Il treno nella avveniristica stazione delle Fal di piazza della Visitazione ci arriva con un vagone di potenzialità inespresse, legati al potenziamento delle corse per un progetto di metropolitana leggera che in prospettiva dovrà legare Borgo Venusio, il centro di interscambio gomma -ferro con parcheggio di Serra Rifusa e via via il Centro, rione Lanera e contrada San Francesco. Da parte i fuochi pirotecnici dell’anno da capitale europea della Cultura si attende che qualcuno prenda il toro dalle corna e si chieda: ” E ora cosa facciamo? Ci diamo uno scossone? O ci teniamo il mausoleo tra polemiche mai sopite e investimenti pubblici auspicabili…ma che non vediamo da nessuna parte” Niente illusioni. Non se ne fa nemmeno Antonio Serravezza, che in tanti, ormai – per il suo attivismo- considerano come tra i candidati nei ruoli di sindaco, pro sindaco e consigliere comunale, che chiede di conoscere tempi certi sul completamento dei lavori della piazza ”intergenerazionale”. Gli annunci ci sono stati e li abbiamo riportati. Ma sui tempi. Quando e come nulla. Se ne riparlerà con la prossima Amministrazione comunale. Sempre se ci saranno gli stessi uomini a portare avanti progetti come questo. Che nasca una lista della piazza, per questo o altri progetti rimasti a metà o nei desiderata dell’ultimo trimestre della giunta De Ruggieri? Tutto è possibile. Signori, in carrozza…Per l’obliterazione dei biglietti c’è il capostazione Antonio Serravezza. Fermata a Matera centrale. Piazza – cantiere della Visitazione.

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STAZIONE CENTRALE , QUI SI SCENDE E NON SI CAMBIA
La grande tettoia che sovrasta la sottostante stazioncina delle FAL e piazza della Visitazione è stata terminata e inaugurata con la commozione di nonno De Ruggieri ma da un anno una parte del cantiere è rimasto a testimoniare che non tutto è stato eseguito e che manca qualcosa. Doveva essere un’appendice al cantiere che doveva nascere per far nascere la nuova piazza di Boeri con una grande rotonda centrale e tanto verde? C’è il solito silenzio. Si annunciano e non si capisce mai quando inizieranno, se inizieranno o, nel frattempo, non c’è più l’accordo di fare. Povera piazza della Visitazione. Allora viene da chiedersi che fine ha fatto il progetto della piazza, oggetto nel 2008, di un concorso internazionale riservato ad importanti nomi dell’architettura mondiale. Il concorso di idee fu vinto dall’architetto spagnolo Tomas Llavador. Nel suo progetto l’architetto spagnolo rivoluzionava l’attuale assetto della piazza che, da spazio residuale, doveva diventare un luogo di rappresentanza che in città manca. Ormai i soldi spesi per quel concorso internazionale sono andati in fumo e ora aspettiamo che il tutto si traduca, a breve, in un progetto funzionale, dà spartitraffico tra la città nuova e il Piano storico. Intanto ora ci saranno le elezioni e ne sentiremo parlare. Poi si vedrà e ci teniamo un parcheggio a strisce blu e un cantiere con vecchi edifici residui abbandonato.