Dopo la rimozione delle cisterne, lo smantellamento della tettoia e degli impianti, seguiti alla colmatura di pietrisco che preludeva alla bitumazione…il cantiere della ex Q8 di via Annunziatella, destinato nei disegni del Comune di Matera a diventare un punto di accoglienza e informazione turistica,si è bloccato dallo scorso mese di giugno. Non ne conosciamo i motivi. Problemi? Aspetti tecnico progettuali? Cantieri chiusi e nessuna comunicazione. L’importante è che i lavori possano riprendere per restituire a quell’area ”centrale” all’incrocio tra via Annunziatella, via Marconi e via Nazionale decoro e funzioni. Non più area di servizio per i veicoli come lo stato in precedenza con Agip e Q8, ma un punto di riferimento per quanti arrivano o lasciano la nostra città. Ricordiamo le forme di quel fabbricato degli anni Sessanta con una pensilina ricurva e i punti di ristoro, rifornimento e l’area parcheggio a ridosso dell’ingresso monumentale allo stadio ” Luigi Razza” dal dopoguerra intitolato al ” XXI Settembre 1943” e all’indimenticabile presidente del Fc Matera ‘Franco Salerno”.

Un ingresso da riqualificare magari per uno spazio della memoria, dedicato al passato calcistico dei colori biancazzurri, che attendono di ricomparire dopo la pagina buia dello scorso anno. Portò, ricordiamo,al fallimento della società e alla cancellazione , quel 13 febbraio 2019 ,del Matera dal campionato di serie C .Un progetto collegato alla sistemazione della villetta annessa allo stadio, previsto nell’ambito del bando periferie che prevede la riqualificazione di metà (ed è quello che sarà fatto) del rione Piccianello per complessivi 800.000 euro. L’intervento riguarderà la parte del quartiere compresa tra via Marconi (piazza e fontana compresi) sin davanti alla chiesa e via Nazionale . E’ quel versante che in tanti conoscono come la ”qasbah”, quel dedalo di strade e fabbricati intensivi -nati negli anni Sessanta- delimitati tra via Istria , via D’Acquisto e via Di Vittorio al confine con rione San Pardo. Quanto all’altra metà del quartiere, compreso dall’area della case del Ventennio e gli alloggi Popolari a destra di via Marconi e divisi dall’asse via Umbria- via Cererie-Recinto Marconi – che porta alla piazza del Carro Trionfale, se ne parlerà con altra Amministrazione e altro capitolo di spesa. Forse con l’avvio della lottizzazione (siamo alla quarta proposta progettuale) dell’ex molino e pastificio Barilla e prima ancora Padula. Un opificio che ha festeggiato,si fa per dire, i tre lustri dalla chiusura,avvenuta il 1 gennaio 2006. Ma quella è una pagina buia di storia cittadina e regionale con tutte le conseguenze che ha portato sull’economia locale. Niente farina e, finora, nemmeno cemento per nuove funzioni. Tante idee ma quell’area è privata. Solo degrado e preoccupazione, ricorrente, per la presenza di minori che continuiamo a scavalcare la recinzione nelle ore serali.

L’area di servizio negli anni Sessanta a Matera
e nella tipologia standard degli impianti Agip