Dopo Potenza anche a Matera il progetto e il servizio di raccolta differenziata si apprestano a diventare concreti,su vasta scala, con la firma in settimana dell’accordo tra Comune e Consorzio nazionale imballaggi (Conai).
Per la verita se ne parla da qualche anno, quando il Conai nel 2010 aveva presentato presso la Camera di Commercio il “Progetto preliminare del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani nei comuni della provincia di Matera”. Intervennero amministratori regionali e locali ma non se ne fece nulla. E la stessa cosa fu fatta per la provincia di Potenza. Il risultato di quei rinvii e delle mancate scelte di settore hanno tenuto, purtroppo, la Basilicata in coda alle classifiche per la raccolta differenziata acuendo il problema delle discariche, con oneri aggiuntivi per la collettività.
Ma ora sembra essere giunta la volta buona. L’assessore Stefano Zoccali,intanto, si sta ripiegando sugli adempimenti dell’Osservatorio regionale sull’ambiente che ha trattato proprio il tema degli impianti, compreso quello di Matera dopo le ”osservazioni” dello scorso fine settimana , seguiti al sopralluogo compiuto da Arpab, Noe ed enti locali. Adempimenti che saranno oggetto di esame e di approvazione della giunta comunale per gli adeguamenti tecnici sull’impianto di trattamento, per le questioni dell’allineamento del percolato,della nebulizzazione che ha procurato , a causa di miasmi,le rimostranze dei residenti del borgo La Martella .
Saranno necessari pochi giorni, circa 10 giorni, per provvedere.Poi toccherà ai filtri di areazione e la cosa richiederà almeno un mese. Ma si tratta di interventi di ammodernamento fattibili. E del resto la questione impianto di trattamento e rifiuti richiede una gestione organica, che possa portare con gradualità a un nuovo modello di raccolta, smaltimento e riciclo dei rifiuti. L’intesa con il Conai e in prospettiva l’espletamento del bando comprensoriale dovrebbe contribuire ad abbattere sensibilmente le problematiche fin qui evidenziate.
Domenica scorsa i cassonetti non sono stati svuotati, ma si è provveduto prontamente nella mattinata di lunedi 7 marzo. Nel frattempo e per una decina di giorni i rifiuti della Città dei Sassi saranno trasferiti a Melfi. E poi dicono che la Bradanica è poco utilizzata…
