E’ il tema di sempre e dell’anno che verrà. Quello dell’edilizia scolastica, che porta il segno di costruzioni vetuste, progettate con le tecniche e i materiali di mezzo secolo fa e passa, quando le norme di sicurezza erano affidate al buon senso più che agli obblighi delle attuali direttive europee. O agli obblighi dei vari governi, con la classica indicazione a ”fare le nozze con i fichi secchi”. E i risultati sono davanti agli occhi di tutti. Con un clima da effetto ”Rigopiano” che contagia tutti ed è giusto procedere a verifiche e a ordinanze di sgombero- come accaduto a Matera per alcuni plessi della scuola di via Cappelluti- che portano a individuare possibili situazioni alternative, temporanee e a volte precarie. E ‘ il cane che si morde la coda: risorse al lumicino, da Settimana Santa, e cerino in mano ad amministratori locali e dirigenti scolastici. Così non se ne esce e le giustificate rimostranze di famiglie, allievi e docenti alla fine devono fare i conti con quello che si trova, a patto che ci siano senso di responsabilità e comprensione a ‘stringere la cinghia’. E allora come ha ricordato l’assessore comunale alle Politiche sociali Marilena Antonicelli ” dobbiamo decidere ” dove costruire le nuove scuole e con quali risorse, tenendo conto del calo demografico e delle nuove scelte e indicazioni del mondo del lavoro e della società. Una rivoluzione che impone programmazione. Se ne era parlato quasi 30 anni fa , nel corso della seconda giunta guidata da Francesco Saverio Acito e con affidamento a progettisti locali di uno studio sull’edilizia scolastica. Quel lavoro, che indicava priorità e programmazione, divenne una base da cui partire. Poi l’evoluzione o l’involuzione della politiche e delle norme hanno cambiato ben poco. Il resto è storia d’oggi con le vicende della medie superiori : dal Liceo Classico al Musicale e alle altre emergenze che vengono fuori.

LA QUESTIONE DEL PLESSO DI VIA CAPPELLUTI
Il sindaco di Matera, Raffaele De Ruggieri, con una ordinanza ha disposto lo sgombero della scuola primaria e secondaria di 1° grado ubicate in due dei tre fabbricati che ospitano le attività didattiche in via Cappelluti, nel centro cittadino. Il provvedimento è stato motivato con la presenza di evidenti segni di degrado nel solaio , provocati da infiltrazioni di acqua e dal conseguente ”sfondellamento’ di blocchi di laterizi (pignatte), caduta di intonaci e dalla sussistenza di fenomeni corrosivi alle barre di acciaio. Le attività didattiche -come da ordinanza- sono sospese fino a sabato 10 per consentire il trasferimento degli arredi in altri plessi. Le lezioni riprenderanno lunedi 12 novembre. Al provvedimento sono interessati sei classi della scuola primaria che sono state trasferite,e fino al 30 giugno 2019, nell’asilo di via Gramsci. Una classe della scuola primaria presso il plesso funzionante di via Cappelluti e altre cinque della scuola secondaria di primo grado della ”Minozzi -Festa” presso la sede centrale di via Lanera.
LE DICHIARAZIONI DEGLI ASSESSORI
“ Chiariamo – ha detto il vice sindaco Giuseppe Tragni – che non esistono situazioni di allarme per la condizione strutturale dei due edifici. I tecnici hanno valutato e effettuato rilievi sul solaio e hanno ritenuto che, per consentire ulteriori approfondimenti strumentali propedeutici all’individuazione degli interventi di ristrutturazione da realizzare, fosse necessario sgomberare i due immobili”. L’assessore alle Politiche sociali, Marilena Antonicelli, precisa che l’asilo di via Gramsci, completato ormai da alcuni mesi, manterrà la destinazione d’uso per il quale era stato progettato e riqualificato. Il bando di gara, intanto, va avanti e richiederà del tempo. Salvo, come accade per gli appalti in generale, non ci siano ricorsi. Se ne riparlerà l’anno prossimo.
“. Va sottolineato che l’immobile di via Gramsci -ha commentato l’assessore alle Politiche sociali e alla Istruzione, Marilena Antonicelli – dovrà essere tassativamente sgomberato entro giugno 2019 per consentire l’utilizzo della struttura destinata ad ospitare un asilo nido comunale. Il bando in corso per l’individuazione del soggetto gestore dell’asilo nido non è stato sospeso ma va regolarmente avanti. Nei prossimi giorni saranno aperte le buste con le offerte e si procederà come da prassi nell’assegnazione della gara per la gestione dell’immobile”. E la scelta di utilizzare l’asilo nido di via Gramsci ha consentito di liberare gli ambienti dalla presenza di un abusivo…Nostalgia della scuola, precario? Booh. Fatto sta che era dentro.Ed è quello che accade a beni pubblici completati e non restituiti per tempo alla comunità.

