L’associazione RiSvolta interviene con la nota che pubblichiamo a seguire su quello che viene definito “CASO LISURICI, DIGILIO, STIGLIANI” per cui ” PROPONE DI TRASFORMARE UN PROBLEMA IN OPPORTUNITA’”, con “L’indignazione che rischia di contaminare ogni riflessione con la rabbia“.

Pertanto si propone a Bennardi e al Consiglio Comunale di Matera di fare uno scatto di reni e adottare il “Manifesto della comunicazione non ostile per la politica” proposto da Parole O_Stili come riferimento costante del linguaggio e dello stile comunicativo dell’amministrazione materana (scelta già attuata da altre Amministrazioni) e la partecipazione dell’intero Consiglio comunale, degli Assessori e del Sindaco, al percorso di formazione “Better Place”, progetto nazionale per la creazione di aziende e Istituzioni libere da stereotipi e sessismo (anche questa scelta attuata da altre Amministrazioni).”

Ma ecco a seguire il testo della nota:

Non vogliamo cadere in questo gioco, lo lasciamo ad altri, a quelli cui questo egregio signore appartiene. La persona in questione, il Consigliere Comunale materano Francesco Lisurici, in forza alla Lega, è un buontempone che, dimentico dei ruoli sociali e istituzionali di cui si è assunto responsabilità, ha fatto il gioco dell’allusione ambigua per svilire le scelte politiche di una Ministra della Repubblica nell’esercizio della sua funzione. Argomentazione che non possiamo definire arguta e raffinata e certo non di apporto utile e costruttivo al dialogo politico di cui il nostro Paese ha estremo bisogno. Ci chiediamo perché il Consigliere Lisurici non vada più a fondo, perché non espliciti i meriti della Ministra Azzolina a cui allude. Potremmo almeno cogliere pienamente il suo pensiero, e valutarne la portata. Purtroppo dobbiamo constatare quanto egli sia misero strumento, pupazzo di un gioco che parte da altri e di cui si fregia di essere artefice, senza accorgersi che ne è schiavo. Gregario di una sottocultura dei cui meccanismi non è semplice rotella. Una sottocultura che trova la sua espressione più “elevata” nell’offesa e nel dileggio della dignità dell’altro. Specie se l’altro è Donna, Omosessuale, Transessuale, Diverso per un qualsiasi aspetto dal modello patriarcale propugnato.

Non meno gravi risultano, anche, gli scambi pubblici tra l’Assessore Digilio e la Consigliera Stigliani.

Le radici di questi atteggiamenti sono profonde, come profondo e buio è il luogo da cui provengono, il lato più oscuro dell’animo umano.

Abbiamo colori a sufficienza per spazzare via odio e assenza di rispetto, sostituendoli con azioni di amore e formazione.

Per questo non chiediamo punizione, per quanto il senso etico la esiga, piuttosto ci rivolgiamo al Sindaco Domenico Bennardi e al Consiglio Comunale di Matera e chiediamo di trasformare immediatamente un problema in un’opportunità di crescita.

La proposta di RiSvolta è, infatti, l’adozione del “Manifesto della comunicazione non ostile per la politica” proposto da Parole O_Stili come riferimento costante del linguaggio e dello stile comunicativo dell’amministrazione materana (scelta già attuata da altre Amministrazioni) e la partecipazione dell’intero Consiglio comunale, degli Assessori e del Sindaco, al percorso di formazione “Better Place”, progetto nazionale per la creazione di aziende e Istituzioni libere da stereotipi e sessismo (anche questa scelta attuata da altre Amministrazioni).

Ci auspichiamo, infatti, che i nostri rappresentanti istituzionali possano, infatti, essere non solo degni rappresentanti del ruolo che ricoprono ma diventare esempi di stile per la costruzione di una società più rispettosa, corretta, egualitaria.”