Nella bellissima cornice del Palazzo Marchesale a Santeramo,  il cuore e l’anima della città, è andato in scena la” MEMORIA DEL SUONO DELLA TERRA”, presentato dalla giornalista Maria Giovanna Labruna,  un evento che ha saputo fondere in modo egregio e minuzioso le più alte espressioni della cultura: la pittura e la musica.

La mostra di Gina Valentino Pittrice Artista creativa di Santeramo in Colle con il tema “Le pietre raccontano il cuore della Murgia” e il Concerto del M° Donato Divittorio con il suo strumento musicale unico al mondo il “DIVITTOFONO” (nome scientifico) (LITHOS DI PUGLIA) accompagnato dalla splendida voce del soprano Nadia Divittorio, e il chitarrista il maestro Paolo Battista.

Questo grazie alla tenacia, all’amore della propria città e alla propria terra del Presidente dell’Associazione Culturale “Paese Mio” Filippo Sette e il Presidente dell’Associazione Mur Med “La Murgia nel Mediterranio” Domenico Digregorio.

Ieri sera davanti ad una platea gremita ed attenta si è illustrato, o meglio raccontato, nei dipinti dell’artista santermana, il territorio murgiano, nell’arco dei dodici mesi dell’anno. Partendo dal  toponimo della parola “Murgia”, che deriva dal latino murex, che significa murice, roccia aguzza.

Questo significato ha ispirato il titolo della mostra: “Le pietre raccontano il cuore della Murgia”. E proprio il cuore è la parte pulsante di ogni essere vivente: e le pietre, per la Valentino,  sono oggetti che parlano, non corpi amorfi.

A deliziare la serata la musica del Maestro rutiglianese Donato Divittorio, ideatore di uno strumento particolare unico nel suo genere, il lithos, che tra l’altro nel dicembre del 2017 ha avuto il suo primo ingresso nel Conservatorio di Bari “Piccinni“, per essere studiato e anche suonato dagli studenti delle classi di Strumenti e Percussione, dell’Istituto barese nella saletta dell’Auditorium “Nino Rota”, davanti ad allievi e docenti del Conservatorio.