Con la sicurezza non si scherza e i tanti scricchiolii, ma anche i calcinacci e le lesioni segnalate un po’ ovunque in provincia Matera hanno consigliato – per precauzione- a effettuare sopralluoghi, emettere ordinanze di sgombero e a trovare soluzioni alternative che è difficile individuare dietro l’angolo. Ma serve chiarezza e immediatezza, a tutela di allievi, docenti e famiglie. Ma è il cane che si morde la coda, dopo anni di abbandono negli interventi di manutenzione del territorio: dalle strade, ai fiumi alle scuole. Pino Giordano, segretario della Ugl, ha fatto una ricognizione sullo stato dell’edilizia scolastica e nella nota che segue si è rivolto al neopresidente della Provincia, Pietro Marrese, per sollecitare interventi. A sua volta, quest’ultimo, nel corso dell’incontro con la presidente del Senato Elisabetta Casellati, ha chiesto risorse e deleghe piene per le Province. Ma per farlo occorre l’intervento del Governo e,sopratutto del legislatore, dopo il pateracchio seguito alla bocciatura del referendum istituzionale di due anni fa del Governo guidato da Matteo Renzi, che ha lasciato le Province in mezzo al guado…E a pagarne le conseguenze la scarsa attenzione verso l’edilizia scolastica. Chi se ne occupa? Le Regioni che dovrebbero trasferire, dallo Stato, risorse alle Province ? Fino ad allora non si puo’ stare a guardare. E ognuno si prenda le proprie responsabilità. Anche Renzi. Lo vedremo bene con elmetto, caldarella di cemento e cazzuola per rimediare, almeno in parte, al degrado dell’edilizia scolastica e non solo. E con lui, per le pari opportunità, anche altri nei diversi livelli dei governi nazionali e locali.

Comunicato stampa.

Giordano (Ugl) interviene su sicurezza edifici scolastici nel materano

“Gli edifici scolastici, siano essi di gestione pubblica o privata, sono da considerarsi d’importanza strategica propria perché sono il luogo in cui si riuniscono comunità di dimensioni significative. Chi gestisce questi edifici deve quindi prestare un’attenzione e una responsabilità maggiore alla sicurezza e alla manutenzione delle scuole. Altro che computer e i-pad: per prima cosa nelle nostre scuole servirebbe ben altro. Solo un quarto delle scuole è in regola, la manutenzione è ridotta a lumicino, tanto che ad esempio nella metà delle scuole lucane sono stati richiesti interventi strutturali, in certi casi l’ente proprietario non è mai intervenuto. Risultati: lesioni strutturali, distacchi d’intonaco, muffe e infiltrazioni” 
E’ quanto sostiene Pino Giordano, segretario provinciale Ugl Matera per il quale, “a due mesi dal suono della campanella, nel territorio della provincia di Matera, come evidenziato dal rapporto del centro studi dell’Ugl Basilicata e come risulterebbe da agitazioni scolastiche di recente data, sulle scuole emerge un ritratto poco rassicurante su sicurezza, qualità e comfort: certamente non è nostro intendo procurare falsi allarmismi ma, cosa aspettiamo ancora ad affrontare seriamente l’edilizia scolastica? – tuona forte Giordano -, Tragedie? L’Ugl ricorda che la normativa indica che tutte le attività di manutenzione e messa in sicurezza delle scuole devono essere orientate verso scelte che garantiscano la salvaguardia delle persone. Un’indicazione precisa per chi si occupa del patrimonio edile scolastico, che impone priorità agli interventi di messa in sicurezza e azioni per eliminare i rischi nelle scuole. Priorità per l’Ugl, deve essere data alla salvaguardia dell’incolumità fisica degli alunni, dei docenti e di tutto il personale in primo luogo e poi, alla non interruzione della attività didattica. Lungi dal voler alimentare inutili polemiche, ma con la responsabilità propria della Ugl, un’organizzazione sindacale che ha sempre chiesto con forza la necessaria attenzione ai problemi della sicurezza nei luoghi di lavoro, chiede che si affronti un serissimo problema, quello della sicurezza delle scuole cittadine, non con annunci mediatici, propagandistici o dal tenore elettorale che non risolvono il problema e contribuiscono a creare apprensione nella cittadinanza, ma con la necessaria concretezza in considerazione che oltre alla sicurezza dei lavoratori dobbiamo preoccuparci tutti della sicurezza dei nostri figli. Parliamo dei nidi, dell’infanzia, della primaria e della media, di Istituti di 2° cioè, dei piccoli da 0 a 18 anni. Alle Istituzioni, ai sindaci e al neo insediato Presidente della Provincia di Matera, Avv. Piero Marrese chiediamo – conclude il segretario dell’Ugl – di conoscere il reale stato delle scuole, chiediamo che siano effettuati controlli periodici ordinari e controlli dopo eventi meteorologici importanti affinché a scuola gli alunni, il corpo docente e non, e i genitori vivano in serenità e tranquillità.”

Potenza lì; 07 novembre 2018.

Ufficio Stampa Ugl Basilicata