HomeCronacaReferendum. Un secco ''No'' contro chi vuole truccare la bilancia della Giustizia…

Referendum. Un secco ”No” contro chi vuole truccare la bilancia della Giustizia…

…e, aggiungiamo, forzare ancora una volta- stravolgendola- la nostra Costituzione repubblicana, fondata sull’equilibrio tra Poteri dello Stato e a garanzia della sovranità del popolo. Il voto contrario alla riforma(?) della Giustizia, incentrata sulla separazione della carriere dei magistrati, con l’introduzione di misure per portare quanto sta sulla massima ” Dura lex, sed lex” sotto il controllo della politica di governo, proprio non convince. E lo diciamo nell’anno dell’80° anniversario della Carta Costituzione, come ha ricordato nel discorso di fine anno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’avvocato Leonardo Pinto nella nota che segue spiega le ragioni del votare”No” al referendum, che si terrà nella seconda metà di marzo. Nel frattempo si va avanti con la raccolta delle firme con l’invito di Adiconsum e di Città Pòurale a firmare on line. La Giustizia nel nostro Paese ha bisogno di una riforma concreta e credibile, come chiedono i cittadini e quanti ogni giorno vi operano nei Tribunali. Mano ai problemi…

*RACCOLTA FIRME REFERENDUM GIUSTIZIA: LE RAGIONI DEL “NO”*
Tra i colleghi avvocati, c’è chi voterà “Sì” ritenendo che la riforma possa indurre i magistrati al rispetto delle loro prerogative; altri lo faranno perché ritengono di aver subìto torti, altri ancora per scelta politica, votando dunque “SI” a prescindere dal merito. Vi sono poi cittadini che esprimeranno un voto favorevole mossi da un generale sentimento di avversione verso la magistratura.
In realtà, si trascura il fatto che la riforma in itinere non apporterà alcun beneficio concreto al funzionamento del sistema giustizia italiano. Le attuali disfunzioni e carenze non dipendono affatto dalla separazione delle carriere. Se vincerà il “Sì” — come ammesso dallo stesso Ministro Nordio — i cittadini non ne trarranno alcun vantaggio. *Questa consapevolezza è, di per sé, una ragione sufficiente per votare NO atteso che, le riforme costituzionali vanno fatte a vantaggio dei cittadini e non per “avvantaggiare” o “danneggiare” una determinata corporazione e/o categoria (magistrati, avvocati, politici, imprenditori ecc.).*
*In realtà, si tratta di riforma politica “ideologica” che non risolve alcun problema. Non riduce i tempi dei processi e neppure evita errori giudiziari.*

Per quanto riguarda la condotta dei magistrati, è bene ricordare che esistono già strumenti normativi che permettono agli avvocati, e non solo, di intervenire qualora i giudici vengano meno ai propri doveri. Eppure, quando chiedo ai colleghi, favorevoli alla riforma, se abbiano mai fatto ricorso all’istituto della ricusazione, la risposta nel 99% dei casi è negativa. Personalmente, quando un magistrato tenta di agire in deroga alle regole, procedo con la ricusazione il cui procedimento si conclude solitamente con esito positivo.
Come dice il Prof.Avv.Franco Coppi, affermo di non aver mai pensato di aver vinto o perso una causa perché il pm fa parte della stessa famiglia del giudice.

*La scelta del voto, pertanto, non può e non deve basarsi sui fenomeni degenerativi della magistratura -che, purtroppo, colpiscono ogni categoria professionale, compresa quella degli avvocati- bensì sull’effettiva utilità di tale innovazione. La separazione delle carriere non è necessaria per sanzionare chi sbaglia: se oggi manca il coraggio di agire contro il magistrato che si ritiene sia venuto meno ai suoi doveri, anche con la riforma accadrà la stessa cosa.*
Pertanto, al referendum voterò convintamente NO.

L’INVITO DI ADICONSUM
Allego il link per la raccolta delle 500.000 firme necessarie entro il 31 gennaio. Io ho già firmato e vi invito a fare lo stesso.
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
Ricordo che la raccolta firme proposta dai _15 volenterosi_ per il referendum sulla giustizia sta procedendo speditamente.
Ma a cosa mira questa iniziativa e perché è importante sostenerla?
1) perché il *comitato promotore avrà diritto a fruire di spazi sui mass media per sostenere le ragioni del NO*;
2) perché l’ANM e chiunque sia contrario alla riforma *avrà più tempo per divulgare* il proprio pensiero.
Aderire è semplicissimo, basta cliccare sul link sottostante ed accedere con lo Spid
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/home</a
LA NOTA DI CITTA' PLURALE
L'Associazione Città Plurale aderisce alla campagna per il NO per il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. La revisione costituzionale si occupa assai poco della giustizia italiana (la lunghezza dei processi, il personale nei vari tribunali, pene certe, ecc.), c'è solo in ballo una svolta autoritaria che se vincesse il Si, l'attuale governo passerebbe all'approvazione del premierato.
La raccolta firme per il referendum contro la riforma costituzionale della giustizia sta andando molto bene, in sole due settimane sono state raccolte 232.000 firme. Tuttavia occorre ancora uno sforzo: dobbiamo assolutamente raggiungere e superare l’obiettivo delle 500.000 firme entro il 30 gennaio.
Invitiamo chi non lo ha ancora fatto a firmare e chi lo ha già fatto a invitare altri a farlo.
Dobbiamo fermare questo arrogante governo che non tollera il controllo di legalità e per questo non esita a stravolgere la nostra Costituzione.
TRAVOLGIAMOLI DI FIRME!
Di seguito il link per firmare:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
Fate girare se condividete. Grazie

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