Scava scava e i nodi vengono al pettine con sei persone denunciate all’Autorità giudiziaria dai Carabinieri della Compagnia di Matera, perchè non avevano i requisiti previsti per accedere e fruire al sostegno da reddito da cittadinanza. Se ne occuperà l’autorità giudiziaria e, naturalmente, l’Inps che dovrà recuperare le somme indebitamente percepite. Si tratta di persone di Matera e di Montescaglioso, alcune delle quali sottoposte anche misure interdittive. Complessivamente sono 40 finora le persone scoperte dai Carabinieri e con una indebita percezione per complessivi 230.000 euro. Un contributo al contrasto della illegalità e dell’evasione che contribuisce a ristorare (un termine che nei tempi della crisi economica ha un significato preciso) le casse dello Stato. Restano i ritardi e le ”responsabilità” del legislatore di ieri e di oggi che non ha ancora messo a mano alla normativa che regola concessione del reddito di cittadinanza, nato con buone intenzioni per un sostegno temporaneo in attesa dell’avvio al lavoro, ma che si è trasformato in uno strumento assistenziale dalle ”maglie larghe”. Così non va perchè sottrae risorse alle situazioni di indigenza. Vanno creati lavoro e opportunità, monitorando concessioni di contributi a persone e a imprese, enti che vorranno attivare progetti di assunzione. Su questo fronte silenzio totale. L’Arma,intanto, continua a lavorare diligentemente il suo scoprendo e denunciando,periodicamente, le indebite percezioni da reddito di cittadinanza.

MATERA E MONTESCAGLIOSO: FALSE DICHIARAZIONI PER ACCEDERE AL REDDITO DI CITTADINANZA: I CARABINIERI DENUNCIANO ALTRE 6 PERSONE

Continua l’impegno dei Carabinieri nel contrasto alla indebita percezione del reddito di cittadinanza. Sono 6, infatti, i soggetti che i Carabinieri della Compagnia di Matera hanno scoperto e denunciato all’Autorità Giudiziaria nei giorni scorsi. Hanno ottenuto il sussidio, diretto a chi non ha lavoro e non ha redditi sufficienti, quando invece è risultato che non riunivano i requisiti previsti.
I 6 sono stati anche segnalati alla Direzione Provinciale dell’Inps di Matera affinché sia loro revocata l’erogazione del beneficio ed attivata la procedura di recupero delle somme che hanno fin qui ricevuto. Ammonta ad oltre 21mila euro l’importo complessivo che dovrà essere restituito.
Le prime indagini sono state svolte a Montescaglioso, dove i Carabinieri della Stazione, nell’ambito di specifici controlli, hanno scoperto che quattro persone, nonostante fossero sprovviste dei requisiti richiesti dalla specifica normativa, avevano percepito da diversi mesi il citato beneficio economico. Nello specifico:
– un 30enne, un 50enne ed un 20enne, tutti prima agli arresti domiciliari e poi sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria perché accusati di aver preso parte ad una grave rissa, nel presentare l’istanza finalizzata a conseguire il “reddito di cittadinanza”, avevano omesso di riferire di essere sottoposti a misure cautelari, condizione questa, ostativa al conseguimento dell’emolumento in questione;
– un 42enne, già destinatario di salario da lavoro dipendente, aveva omesso di comunicare all’INPS tali introiti.
Anche a Matera i Carabinieri della Stazione hanno smascherato un 50enne ed una 41enne, di origini straniere, che avevano falsamente dichiarato di trovarsi sul territorio nazionale da almeno 10 anni, risultando invece, di fatto, anche lui permanere in Italia da un periodo più breve.
Sono circa 40, in tutto, le persone denunciate dai Carabinieri in provincia di Matera nel corso degli ultimi mesi per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza per un importo complessivo che, ad oggi, si aggira attorno ai 230mila euro.