Una patina bianca sugli affreschi sempre più labili nella chiesa del Santo Spirito, a ridosso dell’ingresso al Palombaro lungo di piazza Vittorio Veneto, ed il miracolo (ma ne senso negativo) è fatto con quel velo salino di salnitro che preoccupa e non poco. Occorre intervenire prima che sia troppo tardi. Intemperie e la scarsa attenzione, per questo o quel motivo, dell’uomo fanno il resto. Un intervento delicato, ma necessario, prima che sia troppo tardi. La segnalazione, e non è l’unica, di Antonio Serravezza mette il dito nella piaga sulla necessità di assicurare la manutenzione periodica del patrimonio rupestre, che va in malora mentre si sono spesi migliaia di euro a Murgia Timone in un progetto di recupero e valorizzazione che continua a destare perplessità e polemiche. Ma la chiesa di San Salnitro o del Sano Spirito con l’affresco di Santa Sofia attende interventi.

LA SEGNALAZIONE DI SERRAVEZZA

Il patrimonio della nostra città è immenso e tante volte, mi rendo conto che è difficile seguire la manutenzione di tutto.

Mi è saltato all’occhio un affresco che ho visto scendendo nel Sasso Barisano attraverso la chiesa del Santo Spirito sottostante Piazza Vittorio Veneto.

C’è l’affresco di Santa Sofia di età medioevale che in pochi mesi si è quasi cancellato e che necessita di un intervento urgentissimo da parte degli enti competenti per cercare di recuperare il recuperabile. Sarà stato il meteo, il passaggio di tantissimi turisti ma è strano che, dopo alcuni secoli l’affresco sia arrivato a noi che dei colori brillanti e, nel giro di pochi mesi si stia polverizzando.

Credo che sia opportuno un controllo ed un intervento immediato su tutto il sito che mostra altri affreschi e che potrebbero subire la stessa sorte.

La città scopre spesso nuovi siti storici con relativi affreschi ma non dobbiamo dimenticare e trascurare ciò che già è venuto alla luce da anni e che fa già bella mostra nei siti visitati ogni giorno da migliaia di turisti.