Ora che non c’è più gli amici di Vincenzo Schiavone, magistrato materano, che ha operato e con incarichi di rilievo nei Tribunali del Veneto, ricordano come abbia scritto un capitolo importante nella trattazione di temi che hanno incrociato giustizia e sanità.

E la nota diffusa da quanti lo hanno conosciuto conferma il ruolo svolto in questo settore, dove fu docente per il personale dell’Azienda sanitaria di Vicenza, trattando di materie inerenti l’etica per la pratica clinica ed in particolare il consenso informato, l’alimentazione artificiale, l’interruzione volontaria della gravidanza e contraccezione d’emergenza, l’accompagnamento della persona morente.

Argomenti, guarda caso, di stretta attualità nella stagione della pandemia che ha visto il personale sanitario, nelle città ad alto indice di mortalità, costretti a dover scegliere chi curare e con tanta gente che ha chiesto e continua a chiedere trasparenza e coerenza per capire fino in fondo rischi, durata della pandemia ed efficacia delle terapie. Schiavone ha lasciato una impronta precisa.

Tocca ad altri continuare in quella direzione. Non sarebbe male che Matera, con tempi e modi da definire, ricordi Schiavone premiando lavori o attribuendo riconoscimenti sul rapporto tra Sanità e Giustizia.


IL RICORDO DI SCHIAVONE

Con grande tristezza la comunità materana ha appreso dell’avvenuto decesso del dott. Vincenzo Schiavone, magistrato in pensione, avvenuto il 12 gennaio u.s. presso l’Ospedale di Vicenza.

Il dott. Schiavone, nato a Roma il 25 aprile 1938, ha sempre testimoniato la sua origine materana per essere figlio di materani e per aver avuto una costante frequentazione con Matera, vivendo con orgoglio il lungo cammino di riscatto e di notorietà della nostra città.

Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza nel 1962 presso l’Università La Sapienza di Roma e superato brillantemente il concorso in magistratura, ha svolto la funzione di Pretore presso la città di Vicenza e successivamente di Giudice del Tribunale e, poi, di Sostituto Procuratore alla Repubblica nella stessa città veneta.

Nel corso della sua brillante carriera ha anche coperto la responsabilità di Consigliere di Corte d’Appello in Venezia e di Presidente di una sezione del Tribunale di Verona, chiudendo la sua missione di magistrato nel 2008.

Per le sue qualità e la sua profonda cultura giuridica è stato docente per il personale dell’ULSS di Vicenza su materie inerenti l’etica per la pratica clinica ed in particolare il consenso informato, l’alimentazione artificiale, l’interruzione volontaria della gravidanza e contraccezione d’emergenza, l’accompagnamento della persona morente.

Vincenzo Schiavone non ha mai dimenticato le sue radici materane divenendo nei suoi luoghi di lavoro e di vita autorevole ambasciatore dei valori unici e universali della città dei Sassi.