Realistica e anche tecnologico, con quella marea di APP che gli intasano il telefonino, il buon ma rompiscatole Antonio Serravezza punta il dito sulla chiusura dei bagni pubblici e si immedesima nelle esigenze ”corporali” di turisti, ma anche anziani e bambini costretti a fare come l’aretino Pietro con una mano avanti e l’altra dietro, in attesa che una ordinanza da fase 4…riapre i bagni al piano come nei rioni Sassi. Nel frattempo che si fa? Si chiede al bar la cortesia di utilizzare i servizi, altrimenti sono fatti vostri. E non è possibile che a furia di ripetere a vuoto, lo ripeteremo fino alla noia, lo slogan sul turismo di prossimità non si sblocchi la riapertura dei servizi pubblici. E’ tutta pubblicità negativa per la città. Lo diciamo a quanti a vuoto ripetono che non è importante riparare un marciapiede, una fontana, ma che dobbiamo pensare a innovazione e progetti culturali (pieni di perplessità e accompagnati da polemiche) per il futuro della città. Serve buon senso e praticità, partendo dai servizi minimi anche con la carta igienica brandizzata al profumo di timo della Murgia. Fa sorridere? Serravezza srotola…


MI SCAPPA LA PIPÌ ( a Matera meglio di no) Alzi la mano chi non si è mai trovato nell’imbarazzante situazione di aver bisogno di un bagno nel bel mezzo di una passeggiata per la città. La differenza non sta nel bisogno impellente che chiaramente capita a tutti, ma nella città in cui ti trovi. Per essere ancora più chiari: la pipì scappa a tutti, il problema è che se stai a Roma un bagno pubblico lo trovi se stai a Matera no. Perché ve lo dico subito a Matera non ci sono i bagni pubblici, o meglio ci sarebbero ma sono chiusi. Se ci scappa nella città eterna, per esempio, potete scaricare sul cellulare WC Roma, un’ app che vi geolocalizza e con l’utilizzo di una comoda mappa vi aiuta a cercare il bagno pubblico più vicino a voi tra tutti i presenti nella capitale … se vi scappa assai mi sa che il tempo di scaricare l’applicazione non lo tenete, ma questo è un altro ragionamento. Se invece vi scappa a Matera l’alternativa la sapete: fingete di essere un cliente del bar, ordinate un caffè e chiedete del bagno. Praticamente l’emergenza pipì a Matera la risolvono gli esercenti che aprono il bagno a orde di turisti e passanti in preda al panico da emergenza toilette.
I bagni pubblici a Matera ci stanno e sono pure al centro: dalla stazione (arrivi dei pullman) , in vico 1 Capelluti, piazza Vittorio Veneto, le tre toilette autopulenti collocate in Piazza A. Persio e due collocati nei Sassi. Credo di avere una soluzione per incrementare i bagni pubblici e tenerli sempre aperti e in funzione pensando ad una attività di marketing con grandi multinazionali dell’igiene. Voi come vedete il bagno di Piazza Vittorio Veneto brandizzato da un’azienda che produce carta igienica magari al profumo di timo della Murgia materana?
Lo so, non sarà chic ma almeno se vi scappa…troverete aperto!

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