Chi ci capisce è bravo. Fino a 15-20 giorni fa la Basilicata rischiava di diventare zona bianca come la Sardegna. Poi la sorpresa della zona rossa integrale. La cosa proprio non convince aldilà della giustificazione degli indici generali in crescita ma ”con una situazione sotto controllo”. Eppure altrove nel centro nord, per esempio, le zone rosse conclamate sono state definite e limitate ai Comuni o comprensori colpiti da covid e varianti, con la classifica sequenza dei provvedimenti restrittivi adottati dagli stessi sindaci come è accaduto per esempio a Montescaglioso, di recente. Da noi siamo al paradosso della chiusura integrale del mettere le mani avanti, comunque, all’insegna del ”chiudiamo e vediamo come va”. L’ ultima ordinanza – la n.5 di sabato 27 febbraio https://giornalemio.it/cronaca/ordinanza-n-5-2021-di-bardi-che-stabilisce-didattica-a-distanza-sino-al-5-marzo/ – del presidente della giunta regionale di Basilicata, Vito Bardi, proprio non convince e presenta una contraddizione (di forma?) all’articolo 1. Da una parte si invitano le ”Istituzioni scolastiche della scuola primaria e del 1 anno della scuola secondaria di primo grado ad adottare forme flessibili nella organizzazione della attività didattica” e dall’altra si precisa ” in modo che il cento per cento il cento per cento delle attività sia svolta mediante il ricorso alla didattica digitale integrata” . Flessibilità a giudice di direttori didattici e presidi o obbligo del 100 per cento a ricorrere alla alienante Didattica a distanza? E si ricomincia con i disagi da casa, per una settimana. Finita? Chissà.

Cosa dice l’articolo 1
“Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero
territorio regionale, ferme restando le misure statali e regionali già vigenti, con decorrenza
dal 1 marzo 2021 e fino al 5 marzo 2021, le Istituzioni scolastiche della scuola primaria e
del primo anno della scuola secondaria di primo grado adottano forme flessibili
nell’organizzazione dell’attività didattica ed educativa in modo che il cento per cento delle
attività sia svolta mediante il ricorso alla didattica digitale integrata”. Naturalmente è possibile (articolo 2) deroga per alunni disabili qualora sia necessario uso laboratori art.2 “Per gli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali trovano applicazione le
disposizioni di cui all’articolo 1, comma 9, lett. s) del decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri 3 novembre 2020” . Chiaro? Ni. Ma non ci convince. Serve una svolta.