Tanta curiosità, dopo aver notato qualche metro aperto di recinzione e qualcuno ha esclamato anche ” era ora…” per dare una soluzione al contenzioso, che da quasi cinque anni, oppone la multinazionale petrolifera Q8 e il Comune di Matera nella riqualificazione della stazione di servizio di via Annunziatella. Ma è stato un falso allarme, causa maltempo probabilmente, e ,pertanto, il cantiere resta lì in attesa che il Consiglio di Stato fissi l’udienza forse risolutiva. Chissà. Una vicenda tutta locale evidenziata in consiglio comunale, al momento di approvare la delibera di rinnovo d’uso e canone di locazione dell’area da sempre destinata agli impianti di carburante ( ex Agip ) e che si vorrebbe destinare a parcheggio o spazio collettivo secondo le indicazioni del Piano regolatore generale. Tanti gli interrogativi e le perplessità per una vicenda sulla quale non se ne è venuti a capo, perchè la mano destra a suo tempo non sapeva o non voleva sapere cosa facesse la sinistra nel Palazzo di città, come accaduto per altre attività commerciali che hanno occupato marciapiedi o occluso parzialmente l’ingresso monumentale all’ex stadio ” Luigi Razza”. Uno dei tanti paradossi da ” silenzio assenso” che hanno interessato il rione Piccianello, durante alcuni interventi di ristrutturazione che hanno portato a elevare di qualche centimetro i tetti di alcune vecchie abitazioni del Ventennio o a realizzare balconi recinto a livello stradale. Interpretatela come vi pare ma le strane sviste lasciano tanti punti interrogativi nel modo di gestire la cosa pubblica e lo stato di degrado del quartiere lo conferma, con la igiene precaria e l’assenza di cura del verde a cominiciare dalla mancata potatura dei lecci. Una questione di igiene e di sicurezza palese ma ignorata…in attesa di risorse e di appalti per effettuare gli interventi. Ma parliamo anche di sicurezza per i bambini che devono raggiungere la scuola elementari ” G. Marconi”. Si comincia dal cantiere bloccato della pompa di carburante (questioni sulle quali sono intervenuti in varie occasioni i consiglieri Giovanni Scarola e Michele Paterino), con un percorso appena praticabile a causa delle auto che spesso oltrepassano i cordoli che delimitano il marciapiede. Difficoltà che proseguono davanti al marciapiede prossimo al chiosco dei giornali, dove spesso parcheggiano le auto, e che continuano poi davanti alla scuola con gli ”spuntoni” in cemento a spigoli vivi ,posti intorno agli alberi, e che costituiscono un pericolo per i ragazzi. Speriamo che nessuno si faccia male. Rimuovere gli spuntoni sarebbe un concreto passo avanti e a costo zero. Un altro sforzo va fatto per lasciare liberi i marciapiedi per far passare gli scolari, mamme con le carrozzine e disabili. Servono vigilanza e sanzioni e l’entrata in funzione del servizio di rimozione forzata a chiamata. Il regolamento venne approvato dal consiglio comunale nel dicembre 2016, quando era assessore alla mobilità urbana Valeriano Delicio. Da allora il bando è finito nel dimenticatoio o nel cassetto. Strano ma vero. Cui prodest?
