Tanta voglia di muoversi, conoscere o scoprire parti di città e monumenti di Matera, da preservare. Sono i concittadini del gruppo social ‘’ Sei di Matera se…’’ che con il testimonial della “Matera in tour urbano’’ Antonio Serravezza stanno percorrendo in un lungo e in largo la Città dei Sassi, del rupestre, di frantoi, chiese, mulini, case grotta e altre attrattive note e meno note che sorprendono per curiosità, storia e bellezza.Ad accompagnarli la guida turistica Enzo Montemurro, sempre pronto a condurre concittadini e visitatori nel cuore della Matera antica. E dopo la tappa di finesettimana il gruppo è pronto per un altro tour. Dove? Serravezza sorride e sfoglia il block notes. L’annuncio in settimana…
IL RESOCONTO DI UNA ESCURSIONE URBANA
Abbiamo superato metà ottobre e anche ieri abbiamo vissuto una domenica speciale con buon tempo e con temperature che hanno invogliato migliaia di turisti a visitare i vecchi rioni Sassi. Tra loro c’era anche il gruppo di cittadini culturali materani che riunisco ogni domenica per esplorare, con la preparatissima guida Enzo Montemurro, il cuore della città antica. I nostri itinerari ci permettono di entrare e conoscere il cuore di Matera antica.

L’itinerario di ieri è stato molto particolare poiché era mio desiderio, da molto tempo, di voler visitare la chiesa rupestre del Vecchio Cappuccino che si trova alle spalle della Caritas (Rione Cappuccini). Un sito spettacolare a strapiombo sulla Gravina ma purtroppo da molto abbandonato dopo essere stato sistemato con un percorso in sicurezza. Il percorso sin dalla strada di Vico Cappuccini è stato tutto lastricato e protetto da un bel muretto con inseriti anche i faretti per l’illuminazione notturna. Tutto realizzato e abbandonato dietro un cancello arrugginito e chiuso con il catenaccio. Perché questo abbandono? Il Comune o il Parco della Murgia sarà a conoscenza di questo abbandono? Il secondo sito visitato da noi è stato il Convicinio di S.Antonio Abate che è ben tenuto ed è un gioiello, tant’è che c’erano almeno quattro gruppi dopo di noi in attesa di entrare in sicurezza causa virus a corona. Per ultimo ci siamo spostati in Via S.Pietro Caveoso dove abbiamo visitato la bellissima casa grotta che io invito tutti i cittadini materani ad andare, almeno una volta, a visitarla per comprendere e vedere come vivevano i nostri predecessori. In pochi ambienti c’era la vita di una famiglia con tutto quel necessario per la sopravvivenza giornaliera e per il loro importante compagno di lavoro: il mulo.

Spostandoci da un sito all’altro c’erano tanti turisti tant’è che alcune volte c’era l’imbarazzo nel camminare e mantenere le distanze di sicurezza, solo qualcuno aveva la mascherina sotto il mento a causa della fatica a respirare durante le salite ripide.

Per il resto una domenica bellissima e di festa. Matera continua il suo percorso di città culturale.