Se ne parla da sempre ma non si è riusciti mai oltre le situazioni precarie, di abusivismo, che finiscono con l’aumentare degrado, emarginazione, illegatità. Per i migranti che periodicamente lavorano nei campi del Metapontino, sopratutto, trovare una sistemazione dignitosa per loro e, a volte, per i famigliari è impresa difficile. La riunione in prefettura a Matera, preannunciata nei giorni scorsi dal prefetto Sante Copponi, del Consiglio territoriale per l’immigrazione ha tirato fuori quello che tutti sanno da sempre e che ogni anno procura allarme, disagio e questioni di sicurezza, ordine pubblico, igiene come capitato in forme ”eclatanti” presso l’ex area industriale de La Felandina nel territorio di Bernalda. Situazioni precarie e soluzioni di emergenze, con le Istituzioni, gli enti locali, il volontariato per una ”sistemazione temporanea” ricorrente. Servono volontà, progetti e risorse per contenere il fenomeno al massimo. Case alloggio nelle aziende che impiegano i lavoratori, recupero di immobili dismessi, costruzioni ex novo? Qualunque soluzioni va bene, ma occorre cambiare rotta. Le associazioni di volontariato, la Caritas, i Comuni fanno quello che possono per superare questi e altri problemi, nella consapevolezza che accoglienza, inclusione, dignità sono componenti essenziali. Nello stesso solco va inserita la necessità di completare gli interventi per la Città della Pace a Scanzano Jonico (Matera), finanziata anche con risorse del Pon Legalità. Il prefetto Sante Copponi e il suo staff si attiverà con la Regione per saperne di più su come stiano andando le cose sul progetto, oltre alla questione alloggi e a quelle legate allo sfruttamento di manodopera in agricoltura. Il Consiglio territoriale per l’immigrazione tornerà a riunirsi con periodicità, con l’auspicio che una parte delle problematiche sollevate possono essere avviate a graduale soluzione.

COMUNICATO STAMPA

Fenomeno migratorio: analisi e valutazioni del Consiglio Territoriale per l’immigrazione.
L’andamento del fenomeno migratorio della provincia, con le dinamiche e criticità che lo contraddistinguono, ha formato oggetto di una approfondita analisi nel corso di una riunione del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, tenutasi nella giornata di ieri, presieduta dal Prefetto di Matera, dott. Sante Copponi.

Il Consiglio Territoriale, organismo preposto al monitoraggio della presenza dei cittadini stranieri immigrati nel territorio e della capacità di quest’ultimo di assorbire i flussi migratori, è composto da rappresentanti delle amministrazioni statali, degli Enti locali, della Camera di Commercio, delle associazioni che operano nel campo dell’assistenza e dell’integrazione, delle organizzazioni datoriali e di lavoratori, configurandosi quindi come organo di supporto strategico del Prefetto nella gestione del fenomeno stesso.

Il Prefetto Copponi nell’introdurre la riunione ha dichiarato che scopo dell’incontro era quello di raccogliere e mappare le problematiche locali legate all’immigrazione, per la promozione di ogni utile iniziativa per l’integrazione socio-territoriale degli immigrati, anche mediante la formulazione ai diversi livelli istituzionali delle proposte idonee a superare le criticità avvertite.

Dalla lunga e approfondita disamina che è seguita, è emerso che il primo grande problema che affligge la provincia di Matera è quello della sistemazione abitativa dei migranti, soprattutto di quelli – e sono tanti – impegnati nei lavori agricoli nel metapontino.

In sede di riunione è emerso che questo è un fenomeno annoso che si è caratterizzato, nel corso degli anni, con le conosciute sistemazioni precarie in casolari abbandonati, in ruderi fatiscenti in condizioni di estrema precarietà e degrado igienico-ambientale e sociale. Il culmine del fenomeno è stato raggiunto con lo sgombero della Felandina, in Comune di Bernalda, dove si è registrata la morte di una migrante.

E’ stata pertanto rappresentata in numerosi interventi l’improcrastinabile necessità di trovare prontamente una soluzione in grado di corrispondere a quello che si configura come un bisogno primario, all’ombra del quale si intersecano fenomeni di illegalità diffusa, quale il caporalato.

Nel corso della riunione diversi interventi di esponenti del mondo associativo e sindacale hanno segnalato il problema riguardante la necessità della definizione dell’iter amministrativo previsto per consentire il completamento del Centro di accoglienza presso la “Città della Pace” di Scanzano Jonico, per cui a suo tempo è stato condiviso un progetto e per il quale è stato stanziato un cospicuo finanziamento, anche con fondi PON Legalità, che, altrimenti, andrebbe perduto. Al riguardo, il Prefetto, aderendo alle sollecitazioni rappresentate, ha assicurato il suo interessamento presso la Regione per conoscere lo stato amministrativo della pratica e chiedere notizie sui tempi di definizione della stessa.

Particolarmente significativi sono risultati gli interventi del sig Questore, del dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, del dirigente provinciale dell’INPS e del rappresentante dell’Ispettorato territoriale del lavoro che hanno segnalato le attività di competenza poste in essere nei confronti del fenomeno migratorio.
Il Prefetto a conclusione dell’incontro si è riservato di procedere alla convocazione del Consiglio Territoriale con cadenza mensile, al fine di dar vita ad una sorta di osservatorio permanente rivolto all’esame congiunto tra istituzioni, mondo delle associazioni di volontariato, di categoria, delle organizzazioni sindacali dei problemi relativi a specifiche questioni, tra le quali assume rilevanza il fenomeno del caporalato, che si presenteranno in questo territorio al fine di trovare soluzioni condivise.
Matera, 12 gennaio 2022