Famiglie, docenti, studenti, sociologi, formatori, una parte della classe politica hanno respinto e con forza, tanto presentare un ricorso al Tribunale Amministrativo della Basilicata che si pronuncerà nei prossimi giorni, contro l’ordinanza del presidente della giunta regionale di chiudere tutte le scuole e di attivare quella alienante e carente pratica di insegnamento che è la Didattica a distanza, nota con l’acronimo Dad…a significare che il “Dad…o” è tratto.

E che la Scuola non va presa sottogamba come ha fatto il Governo del Belpaese finora, stranamente e colpevolmente indietro rispetto ad altre Nazioni che hanno difeso la Scuola in classe, facendo di tutto per assicurare rapporto e formazione tra studenti, insegnanti e altre figure professionali.

E per respingere questa penosa e pericolosa deriva adottata dall’Italia e dalla Basilicata, pur non essendocene effettiva necessità, dopo aver fatto finta di nulla su altre misure da adottare come quella del potenziamento dei trasporti, che è nato a Matera il battagliero Comitato Sid- Scuola, formazione e inclusione.

Un progetto più ampio come ci dice Anna Ferrara, avvocato, e genitore che si prefigge di difendere in toto la tutela del diritto allo studio dei ragazzi.

E con lei gli altri soci fondatori Rita Scalcione, Michele Ventrelli, Serena Vigoriti, Marcello Santantonio, Mariangela Cuscianna, Carmine Carella, Alessandra Sarlo, Riccardo Inchingolo, Giovanna Pia Mascolo, Michele Roberto Plati, Katia Calciano, Nunzio Di Lena, Andrea Paoletti Nastassia Siggillino, e Rosa Nicoletti.

Nello Statuto -che pubblichiamo più avanti- gli obiettivi da raggiungere oltre agli aspetti organizzativi. Naturalmente c’è bisogno dell’apporto di tutti (adesioni stanno arrivando da altri centri) e di quanti hanno a cuore il futuro dei nostri ragazzi e della nostra scuola. Soprattutto ora che stiamo vivendo la seconda stagione della pandemia da virus a corona, con il quale si dovrà convivere nonostante gli ottimismi governativi e delle case farmaceutiche(naturalmente) per l’arrivo dei vaccini anti covid 19 e affrontare le variazioni virali che è lecito aspettarsi. Ma vaccini o no a scuola si deve tornare in classe e non da casa, con tutti i disagi tecnologici, logistici e di stress che la cosa comporta.

Il computer è utile, ci mancherebbe. Ma quanto basta, non deve sostituire quel rapporto reale e costruttivo tra docenti e allievi. In presenza o da remoto? Pessimi neologismi. No grazie. E forza Sid. COMITATO SID SCUOLA- Scuola inclusione diritti – Largo Passarelli 9 -75100 Matera comitatosid@gmail.com
IL RICORSO AL TAR https://giornalemio.it/cronaca/su-chiusura-scuole-il-tar-basilicata-chiede-entro-lunedi-chiarimenti-a-bardi/


