginato, si invitano coloro che dovrebbero essere i garanti del rispetto delle regole, in primis, i sottoscrittori dell’ACCORDO DI PROGRAMMA del 23/01/2015 e cioè la Regione Basilicata ed il Comune di Matera di disporre con urgenza alla Società- Fondo Esperia Fabrica SGR S.p.a. di emanare un nuovo bando che garantisca quanto prescritto nello stesso accordo. Ciò, per pari dignità e diritto della popolazione di Matera interessata alla richiesta di partecipazione diritti, che le scriventi OO.SS. degli inquilini si riservano, di far valere in tutte le sedi che saranno ritenute competenti e necessarie.

SICET SUNIA UNIAT
ANTONIO CLEMENTE FRANCESCO CASERTANO ANGELO ANTONUCCI