Questa volta, dopo l’esperienza dello scorso anno, e di quello che ne era seguito dopo l’estate in termini di contagi e ricoveri, complice l’assenza di ”covid hotel” e cioè di alternative fuori dal proprio nucleo famigliare di quanti devono trascorrere la quarantena, pare sia l’annata buona per una organizzazione efficace del progetto ”Turismo covid free”, libero dal covid. E con il supporto, come riporta la nota della Regione Basilicata, di un sistema di sicurezza per assicurare le vaccinazioni di richiamo per quanti trascorreranno le vacanze da noi e per il monitoraggio dei tamponi. Bene. Attendiamo date di avvio del servizio, modalità e avvio di una campagna di informazione. E’ un passo avanti che apprezziamo auspicando che ”buon senso” e ”senso di responsabilità” caratterizzino questa seconda stagione da epidemia da covid, grazie anche -è un dato oggettivo e confortante- dell’avvio della campagna vaccinale. Ma all’insegna della concretezza, della efficacia, dell’organizzazione e senza sparate social che portano – come ampiamente acclarato- alle notte dei vaccini di Matera, con i dati dell’Astranight ampiamente prevedibili e senza l’improbabile scusante cinese. Sicurezza è anche cultura di impresa e, quanto a sicurezza, non sarebbe male come attuato altrove e tra partner internazionale prevedere la stipula di polizze sanitarie a tutela dei visitatori e degli operatori turistici. Pensateci…

LA NOTA DELLA REGIONE.
Cupparo: anche quest’estate progetto “Turismo Covid Free”

“D’intesa con il collega Rocco Leone e gli Uffici del Dipartimento Salute, raccogliendo le pressanti sollecitazioni degli operatori turistici, anche per l’imminente stagione turistica riproporremo il progetto denominato “Basilicata – Turismo Covid Free”, attuato con buoni risultati lo scorso anno, per favorire la realizzazione delle condizioni di “vacanza Covid free” sulla costa tirrenica lucana, come nel Metapontino, nei Parchi nazionali Pollino e Appennino Lucano e in tutti i comprensori turistici delle aree interne”.

Ad annunciarlo è l’assessore regionale alle Attività Produttive Francesco Cupparo precisando che, come avvenuto nell’estate 2020, le Unità Speciali Covid-19 specifiche attivate presso i Presidi ospedalieri distrettuali di Chiaromonte e Maratea, a servizio dell’area del Parco Nazionale del Pollino e della costa tirrenica, ed ancora a Policoro e a Matera, saranno gli strumenti per offrire sicurezza e rilanciare il turismo in Basilicata. Si occuperanno dei tamponi per i turisti che arriveranno in Basilicata sprovvisti di certificazione realizzata nelle 48 ore precedenti, oltre che per il personale delle strutture e delle aziende della filiera turistica e saranno pronte, nel caso la proposta in fase di definizione da parte del Governo diventi operativa, di somministrare il “richiamo” del vaccino a quei turisti in vacanza da noi che nelle rispettive regioni di residenza hanno già ricevuto la prima dose.

“Nel nostro progetto – aggiunge Cupparo – un ruolo importante sarà assegnato ad Asp e Asm. E’ questa la smentita più efficace della singolare tesi sostenuta dell’on. Vito De Filippo, già presidente e assessore regionale alla Sanità e sottosegretario alla Sanità, secondo cui se la campagna vaccinale e il contenimento del contagio vanno bene in Basilicata è merito dell’Asp mentre tutti i demeriti sarebbero della giunta. Eppure proprio per la sua lunga esperienza politica ed istituzionale De Filippo – continua l’assessore – sa bene che Asp e Asm sono strutture operative che rispondono alla programmazione definita, come nel caso del Progetto “Basilicata-Turismo Covid Free”, dalla giunta regionale. Piuttosto non è difficile leggere dalle parole del deputato del Pd una difesa di ufficio di uomini ed apparati di nomina del centrosinistra insieme ad una malcelata contrarietà ai cambiamenti avvenuti ai vertici di Asp e Asm. La strumentalità della sua posizione trova un altro concreto esempio: dal cambiamento introdotto nel sistema sanitario regionale persino la sindaca di Chiaromonte, da sempre vicina a De Filippo, non muove più alcuna lamentela sul funzionamento dell’ospedale dell’area Sinni, a riprova che lì prestazioni e servizi funzionano molto meglio del passato. Al deputato del Pd infine devo ricordare che sono ancora in attesa di risposte – conclude Cupparo – alle mie lettere inviate a lui come a tutti i parlamentari eletti in Basilicata per iniziative su questioni rilevanti per l’apparato produttivo ed economico regionale. Vale per tutti il “caso Stellantis”. Ciò a differenza di quanto sta accadendo da parte dei ministri del governo Draghi che da me e dalla giunta regionale sollecitati hanno dato prova di disponibilità. E visto che De Filippo trascorre più tempo a Roma che in Basilicata lo utilizzi nell’interesse delle nostre comunità e dei nostri territori”.