Un passo avanti, ma altri e consistenti dovranno essere fatti fino a marzo 2016 per non perdere posti di lavoro alla Datacontact di Matera. Fino a quella data saranno mantenuti i normali volumi di lavoro per tutta la durata della proroga, concessa dalla Telecom. E’ quanto prevede una intesa raggiunta tra le due società.

Ad annunciarlo i segretari generali di Cgil Cisl Uil di Basilicata, Angelo Summa, Nino Falotico e Carmine Vaccaro, che hanno ottenuto- riporta una nota sindacale- la notizia da autorevoli fonti regionali. Un passo avanti rispetto al solo mese concesso dopo la concitata riunione in Prefettura, che aveva destato richiami e perplessità anche dallo stesso Prefetto Antonella Bellomo.

“Per i tre leader sindacali – prosegue la nota l’intesa, grazie anche alla mediazione della Regione, accoglie una delle richieste più urgenti fatte da Cgil Cisl Uil al tavolo delle trattative, vale a dire assicurare i volumi produttivi e i livelli occupazionali per tutta la durata della proroga. Non è un punto di svolta perché resta l’incognita sul futuro – continuano Summa, Falotico e Vaccaro – ma potrebbe rappresentare un primo cambiamento di rotta nel negoziato”.

Per i segretari di Cgil Cisl Uil “il mantenimento dei livelli occupazionali, vale a dire la difesa di tutti i 400 posti di lavoro di Datacontact, è una condizione imprescindibile anche in presenza di nuovo soggetto imprenditoriale. Non accetteremo ridimensionamenti né di volumi né di occupati in una realtà che ha già versato un tributo pesante alla crisi economica. L’auspicio è che, con la convergenza di tutti i soggetti istituzionali, datoriali e sociali coinvolti nella vertenza, si possa trovare rapidamente un’intesa che vada nell’interesse dei lavoratori e di un territorio che merita nuovi investimenti e non disimpegni”.

Fin qui i sindacati. Resta ancora da chiarire quali siano stati i veri motivi che hanno portato a incrinare i rapporti, durati oltre 10 anni tra Datacontact e Telecom che ha motivato la cessazione del contratto, in scadenza il 31 dicembre 2015, con la posizione contrastante verso il codice etico aziendale dell’ ex amministratore di Datacontact per una sentenza passata in giudicato. Una sentenza scoperta di recente dalla pià importante e strategica azienda italiana di telecomunicazioni , ma sulla quale la Cassazione si era pronunciata la scorsa estate.Basta solo questo per individuare da subito un nuovo soggetto a cui affidare lo stesso appalto, quando questo non è ancora cessato?

Al tavolo della Prefettura abbiamo ascoltato proposte, osservazioni e contraddizioni che cozzavano contro la logica, la tempistica e le norme. Che le aziende tornino a confrontarsi, visto che alla guida di Datacontact da alcuni mesi ci sono altri amministratori, preparati e motivati. La trasparenza passa per la buona e corretta comunicazione e, trattandosi di telefonia basta comporre un numero per darsi un appuntamento. Lo attendono anche i 400 lavoratori di Datacontact sui 1300 dell’intero gruppo.L’azienda,intanto, fa sapere di aver confermato i contratti con i dipendenti ma di aver ricevuto il volume pieno di operatività solo per il mese di gennaio. Il piatto piange…

