Quando i bambini fanno oh, che meraviglia, che meraviglia…” –così dice il refrain di una nota canzone- ed è proprio vero perché vuol dire che quando accade essi sono di fronte a qualcosa che li emoziona, a qualcosa di bello.

Ed è ciò che è accaduto ai 42 bambini (4 e 5 anni) della Scuola dell’Infanzia di Via Cappelluti, due classi accompagnate dalle rispettive maestre (Rosa Tedesco, Michela Piastra, Roberta Montemurro, Laura Demauro), nella loro visita di oggi pomeriggio alla Fondazione Sassi di Matera.

Divisi in due gruppi i bimbi hanno visitato la straordinaria mostra di quadri “Il pane e i sassi” che ha come filo conduttore l’antico tema del pane in una selezione di opere delle Gallerie degli Uffizi, inaugurata il 9 ottobre scorso, alla presenza del direttore degli Uffizi Eike D. Schmidt e che rimarrà visitabile sino al 10 gennaio 2020. (https://giornalemio.it/eventi/matera-opere-degli-uffizi-in-esposizione-alla-fondazione-sassi/)

Valerio Vitale e Lorena Carella per conto della Fondazione Sassi hanno preso in carico i piccolissimi ospiti e li hanno accompagnati al godimento delle opere esposte,  catturando la loro curiosità ed attenzione che li ha portati ad introitare come spugne (tipico della loro bella età) dettagli di ogni quadro e commenti divertenti agli stessi.

Dopo la visita i bimbi sono stati coinvolti, infatti, in un divertente gioco che ha dimostrato quanta attenzione avessero posto nell’osservazione delle opere esposte. Valerio e Lorena hanno fatto vedere loro delle foto di alcuni dettagli dei vari quadri e loro festosi e felici li hanno individuati tutti con una facilità disarmante.

Certo per loro “L’uomo delle lumache” (olio su rame di Filippo Napoletano) è diventato il nonno di Spider-Man, forse per quelle mani con cui fa le corna che a loro devono esser sembrato che lanciassero le famose ragnatele dell’eroe della Marvel.

Così come hanno avanzato più di qualche dubbio sul fatto che fosse per davvero “piccolo” il violinista raffigurato su “La Colazione (o il piccolo violinista)” (olio su tavola) di Jan Steen.

Un punto di vista, il loro, sul tempo e sugli anni che – a fronte del sentirsi ripetere più volte che quei quadri fossero di tantissimi anni fa-  ha portato un bimbo a formulare la impertinente domanda: “ma sono più vecchi delle nostre maestre“?

Sciolto questo imbarazzante nodo e concluso il focus nei locali della mostra, i ragazzi sono stati accompagnati a visitare “il forno  del vicinato“. E lì di fronte di un fiasco di vino in bella mostra, qualcuno di loro ha esclamato: ma è proprio come quello nella “morta natura“! Dimostrando ancora una volta la profondità di immagazzinamento dei dettagli operata in precedenza, nel caso specifico a fronte della “Natura morta” (olio su tela) opera di Doria Santilli.

Abbiamo voluto raccontare questa visita speciale per dare merito alla lungimiranza delle maestre e della dirigenza scolastica di questa scuola cittadina, evidentemente in grado di cogliere quanto importante sia insegnare a coltivare il piacere del “bello” sin dalla tenera età. Abituare l’occhio e i sensi sin da piccoli a godere della straordinarietà dell’arte.

Lo facciamo sperando che anche altre scuole cittadine (e non solo) seguano questo esempio virtuoso, cogliendo l’occasione offerta dalla Fondazione Sassi di Matera, e far visitare queste opere che provengono dalla più importante istituzione museale italiana e mondiale.