L’ORDINANZA
Sgombero scuole primaria e secondaria di 1° grado ubicate nei Plessi Cappelluti.
Il sindaco
-Vista la propria precedente ordinanza n. 496/2018 – prot. n. 82193/2018 del 3 novembre 2018, con cui è stata disposta l’inagibilità delle aule collocate al secondo piano del Plesso Cappelluti destinate a sede dell’Istituto Magistrale “T. Stigliani” nonché delle aule e dell’adiacente aula di sostegno al primo piano dell’immobile, sede della scuola secondaria di 1° grado “Minozzi – Festa” con la constestuale interdizione delle attività didattiche e non, del Plesso medesimo e dell’adiacente Plesso destinato a sede della scuola primaria, in seguito all’accertata presenza di evidenti, ancorchè localizzati segni di degrado dei solai di copertura dovuti alle infiltrazioni di acqua piovana avvenute di recente e negli anni trascorsi che hanno determinato lo “sfondellamento” dei blocchetti di laterizi (pignatte) di una piccola porzione di un solaio con distacco e caduta della parte inferiore delle pignatte e dell’intonaco e la sussistenza di fenomeni corrosivi delle barre di acciaio come puntualmente descritti nella relazione tecnica redatta dal Dirigente del Settore OO.PP., al termine di sopralluogo effettuato il 2 novembre 2018;
-Considerato che in sede di sopralluogo è stata avvertita la necessità di eseguire nuove ulteriori più approfondite indagini anche di tipo strumentale su entrambi gli immobili ubicati in Via Cappelluti;
-Rilevato che laboratorio tecnico all’uopo incaricato, attraverso tecniche endoscopiche, ha proceduto alla misurazione dello spessore e della stratificazione geometrica e tipologica del solaio a falde inclinate;
-Preso atto che, come evidenziato nella relazione tecnica acquisita agli atti di ufficio in data odierna, le verifiche termografiche e meccaniche hanno denunciato una situazione di incipiente rischio di sfondellamento, per entrambi i corpi di fabbrica, piuttosto esteso, dovuto alla notevole umidità riscontrata nei blocchi di laterizio e nel calcestruzzo oltre che, dove sono visibili (quattro travetti) un’avanzata corrosione delle barre d’acciaio;
-Rilevata, inoltre, la mancanza dello stato impermeabile al di sotto del manto di tegole di tipo “marsigliesi” che chiudono la copertura inclinata dell’aula sgomberata a piano terra del corpo 1;
– Dato atto che la situazione potrebbe porre in pericolo l’incolumità delle persone che operano nell’ambito della scuola (studenti, docenti, personale ata) per cui si impone l’immediata chiusura in entrambi i Plessi Cappelluti;
-Tanto premesso, al fine di consentire l’esecuzione di ulteriori e necessarie verifiche nonché i successivi interventi di ristrutturazione degli immobili;
-Visto l’art.54 del D.Lgs. n. 267/2000
ordina per le motivazioni sopra riportate la chiusura e lo sgombero immediato dei Plessi Cappelluti destinati a sede della scuola primaria nonché della scuola secondaria di 1° grado “Minozzi – Festa” con sede in questo Capoluogo, al fine di garantire la tutela della pubblica e privata incolumità.
Le classi della scuola secondaria di 1° grado Minozzi-Festa saranno allocate presso la sede centrale della scuola Festa in Via Lanera.
Le classi della scuola primaria saranno invece allocate come di seguito:
-1^ A nel plesso di Via Cappelluti della scuola materna,
– le restanti 6 classi nei locali del primo piano dell’asilo nido di Via Gramsci, fino alla data del 30 giugno 2019.
Le attività didattiche rimarranno sospese fino a sabato 10 novembre incluso per consentire gli allestimenti e l’arredo dei nuovi spazi individuati.
Le attività riprenderanno da lunedì 12 novembre 2018 negli immobili sopra individuati.
dispone
che la presente ordinanza venga pubblicata sull’Albo pretorio on line del Comune di Matera e notificata:
^al Prefetto
^ai Dirigenti scolastici dell’Istituto Magistrale “T. Stigliani” e comprensivo “Minozzi-Festa”
^al Presidente della Provincia
^al Dirigente Area tecnica della Provincia
^all’Ufficio Scolastico regionale
^all’Ufficio Scolastico provinciale
^alla Questura
^al Comando provinciale Carabinieri
^al Comando provinciale della Guardia di Finanza
^al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco
^al Comando della Polizia Locale
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al TAR della Basilicata nel termine di gg.60 ovvero in alternativa al Presidente della Repubblica entro il termine di gg. 120, termini entrambi decorrenti dalla data di notifica del presente provvedimento.