Un rinvio. Se ne parlerà a luglio. La notizia è comparsa sul sito internet dell’Ordine degli avvocati e procuratori della Provincia di Matera con la decisione del consiglio, che ha citato il pronunciamento della Corte Costituzionale del 18 giugno (che pubblichiamo più avanti) sulla vecchia questione della costituzionalità di alcune norme e delle incompatibilità per quanti hanno portato avanti più mandati consecutivi. Elezioni fissate dal 20 al 22 giugno,pertanto, rinviate come accaduto nei mesi scorsi. Si attendono i pronunciamenti e le valutazioni del caso e la fissazione di una nuova data per le elezioni. Sarà la volta buona?

LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE

IL CONSIGLIO rilevato che la promulgazione e l’entrata in vigore della Legge n. 113/2017 non
solo non ha risolto, ma ha -con ogni probabilità- acuito ancor di più le tante
criticità interpretative sorte su temi elettorali e -in particolare- sulla problematica
della c.d. “incompatibilità” derivante dallo svolgimento di più mandati
consecutivi;
ü tenuto conto che come tutti sanno, sull’argomento specifico -per un verso- si è
già di recente pronunciata la Suprema Corte in composizione allargata (sent. n.
32781/18) e -per altro verso- si è in attesa dell’imminente responso del Giudice
delle Leggi sulla questione di costituzionalità degli artt. 3 co. 3 secondo periodo
L. n. 113/2017 e 11 quinquies D.L. n. 135/18, come inserito dalla legge di
conversione n. 12/19, cui è stata rimessa proprio dal Consiglio Nazionale Forense
con ordinanza del 15/28 febbraio 2019;
ü considerato che all’epoca in cui sono state indette le operazioni elettorali non si
era avuta ancora contezza del fatto che l’udienza di discussione della ridetta
questione dinanzi alla Corte Costituzionale sarebbe stata fissata per il giorno 18
giugno p.v.;
ü preso atto che l’approdo delle Sezioni Unite non ha affatto dissipato le
perplessità esegetiche sulla portata applicativa della disposizione normativa
censurata, tant’è che nella stragrande maggioranza dei casi in cui si è già
proceduto al rinnovo dei Consigli dell’Ordine i risultati elettorali sono stati
sistematicamente impugnati in sede giurisdizionale, mentre nei Fori in cui
l’incombente non risulta allo stato ancora espletato infiammano polemiche e
contrapposizioni tra gli iscritti, favorendo il consolidamento di nuove lacerazioni
e spaccature all’interno del ceto forense;
ü considerato-altresì- il differimento delle operazioni elettorali consentirebbe -in
ogni caso- di svolgere lo scrutinio dopo la pronuncia del Giudice delle Leggi, ma
-comunque- prima dello spirare del termine utile (luglio 2019) previsto dall’art.
11 quinquies D.L. n. 135/18 convertito con L. n. 2/19;
Delibera n° 13/2019
ü uditi e -comunque- contattati tutti i colleghi che hanno formalizzato la propria
candidatura in vista della corrente tornata elettorale;
delibera
di rinviare l’Assemblea degli iscritti per l’elezione dei componenti il Consiglio
dell’Ordine degli Avvocati di Matera per il quadriennio 2019-2022 a data da stabilirsi e –
comunque- entro il termine (luglio 2019) di cui all’art. 11 quinquies D.L. n. 135/18 come
inserito dalla legge di conversione n. 12/19;
manda
al Presidente per i successivi adempimenti di legge;
avvisa
che, a far data dalla pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ordine ovvero dalla
notificazione della presente deliberazione, tutti coloro che ne hanno interesse e/o –
comunque- potrebbero risultare direttamente incisi dalla stessa decisione hanno il
diritto di impugnarla nelle forme e nei termini di legge.

Matera, 17 giugno 2019

E LA COMUNICAZIONE DELL’ UFFICIO STAMPA DELLA CORTE COSTITUZIONALE
COMUNICATO DEL 18 GIUGNO 2O19

Legittimo il divieto di terzo mandato consecutivo per i componenti dei consigli forensi
La Corte Costituzionale si è riunita oggi in camera di consiglio per discutere le questioni sollevate dal Consiglio nazionale forense (Cnf) sulla legittimità costituzionale del divieto del terzo mandato consecutivo dei componenti del divieto del terzo mandato consecutivo dei componenti dei Consigli circondariali forensi, previsto dalla legge n.113/2017.
In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte fa sapere che al termine della discussione le questioni sono state dichiarate non fondate. La Corte ha escluso che il divieto in qestione- che comunque consente la ricandidabilità dopo un quadriennio di sosta-violi il diritto di elettorato passivo degli iscritti e ha considerato che la norma censurata realizza un ragionevole bilanciamento con le esigenze di rinnovamento e di parità nell’accesso alle cariche forensi.
La Corte ha inoltre ritenuto che la disposizione censurata non ha carattere retroattivo, come già affermato dalle sezioni unite della Corte di cassazione (sentenza n.32.781/2018)
La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.
Roma, 18 giugno 2019