martedì, 16 Luglio , 2024
HomeCronaca"Quello che le donne (non) dicono", una playlist gratuita e tutta al...

“Quello che le donne (non) dicono”, una playlist gratuita e tutta al femminile

Scienziate, giornaliste, attrici, dirigenti, scrittrici, docenti… e anche donne. Si chiama “Quello che le donne (non) dicono” ed è la playlist speciale – tutta al femminile – con cui il Festival della Comunicazione celebra l’8 marzo, la Giornata internazionale della donna 2024. L’iniziativa in occasione dell’8 marzo fa parte della stagione 2024 del Festival della Comunicazione, con un programma digitale e fisico che va oltre i confini di Camogli spaziando da gennaio a dicembre, per incontrare l’affezionato pubblico in tutta Italia e tutto l’anno. L’undicesima edizione del Festival della Comunicazione sarà da giovedì 12 a domenica 15 settembre con il tema speranze, e per i prossimi mesi saranno annunciate rassegne, spinoff e incontri che si terranno in primavera e in estate.”La playlist, -si legge in una nota- disponibile gratuitamente online su www.framecultura.it/festivalcomunicazione-8-marzo, raccoglie i contributi delle affezionate ospiti del Festival della Comunicazione, chiamate a Camogli a intervenire non in quanto donne, ma per quello che hanno da dire. Dall’orologio preistorico alle gallerie d’arte, dalla connettività cerebrale alla cybersecurity, sono donne che vale la pena ascoltare. Più che storie di successo, sono storie di persone che hanno coltivato il loro sogno con i piedi ben piantati per terra, che hanno perseverato nelle proprie attività con tenacia e caparbietà, lottando contro schemi e stereotipi. Insomma, donne capaci di ispirare. “Quello che le donne (non) dicono” è una serie che spazia su tutte le edizioni del Festival e su tutte le discipline, da “Il linguaggio della posta del cuore” con Natalia Aspesi del 2016 a “Il memorabile orologio della preistoria” con Sahra Talamo alla decima e più recente edizione, nel 2023. Tra gli altri interventi “Le connessioni cerebrali: come si formano e cosa succede quando qualcosa va storto” con Laura Cancedda nel 2017, “Oltre il giornalismo del Like” con Carola Frediani nel 2016, “La rete della fiducia e le trappole della paura” con Monica Maggioni nel 2016, “La disfatta dei Sapiens” con Sabrina Guzzanti e Cinzia Leone nel 2016, “Come ridiventare un paese per giovani” con Silvia Sciorilli Borrelli e Cinzia Leone nel 2022, “La rete come vivaio” con Rossana Di Fazio e Margherita Marcheselli nel 2016, “La Costanza è un’eccezione” con Alessia Gazzola e Rosangela Bonsignorio nel 2022, “Quel che so di lei” con Monica Guerritore ed Elisabetta Canevini nel 2019, “I musei e la conoscenza” con Serena Bertolucci, Francesca Cappelletti ed Emanuela Tarizzo nel 2021, fino a “#LezioniDiAmore” con Luna Orlando nel 2016.

“Come scriveva Betty Naomi Friedan nel suo Mistica e femminilità, «Una ragazza non dovrebbe aspettarsi speciali privilegi per il suo sesso, ma neppure dovrebbe adattarsi al pregiudizio e alla discriminazione. Deve imparare a competere… non in quanto donna, ma in quanto essere umano». Correva l’anno 1963 e credo questa citazione sia ancora molto attuale: la strada per arrivare a un mondo più giusto è quella della parità e una delle chiavi per raggiungerla è la cultura, unitamente alla lotta alla violenza di genere e al femminicidio”, commenta la direttrice del Festival della Comunicazione Rosangela Bonsignorio. “Mi auguro che questa sia l’ultima volta che celebriamo la Festa dell’8 marzo, perché significherebbe che la parità è finalmente raggiunta”.

 

Vito Bubbico
Vito Bubbico
Iscritto all'albo dei giornalisti della Basilicata.
RELATED ARTICLES

Rispondi

I più letti