Il freddo dell’Auditorium Gervasio di Matera a causa della caldaia guasta, non ha fermato la professionalità dei maestri dell’Orchestra ICO Magna Grecia che, al contrario hanno riscaldato il pubblico in sala con tre splendide composizioni orchestrali “shakespeariane”.

Il concerto “Shakespeare in Music” della stagione “Matera in Musica” di Festival Duni, ha proposto, infatti, “Shakespeare in Music” diretto dal maestro Luigi Piovano, con la partecipazione del giovanissimo, ma già pluripremiato, pianista Leonardo Colafelice.

Tre brani selezionati: il primo è la overture da “Othello”, Op. 93 di Antonin Dvorak, una delle opere più rappresentative del compositore ceco che, disegnando tonalità intrise di tensione ed epiche, qui si ispira all’orchestrazione wagneriana. A seguire la overture da “Le allegre comari di Windsor” di Carl Otto Nicolai, il più celebre brano del compositore tedesco, opera che ne decretò il successo giusto otto settimane prima della sua morte per un colpo apoplettico.

Infine una perla: il brano “Montecchi e Capuleti” Suite n.2, Op.64 dal celebre balletto “Romeo e Giulietta” del russo Sergej Prokofiev che, ispirato alla tragedia immortale di William Shakespeare, ha una forte carica emotiva.

Un trio diretto egregiamente dal direttore Piovano, il quale, lo ricordiamo è un  musicista che, dopo essersi affermato come violoncellista solista, tra l’altro è il “primo violoncello” dell’orchestra di Santa Cecilia a Roma, si sta imponendo sulla scena internazionale come uno dei più raffinati e sensibili direttori d’orchestra.

Suggestivo e travolgente al pianoforte, Leonardo Colafelice, giovane talentuoso che nel maggio scorso, a soli diciotto anni, è stato finalista alla XIV edizione della Arthur Rubinstein International Piano Master Competition di Tel Aviv, dove ha ottenuto ben 3 premi speciali, solo l’ultima in ordine di tempo delle numerose affermazioni di questo giovane pianista che è considerato come una delle maggiori “promesse” del pianismo italiano.