LO STATUTO DEL SID
ARTICOLO 1
Tra i sottoscritti signori… è costituito un Comitato senza scopo di lucro denominato “Comitato Genitori S.I.D. – Scuola Inclusione Diritti”
ARTICOLO 2
Lo scopo, la durata e le norme disciplinanti la vita del Comitato sono contenute nello Statuto che, composto di n. 17 articoli, viene riprodotto in calce al presente atto.
ARTICOLO 3
I sottoscritti nominano il Consiglio Direttivo composto da cinque membri.
ARTICOLO 4
Il patrimonio del Comitato è di euro 1. 500,00 (millecinquecento)
Esso verrà poi incrementato come meglio precisato da tutto quanto indicato all’art. 6 (sei) dello Statuto.
ARTICOLO 5
Le spese del presente atto e dipendenti sono a carico del Comitato con lo stesso costituito.
STATUTO
Articolo 1
SEDE, DENOMINAZIONE E DURATA
E’ costituito con sede in Matera, Largo Passarelli 9, il Comitato denominato “Genitori S.I.D. – Scuola Inclusione Diritti”, come libero comitato apartitico e senza scopo di lucro e con durata illimitata nel tempo, costituito da genitori di alunni della scuola lucana e professionisti del mondo della scuola.
Il Comitato è regolato dalle norme del codice civile, nonché dal presente statuto.
Articolo 2
OGGETTO SOCIALE
Il comitato “Genitori S.I.D. – Scuola Inclusione Diritti” ha per oggetto la promozione e la tutela del diritto allo studio, della formazione e promozione culturale ed umana dei ragazzi, secondo una concezione attiva della scuola come bene comune a servizio degli alunni, delle famiglie e della società, strumento di formazione, di crescita integrale cognitiva e culturale, di inclusione e rigenerazione sociale, di valorizzazione delle ricchezze e fragilità individuali, in un’ottica di centralità della persona umana e di solidarietà, secondo i principi costituzionali ed europei, capace di rispondere in modo versatile ed innovativo alle sfide della contemporaneità, attraverso il coinvolgimento attivo e la partecipazione responsabile e consapevole degli studenti, delle famiglie e di tutti gli operatori del mondo scolastico e della formazione.
Articolo 3
ATTIVITA’ DEL COMITATO
Il Comitato nasce per interloquire con tutti i livelli istituzionali e decisionali locali e centrali al fine di garantire e tutelare le predette finalità e creare raccordo, partnership e sinergie fra tutte le formazioni sociali, istituzioni, associazioni, professionisti e singoli che si occupano dei ragazzi e del mondo della scuola. Può quindi farsi portavoce delle famiglie e dei gruppi che condividono i suddetti fini, promuovere tutte le iniziative, proposte, manifestazioni e progetti volti alla tutela della formazione cognitiva e culturale e del diritto allo studio dei ragazzi e per la difesa dei loro interessi e diritti in generale, di quelli delle loro famiglie e dei membri e/o associazioni e/o società senza fini di lucro iscritte al comitato, sia in via stragiudiziale che giudiziale, dinanzi a qualunque Autorità nazionale o internazionale o Ente.
Il Comitato può farsi promotore e/o aderire ad iniziative, studi e progetti di inclusione e solidarietà sociale legate al modo della scuola ed in generale alla formazione umana e professionale.
Per il perseguimento del proprio oggetto sociale, come definito dal precedente articolo, il Comitato potrà attuare ogni iniziativa di promozione a sostegno dei diritti dei ragazzi in ambito scolastico ed extra-scolastico nonché avvalersi dell’opera di esperti e professionisti esterni, organizzare convegni e conferenze stampa, comunque attuare qualsivoglia iniziativa di promozione e tutela anche in via legale estragiudiziale e/o giudiziale.
Articolo 4
APPARTENENTI AL COMITATO
Possono far parte del Comitato tutti i cittadini italiani che non abbiano riportato condanne penali per delitti non colposi, che condividano i fini e l’organizzazione statutaria e che abbiano ricevuto il nulla osta di competenza del Consiglio Direttivo.
L’adesione al Comitato è volontaria ed avviene secondo modalità e termini di seguito precisate. Gli appartenenti si dividono in:
1) Ordinari: si considerano tali i soggetti che, condividendo gli scopi associativi, intendano partecipare alle iniziative del Comitato, fornendo se necessario, anche un contributo economico. La qualità di associato ordinario si consegue mediante la presentazione di apposita domanda indirizzata Comitato, per il tramite del Consiglio Direttivo, allegando la prova dell’avvenuto versamento della quota associativa annuale. Qualora non si abbia alcun diniego espresso entro 30 giorni dalla data di presentazione della richiesta di associazione, la stessa deve intendersi come accolta;
2) Onorari, si considerano tali coloro i quali, condividendo gli scopi associativi, il consiglio direttivo ritenga opportuno ammettere in virtù di meriti eccezionali. Essi usufruiscono di tutti i diritti degli appartenenti onorari al comitato ad eccezione del diritto di voto nell’assemblea;
3) Sovventori, si considerano tali coloro che contribuiscono economicamente alla vita associativi mediante versamenti volontari eccedenti la quota annuale, anche a sostegno di singole iniziative.
La quota associativa annuale è fissata in euro 10 dieci. I diritti associativi sono intrasmissibili ed incedibili.
Articolo 5
DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
Tutti gli associati hanno il diritto di partecipare alle attività del Comitato, previo versamento di un contributo economico non inferiore ad € 10,00. L’adesione al Comitato non comporta alcun obbligo di carattere economico, salvo il versamento della quota annuale fissata periodicamente dal Consiglio Direttivo e delle eventuali quote straordinarie determinate dall’assemblea degli associati.
Tutti gli associati sono tenuti:
a) alla osservanza del presente statuto e degli altri regolamenti, prescrizioni, delibere assunte dagli organi sociali,
b) a collaborare con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
c) a mantenere comportamenti cordiali ed amichevoli con gli appartenenti della Associazione nel rispetto delle idee di ciascuno e del principio di tolleranza e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con i principi associativi;
d) al pagamento della quota associativa annuale, secondo le modalità ed i termini fissati dall’assemblea ordinaria.
In caso di comportamento difforme che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dall’associazione.
La qualifica di appartenente al Comitato cessa altresì per recesso o dimissioni che debbono essere comunicate al Consiglio Direttivo del Comitato a mezzo lettera raccomandata.
Articolo 6
PATRIMONIO DEL COMITATO
Le entrate del Comitato Cittadino sono costituite:
dai contributi degli appartenenti;
dai contributi volontari dei sostenitori del comitato a qualsiasi titolo;
I contributi comunque denominati non sono trasmissibili e non sono rivalutabili. Il patrimonio sociale è costituito:
• dai contributi;
• dalle disponibilità finanziarie derivanti da fondi o riserve di bilancio.
E’ vietata anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra gli appartenenti al comitato di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita del comitato stesso, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano consentite od imposte dalla legge.
L’assemblea o il consiglio direttivo possono chiedere ai soci contributivi volontari suppletivi a sostegno delle singole iniziative sociali.
Le somme versate per l’adesione all’Associazione non sono rimborsabili in nessun caso.
Articolo 7
COMUNICAZIONI
Tutte le comunicazioni agli appartenenti al Comitato, anche quelle inerenti i provvedimenti disciplinari verranno inoltrate a mezzo email, da indicarsi al momento dell’iscrizione e/o lettera raccomandata a. r. in alternativa tra loro e senza che una delle due prevalga sull’altra, acconsentendo ciascun socio a tale modalità con la sua iscrizione al Comitato. La comunicazione via mail sarà quella valida ed efficace anche per le convocazioni degli organi sociali, facendo fede l’indirizzo indicato al momento della sottoscrizione e/o adesione ed essendo obbligo di ciascun socio comunicare al Consiglio Direttivo il cambiamento di indirizzo, in difetto del quale resterà valido quello precedente.
Per altre comunicazione si userà whatsapp o altri strumenti similari, rispetto ai quali varranno i numeri indicati alla sottoscrizione, salva modifica da comunicare.
Articolo 8
ESERCIZIO SOCIALE
L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio e si conclude il 31 dicembre di ciascun anno.
Per il primo anno l’esercizio sociale decorrerà dalla data di costituzione sino al 31 dicembre dell’anno successivo.
Il bilancio consuntivo rappresenta la situazione economica, patrimoniale e finanziaria relativa a ciascun esercizio, mentre il bilancio preventivo reca il presumibile fabbisogno del successivo esercizio.
Il bilancio consuntivo e quello preventivo sono redatti dal Consiglio Direttivo e dallo stesso presentati all’Assemblea ordinaria, per l’approvazione, che deve avvenire entro il mese di aprile di ogni anno.
I detti bilanci devono essere depositati presso la sede del comitato cittadino entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultati da ogni associato.
Articolo 9
ORGANI DEL COMITATO
Gli Organi del comitato sono: L’Assemblea dei soci.
Il Consiglio dei fondatori
Il Consiglio Direttivo.
Il Presidente.
Articolo 10
L’ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione del comitato ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, ad eccezione dei soci onorari, qualunque sia il valore della quota. E’ possibile che ciascun socio riceva una sola delega per il voto da altro socio.
Essa è convocata dal Presidente in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria e sia richiesta dalla maggioranza Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli associati.
Il Presidente determina l’Ordine del Giorno e dirige direttamente l’assemblea, mentre il segretario dell’assemblea è eletto dalla stessa all’apertura di ogni seduta.
L’assemblea si tiene presso la sede del comitato o altra sede ritenuta idonea.
In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità della costituzione dell’assemblea e della delibera prescinde dal numero dei presenti.
L’Assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci e in seconda convocazione la validità della costituzione dell’assemblea e della delibera prescinde dal numero dei presenti.
La convocazione va fatta a mezzo mail, almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.
Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante invio a mezzo mail, del relativo verbale.
L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
1) indicare le linee guida del Comitato;
2) eleggere il Consiglio Direttivo ed eventualmente provvedere alla sua integrazione;
3) approvare annualmente il bilancio consuntivo e preventivo;
4) approvare un eventuale regolamento interno;
5) modificare lo statuto;
6) deliberare sullo scioglimento del comitato e sulla destinazione da attribuire al patrimonio residuo.
Articolo 11
IL CONSIGLIO DI FONDATORI
Organo meramente consultivo e di proposta che può essere sentito dal Consiglio Direttivo a sua discrezione per acquisire il relativo pare in merito alle iniziative da intraprendere. Ove invitato tale Consiglio può anche partecipare al Direttivo senza diritto di voto.
Articolo 12
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da 5 (cinque) membri, eletti dall’Assemblea tra i propri componenti.
Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri membri il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti 3 membri e le delibere sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente o di chi ne fa le veci.
I membri del consiglio svolgono la propria attività gratuitamente e durano in carica due anni. In caso di dimissioni, di assenza da un numero di sedute del consiglio e/o impedimento protratto per almeno sei mesi il consigliere cessa dalla carica e gli subentra il primo dei non eletti, per il periodo residuo.
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo del comitato è convocato, senza formalità, anche via fax , messaggio whatsapp o mail, tre giorni prima della riunione, dal Presidente anche su richiesta motivata di due componenti del Consiglio stesso o su richiesta motivata del 30% dei soci.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Nella gestione ordinaria i sui compiti sono:
a) curare l’organizzazione di tutte le attività del Comitato;
b) predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
c) curare l’attuazione delle delibere assembleari;
d) formalizzare le proposte per la gestione del comitato;
e) elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
f) elaborare il bilancio preventivo che deve contenere suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
g) stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci;
h) predisporre gli eventuali regolamenti che si renderanno necessari, ponendoli all’approvazione dell’assemblea ordinaria;
i) deliberare l’ingresso di un nuovo socio nella prima seduta utile successiva all’istanza d’ingresso;
j) comminare le sanzioni disciplinari.
Il Consiglio Direttivo per il miglior funzionamento del Comitato può nominare frai soci responsabili dei singoli settori di intervento o di iniziative specifiche, nonché può sentire il gruppo dei fondatori come organo consultivo sulle scelte da intraprendere.
Le riunioni e le decisioni del Consiglio Direttivo vanno verbalizzate e sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.
Articolo 13
IL PRESIDENTE
Il Presidente dura in carica due anni ed è il legale rappresentante del Comitato Cittadino a tutti gli effetti, è responsabile della gestione degli affari sociali, ha la firma sociale, rappresenta il Comitato di fronte ai terzi ed in giudizio, può aprire e chiudere conti correnti bancari e/o postali, procedere ad incassi e pagamenti, ed è legittimato a promuovere e resistere in qualsiasi contenzioso che venga deliberato dal Consiglio Direttivo.
Il Presidente può conferire deleghe procure speciali ai Consiglieri o ai soci per lo svolgimento di attività varie previa approvazione del Consiglio.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di impedimento di quest’ultimo.
Articolo 14
GRATUITA’ DEGLI INCARICHI
L’incarico di Presidente e componente del Consiglio Direttivo è gratuito, così come quello degli altri membri.
Articolo 15
SCIOGLIMENTO DEL COMITATO
Lo scioglimento del Comitato è deliberato dall’Assemblea Straordinaria:
– per conseguimento e/o avvenuta impossibilità al conseguimento dell’oggetto sociale;
– per impossibilità di funzionamento del Comitato per il venir meno del numero degli associati indispensabile per il perseguimento dei propri fini;
– per ogni altra causa che dovesse compromettere le ispirazioni di fondo che animano il Comitato e/o che dovesse impedire lo svolgimento dell’attività.
In caso di scioglimento del comitato per qualsivoglia causa l’intero patrimonio è devoluto ad altro comitato e/o associazione con finalità analoghe o che, persegue fini di pubblica utilità, secondo la volontà manifestata dall’assemblea ordinaria e comunque nel rispetto delle norme previste dall’ordinamento giuridico italiano e comunitario.
Articolo 16
NORMA DI RINVIO
Per quanto non previsto dal presente statuto si rinvia alle disposizioni regolamentari approvate dal comitato ovvero, in mancanza, alle norme di legge.
Articolo 17
DISPOSIZIONI TRANSITORIE
La quota di iscrizione per l’anno in corso e sino al 31 dicembre 2021 è determinata in Euro 10,00 (dieci).
Letto, sottoscritto e confermato nel suo insieme e nei diciassette articoli di cui si compone.
FIRMATO I SOCI FONDATORI