IL SINDACO: TELECOM NON PUO’ DICHIARARE GUERRA AI MATERANI

“Telecom Italia ha dichiarato guerra alla città di Matera nel momento in cui vi è il riconoscimento internazionale della sua dimensione europea per qualità sociale e urbana”. Lo sostiene il sindaco Raffaello de Ruggieri commentando il caso Datacontact.
“La Telecom – prosegue – con il suo inaccettabile atteggiamento, si pone come unica nota stonata e negativa nello scenario nazionale che esprime rispetto per una comunità che, superando difficoltà e marginalità, è riuscita a collocarsi in una posizione dignitosa nel contesto nazionale.
La decisione di rescindere il contratto con Datacontact, una delle più consolidate e affermate imprese locali, risulta pertanto controcorrente e irrispettosa dei 400 dipendenti che, insieme agli altri 900 dipendenti, corrono il rischio di celebrare il 2016 senza lavoro e senza prospettive.
Infatti quello che più inquieta – aggiunge il sindaco – è che la scelta della Telecom rompe un rapporto positivo di oltre 10 anni di collaborazione e di fatto sterilizza un soggetto imprenditoriale materano che nel corso di lunghi anni è riuscito ad assumere le vesti di un protagonismo imprenditoriale nazionale.
Non si tratta solo di salvare 400 posti di lavoro, che nella condizione meridionale rappresentano un costo sociale insopportabile, ma soprattutto di garantire la continuità aziendale di un’impresa che corre il rischio di entrare in una crisi inarrestabile.
Sono queste le condizioni che impongono al sindaco della città di respingere con fermezza la decisione di Telecom Italia, di portare sul tavolo del confronto nazionale l’offesa portata ad una città in un momento delicato della sua costruita crescita sociale, economica e culturale e di sottolineare l’obbligo di mobilitazione dell’intera comunità territoriale, per contrastare l’aberrazione di una tale scelta.
Se Telecom Italia ha dichiarato guerra a Matera – conclude il sindaco – saremo pronti alla doverosa controffensiva comunitaria e istituzionale”.

UGL DELUSA DA CONFRONTO IN PREFETTURA
“Dura e incalzante è stata la nostra ferma, secca presa di posizione con grande insoddisfazione dell’esito interlocutorio dell’incontro sulla vertenza Datacontact consumatosi in Prefettura di Matera con dirigenti della committente Telecom.  L’Ugl ha fortemente chiesto e ritenuto che da Telecom ci fosse il prosieguo di un confronto ‘a bocce ferme’ per avviare una trattativa per mantenere i posti di lavoro, tutti”.
E’ quanto hanno affermato il segretario nazionale dell’Ugl terziario Bonelli Cristiano che unitamente al segretario provinciale dell’Ugl Matera Pino Giordano, Brunella Filotico segretario provinciale della federazione e la Rsu Ugl aziendale, hanno preso parte al tavolo di crisi, richiesto dalla presidenza della Giunta Regionale di Basilicata e prontamente attivato dal Prefetto di Matera, Sua Eccellenza Dott.ssa Antonella Bellomo.
“Ci ha visto tutti uniti nella richiesta a Telecom Italia di riconsiderare le sue posizioni in merito alla volontà di non proseguire il rapporto di collaborazione in essere per la gestione del servizio 119 TIM, nella sede di Matera, oltre la naturale scadenza del contratto prevista al 31 dicembre 2015. Tante sono le vertenze occupazionali che seguiamo in Basilicata – proseguono i segretari Ugl – ma uno scenario così scadente di confronto e di relazioni sindacali non si è mai visto negli anni. Le posizioni di Telecom Italia espresse dai 4 rappresentanti della società sono state sempre tra loro contraddittorie, ovvero in confusione tra loro stessi su quanto l’Ugl chiedeva ossia, la garanzia di una proroga contrattuale di tre mesi all’intera platea dei lavoratori coinvolti con la prestazione al 100% ed in attesa della convocazione di un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico con il coinvolgimento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’accettazione da parte di Telecom di una proroga di 90 giorni della commessa, con volumi confermati per tutto il mese di gennaio e variabile nei mesi di febbraio e marzo, in attesa di conoscere il nuovo imprenditore, per l’Ugl non è per nulla soddisfacente. Ricordiamo a Telecom ed in primis al suo A.D. Marco Patuano che nel piano strategico 2015-2017 scrivano anche per Matera un nuovo, straordinario capitolo poiché i dipendenti Datacontact sono costituiti da professionalità, esperienze pluriennali, capifamiglia, giovani e non, che hanno legato la propria vita a quella dell’azienda, da sempre un simbolo della Matera produttiva. Un grazie del tavolo l’Ugl lo ritiene opportuno inviare al prefetto di Matera Bellomo, a cui va il riconoscimento di alto impegno istituzionale profuso, nel definire anch’Essa l’atteggiamento di Telecom paragonabile ad ‘un’azienda che parla quattro lingue diverse’. L’Ugl – concludono i segretari – si batterà affinché dal territorio materano non si perda neppure un solo posto di lavoro”.