Per tanti amici musicisti e delle tante figure che si muovono con entusiasmo e sacrifici nel mondo dello spettacolo il 2020, anno bisesto e funesto per vari motivi, è senz’altro da riporre quanto prima nell’archivio del ”passato da dimenticare”. Ma occorre reagire, guardarsi intorno, stringere la cinghia e vedere quello che si può fare. Il contatto con il pubblico, il concerto,sono fondamentali per caricarsi e dare il meglio di sè. Come Saverio Pepe, figura nota di musicista materano a tutto tondo, con una passione sempre ‘vigile’ del fuoco…musicale, che sa divertirsi. E sa ”contagiare ” sul pentagramma del sorriso quanti hanno voglia di accennare una nota, un ritornello o un accordo di chitarra. Lo abbiamo incrociato a Jesce, all’ingresso dell’area industriale, dove alla ‘sorveglianza’ del grande fratello non sfuggirà nessuno.Nemmeno lo swing. Ed è l’occasione per guardare avanti, tirare fuori progetti quando le risorse lo permetteranno e si troveranno ”volontà” ,prima di tutto, e modo per tenere spettacoli e concerti in sicurezza. Potrebbe nascere una ”Security Song” condivisa per salvare capra e cavoli, la necessità oltre che la voglia di musicisti e di quanti lavorano con loro di esibirsi, e del pubblico di tornare in stadi, teatri e altri spazi dove è possibile sentire buona musica e altro ancora. Dipende dalla evoluzione del virus a corona, dalle paure e dei rischi da covid 19 e dal ‘business’ che l’accompagna,naturalmente. Saverio che indossa una maglietta dell’Onyx, quasi fosse quella della salute musicale, è fiducioso e guarda il bicchiere mezzo pieno. E un brindisi augurale ci sta tutto, per guardare con un pizzico di fortuna in più alla ripresa del mondo dello spettacolo.