IL MODULO DI ADESIONE
OGGETTO: DOMANDA DI ADESIONE AL “COMITATO SID – Scuola Inclusione Diritti”

Il/la sottoscritto/a
(cognome) (nome)
nato/a a il
(comune di nascita – se nato/a all’estero: specificare lo Stato) (prov.) (gg/mm/aa)
residente a
(comune di residenza) (prov.)

(via, piazza,contrada, località, ecc.) (num. civico)
professione: codice fiscale:

telefono: fax: * cellulare:

sito internet: * e-mail:

CHIEDE

di aderire al Comitato SID – Scuola Inclusione Diritti e di essere iscritt___ nel relativo Elenco Ufficiale dei soci. A tal fine dichiara di:

a) conoscere ed accettare, senza alcuna riserva, lo statuto; e di impegnarsi al rispetto delle disposizioni in esso contenute;
b) conoscere ed accettare, senza alcuna riserva, l’iniziativa legale (ricorso al Tar Basilicata) promossa per il ritorno della frequenza scolastica in presenza dei ragazzi della scuola primaria e secondaria
c) accettare le condizioni di iscrizione all’associazione che prevedono il versamento di una quota associativa di euro 10,00 (nonché versare un contributo facoltativo suppletivo per l’azione legale di € _______)
d) comunicare tempestivamente eventuali variazioni intervenute in merito a quanto dichiarato nella presente domanda di adesione, soprattutto l’indirizzo mail e il n. di cellulare valido per le comunicazione sociali;
e) comunicare per iscritto l’eventuale decisione di recedere dall’adesione;
f) non intraprendere attività contrarie alle finalità dell’Associazione.

(luogo) (data)
_____________________________________
(firma del richiedente)

g)
GDPR n. 2016/679 “Regolamento generale sulla protezione dei dati”: Tutela della privacy
Informativa: In riferimento a tale normativa europea La informiamo che il trattamento dei dati che la riguardano sarà effettuato (direttamente e/o attraverso professionisti) per le finalità strettamente connesse alla richiesta di cui sopra. I dati saranno trattati in modo lecito e secondo correttezza, saranno registrati e conservati in archivi informatici e/o cartacei, nonché pubblicati previo assenso sul web e/o su supporto cartaceo (guide, brochure, materiale promozionale, a diffusione nazionale ed internazionale). Lei ha diritto, in qualsiasi momento, a consultare, a richiedere la modifica (qualora dovesse riscontrare errori e/o variazioni) o la cancellazione dei dati comunicati
Consenso: Dichiaro di aver ricevuto la suddetta informativa, del cui contenuto sono a conoscenza, ed esprimo, dopo attenta valutazione e libera determinazione, il consenso al trattamento dei miei dati personali per tutte le finalità associative come descritto nell’informativa stessa. FIRMA _________________________________________

COMITATO SID SCUOLA- Scuola inclusione diritti
Largo Passarelli 9 -75100 Matera
Da inviare via Mail a comitatosid@gmail.com Sarete contattati dal Direttivo del Comitato