Quanto sono belli …e felici. Passione, creatività e tanto amore per Matera e le sue tradizioni. Mossi da questo concentrato di energia, che gli avveniristici motori elettrici non potranno mai avere, quella carovana di ”trainieri” dell’Associazione ” Ergghiò” (gli stessi che mandano avanti il Tg sul 2 luglio) hanno deciso di attivare in laboratorio permanente sulla Festa della Bruna. Un laboratorio didattico interattivo manuale, ma con tanto di hashtag #LABrn sulle note del cinguettio virtuale du strscign, il falco grillaio, per consentire ai giovani sopratutto e anche agli adulti di conoscere la ”Festa dei materani” come mai l’avevano conosciuta prima. E allora la narrazione è avviata, a giudicare dalle foto del primo incontro-lezione alla scuola media ” Giovanni Pascoli”, con il giovane maestro cartapestaio Eustachio Santochirico, autore del carro trionfale per la Bruna 2022 e i ”protagonisti” di Oltre l’Arte Matera che hanno ”messo mani” nella tradizione della cartapesta.

Senza dimenticare le testimonianze dei protagonisti del passato, a cominciare dal maestro Michelangelo Pentasuglia, a quelli come Bruno Francione Bruno che hanno partecipato alla ”cavalcata” (in dialetto calv’chet) o come Nunzio Gabriele Chiancone che è materano fino ” alla cima dei capelli” e che vive e si impegna non poco per far conoscere ai giovani le tradizioni. Serve tramandare, conservare e riproporre anno dopo anno quello che ci hanno lasciato i nostri avi. Ma prima occorre conoscere, informarsi, studiare. Il passato, come la festa del 2 luglio, va conservata e riproposta come lo è da 633 edizioni. E diffidate da quanti non vogliono capire, fanno finta di non capire e vorrebbero ”potare” il programma nel nome di un ”adeguamento alle necessità dei tempi”. E’ la festa dei materani è tale deve restare. Parola di Ergghiò. Il laboratorio #Labrn,intanto, continua.