lunedì, 6 Febbraio , 2023
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Scuola Bramante quasi pronta. Gestione impianti prima dell’avvio

Nei cartelli dei ragazzi, che aprono il servizio, tutta la soddisfazione per una attesa ripagata dalla ‘nuova scuola’. Ne è valsa la pena e così dopo 12 anni la scuola ” Donato Bramante” del rione Villa Longo è quasi pronta per ospitare, con una potenzialità di 370 bambini, due classi di scuola dell’infanzia e sette della primaria, attualmente distribuite con altre in alcuni plessi cittadini. Ma occorreranno 45-60 giorni per mettere a punto gli aspetti organizzativi e logistici, propri della scuola, e quelli gestionali che riguardano in particolare impianti innovativi come quelli geotermici che richiedono le competenze giuste per utilizzare appieno funzionalità e potenzialità del plesso.

E’ quanto si è appreso, dopo il festoso taglio del nastro, e nel corso della cerimonia del verbale di consegna dell’immobile e delle chiavi, effettuata tra il sindaco Domenico Bennardi e la dirigente della scuola Magda Berloco. Un passaggio non privo di commozione per quanti ne hanno seguito le vicissitudini e per i fruitori della scuola. I ragazzi della Bramante, che hanno letto alcuni pensieri, i docenti di ieri e di oggi che hanno atteso un momento che sembrava allontanarsi sempre più, dopo contenziosi, l’affidamento a nuove imprese come Brc di Genova e Zagaria di Matera, che si sono impegnate- e continuano a farlo- perchè quella scuola avesse una nuova sede. L”immobile, a due piani, è composto da quattro corpi di fabbrica coperti per una superficie complessiva di 3350 metri quadrati.

E’ dotata di spazi didattici, palestra, aule multimediali, sala mensa e tra gli altri luoghi per un teatro, un orto e un frutteto. E’ dotata di impianti tecnologici innovativi, come quelli geotermici e fotovoltaici, che consentiranno un migliore efficientamento energetico e risparmi sui consumi. L’investimento è stato complessivamente di 5.160.000,00 euro. I lavori, seguiti alla demolizione del vecchio plesso a causa della inagibilità, sono durati 12 anni, contrassegnati da problematiche legate a procedure di appalto e a difficoltà di mercato, a causa della guerra in Ucraina e alla reperibilità delle materie prime. Ne è valsa la pena, anche per il costo al metro quadrato. Notevolmente inferiore a quanto speso per un’altra scuola al Nord. Tanta curiosità e attesa per l’apertura della nuova scuola, che può dare il ”La” a una nuova esperienza di gestione che può coinvolgere anche i privati. E’ il caso degli spazi verdi, che nella fase iniziale si avvarranno di un vivaista e poi potranno vedere il coinvolgimento di privati, o residenti del quartiere o del volontariato in genere. Ma sarà anche l’occasione per ripensare la ridistribuzione della popolazione scolastica, alle prese di un calo demografico, e con la vetustà degli edifici che vanno messi a norma. Una riflessione per la città sulle note della piccola orchestra della scuola, diretta da Maurizio Schiuma, e da quanti hanno partecipato – nella nuova palestra- alla cerimonia inaugurale e che hanno preso la parola per ripercorrere le tappe di una vicenda passata per tre consiliature comunali.

Tra questi il sindaco Domenico Bennardi, l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Sante Lomurno, l’ingegnere Emanuele Lamacchia Acito che ha seguito il cantiere, il dirigente tecnico dell’Ufficio scolastico regionale, Rosaria Cancelliere, il dirigente scolastico Magda Berloco e don Pino Caiazzo che ha benedetto la struttura scolastica, affiancato da don Donato Di Cuia parroco della chiesa di San Paolo. E poi gli altri assessori (Valeria Piscopiello, Michelangelo Ferrara, Tiziana D’Oppido, Rosa Nicoletti), il presidente del Consiglio comunale Antonio Materdomini, consiglieri, tecnici comunali che continueranno ad occuparsi dell’argomento, fino ai genitori che hanno seguito con continuità l’evolversi del cantiere. ”Potevano essere realizzate due palazzine -ci ha ricordato una mamma. C’è la scuola e questo è importante per il quartiere’‘. Ma c’è anche un sogno nel cassetto e riguarda la scuola media. Un progetto ipotizzato prima dell’avvio del cantiere, ma che necessita della disponibilità di un terreno attiguo. Percorso da verificare. Mai dire mai, chissà.

L’INTERVENTO DEL CONSIGLIERE REGIONALE LUCA BRAIA

Braia: Scuola Bramante, dalla consegna chiavi al reale utilizzo della comunità educativa e scolastica per il rilancio del quartiere Villa Longo, da riqualificare.

“Finalmente sono state consegnate le chiavi della scuola Bramante, dopo 12 anni di cantieri infiniti, alla attuale Dirigente Scolastica Magda Berloco. Ora l’Amministrazione comunale dovrebbe solo fare presto, perché si aprano anche le porte della scuola, perché i locali accolgano bambini e bambine, per ridare loro spazi adeguati per formarsi e crescere, oltre che per restituire dignità a un quartiere popoloso della città di Matera, troppo spesso dimenticato. Le periferie al centro, era l’impegno della campagna elettorale. Per farlo, in questo caso, si trovino anche le risorse per riqualificare il quartiere abbandonato (come le altre periferie della città) e costruire negli spazi adiacenti anche le aule della scuola media, attualmente fuori da Piazza degli Olmi e ospitate temporaneamente nel Plesso Marconi dell’IC Torraca – come già accaduto in passato – in modo che le classi possano essere gestite in un unico luogo, per completare tutto il primo ciclo e realizzare funzionalmente l’Istituto comprensivo previsto nei progetti preliminari poi tralasciati.”

Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva-Renew Europe.

“E’ un giorno comunque felice per Matera, a cui ho voluto partecipare – prosegue Braia – arrivato dopo 12 anni in cui si è penato per le sorti della scuola e del quartiere Villa Longo, dove io stesso sono nato e cresciuto. Ancora ricordo quel giorno del lontano 2012 in cui la scuola Bramante fu dichiarata inagibile e fu chiusa. Una scuola che, insieme alla chiesa San Paolo, è stata il centro della vita di diverse generazioni, me compreso. Grazie al Piano delle città del Governo Monti si recuperarono le risorse finanziarie nel 2013, con oltre 5 milioni di euro l’opera, su progetto candidato dal governo cittadino dell’allora Sindaco Adduce, fu appaltata nel 2014.

Non vi è ancora certezza, purtroppo, di una data per l’inizio dell’attività scolastica e didattica vera e propria e, quindi, per dare notizie concrete alle centinaia di famiglie che gravitano attorno a questo istituto. Vanno messi in funzione gli impianti termico e fotovoltaici, seppure, da quanto abbiamo appreso questa mattina dal Sindaco Bennardi, la scuola è tecnicamente pronta ed agibile. Che si faccia in fretta allora – conclude il Consigliere Luca Braia – perché lo si deve alla comunità tutta che, comunque, non si è dispersa anche grazie al lavoro fatto negli ultimi sei anni dalla Dirigente Scolastica precedente, Carmela Di Perna, alle quali le amministrazioni comunali hanno promesso, ad ogni inizio di anno scolastico, compreso questo, la consegna avvenuta oggi. Ora si passi dalle chiavi al far vivere realmente gli spazi educativi e didattici ad allieve ed allievi, per rilanciare le sorti dell’Istituto Comprensivo Bramante e dell’intera area della città.”

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