A volte ritornano, ci riferiamo ai problemi di matematica e nella fattispecie di geometria analitica, grazie all’inventiva e la progettualità di docenti pugliesi e alla voglia di misurarsi sul campo dei loro allievi, che a Matera il 6 dicembre – ricorrenza di San Nicola- si sono cimentati in un orienteering davvero unico e interessante. Tanto da farmi tornare indietro con la memoria quando, 40 anni fa, studente del liceo scientifico ”Dante Alighieri” di Matera , ero alle prese con i paragrafi e i problemi del vecchio ”Cateni-Fortini”. Quel libro di geometria tutta ”razionalità, intuito e prove” che nei problemi spaziava da ”…data la Distanza di un punto da una retta…Il quadrilatero OABC ha vertici in …. Dato il fascio di rette… determinare, calcolare, dimostrare”. Quesiti più o meno simili a quelli trovati dagli studenti delle classi IIA e IIB del liceo scientifico Istituto di Istruzione Superiore” Aldo Moro” di Margherita di Savoia ( Foggia) che, dotati di una mappa, hanno dovuto individuare nei rioni Sassi una serie di lanterne da ”accendere” con un problema di geometria analitica. Soluzione da elaborare sul posto e da risolvere nel più breve tempo possibile. Ai vincitori, gli studenti hanno gareggiato in coppia, il premio…di giochini matematici e magliette dell’istituto.
L’iniziativa, precisiamo, è nata da un progetto interdisciplinare proposto dai docenti di Matematica Cristina Mazzariello e Rachele Loffredo, di scienze motorie e sportive Matteo Rizzitelli dell’Istituto di Istruzione Superiore Aldo Moro di Margherita di Savoia( Foggia) insieme al dirigente scolastico Pasquale Sgaramella. ”Il progetto – negli obiettivi dei docenti- ha puntato ad accrescere le competenze di orientamento nell’ambiente naturale dei Sassi di Matera, capitale europea della cultura 2019, a favorire comportamenti collaborativi, spirito di condivisione, ma sopratutto a promuovere la competenza matematica, per ripensare la stessa come parte del proprio arricchimento intellettuale e cultural. ” E questo aspetto ci ha colpito non poco vista la peculiarità di una materia, considerata un po’ ostica, per i limiti didattici e di impostazione della scuola italiana se rapportato a quanto accade per esempio nei Paesi dell’Est o dell’Asia, dove le menti ”matematiche” soppiantano e non poco quelle umanistiche. Una rotta da invertire. Tutto sta a insegnare con “entusiasmo e metodo” matematica o fisica, allargando spiegazioni e competenze anche alle materie letterarie. E una conferma viene dal mio passato di studente liceale con lo studio della Divina Commedia, con i riferimenti puntuali che l’insegnante di matematica e fisica faceva dei ‘cieli’ e dei ”gironi” danteschi tra personaggi, scritte, metriche e disegni e dei filosofi presocratici fino a Pitagora, Platone e dintorni. Un calderone? Mica tanto.
I volenterosi e preparati ragazzi del Liceo ”Aldo Moro” ce l’hanno messa tutta a restare concentrati davanti a un paesaggio mozzafiato, quello dei rioni Sassi Matera e del parco rupestre patrimoni dell’Umanità, e di una città che nel 2019 sarà capitale europea della cultura. E la cultura, compresa quella matematica e delle scienze esatte , nell’anno che verrà avranno il loro spazio con una mostra evento su Pitagora, filosofo e inventore del celebre teorema che visse a Metaponto e in altri centri della Magna Grecia. Senza dimenticare che nell’arte e in natura l’impalcatura matematica regge fisica, scienze naturali, astronomia, metereologia, chimica e via studiando. Agli allievi e ai docenti di Margherita di Savoia e al loro Preside l’invito a ritornare, magari con un progetto più ampio che coinvolga i licei del Mezzogiorno per un orienteering di matematica. Un passo alla volta per fare sistema, lavorare insieme. Ed è quello di cui il Sud ha bisogno. Abbiamo tante risorse e i giovani sono quelle che non possiamo permetterci di sprecare, con le generazioni dei ‘tablet e trolley” in cerca di opportunità fuori… Facciamoci due conti (la matematica ritorna) e aggiungiamo un pizzico di sale (Margherita di Savoia ne è un esempio con le sue saline e non solo…) per un progetto che aiuti comunità e territori a crescere. Matematica (con altre discipline) è ricerca, innovazione ed è quello di cui la nostra cultura di impresa ha bisogno. E’ la scommessa della buona scuola, fuori dagli slogan, che crea entusiasmo e opportunità.