Certo che un altro referendum all’orizzonte, con un esito per altro abbastanza prevedibile, non è certo il massimo della prospettiva per le forze politiche della maggioranza di centro destra del Presidente Vito Bardi. Ma per quanto tempo ancora si vuole temporeggiare per evitare quello che da tante parti è stato richiesto su un tema così impopolare come i vitalizi ai consiglieri regionali? Il Comitato promotore non molla e torna a chiedere immediate indicazioni sia alla apposita Consulta regionale che all’Ufficio di presidenza del Consiglio per consentire di avviare la raccolta di firme su un nuovo quesito che tenga conto delle modifiche apportate alla norma originaria. Il comitato promotore per il referendum abrogativo della legge regionale sui vitalizi con una nota informa, infatti, che “ha scritto alla Consulta regionale per le garanzie statutarie e all’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Basilicata affinché diano immediate indicazioni permettendo così al comitato promotore di presentare un nuovo quesito per procedere all’abrogazione dei vitalizi in considerazione della rimodulazione fatta con legge regionale n. 3 del 25 febbraio del 2026 e nel pieno rispetto dello spirito delle nuove disposizioni statutarie. Il Consiglio regionale non può continuare ad impedire l’attivazione del referendum abrogativo previsto dall’art. 17 dello Statuto regionale. Di fatto siamo in presenza di un atto di sospensione della democrazia. Auspichiamo che nelle prossime settimane si chiariscano gli aspetti formali per poter avviare formale raccolta di firme necessaria all’indizione del referendum abrogativo.”

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