‘’ La questione dei prezzi, dei rincari preoccupa…è un problema che va affrontato e contrastato’’. Non ha peli sulla lingua il sindaco Raffaele De Ruggieri, che si esprime con preoccupazione – a valle della conferenza stampa di bilancio sul Capodanno Rai in piazza – su un tema, che fa capolino qua e là e che rischia di ‘’rovinare la piazza’’ e di fornire una immagine negativa ( anche se generalizzata della città) e nel turismo il passa parola crea non pochi problemi e luoghi comuni difficili ,poi, da rimuovere.

I mezzi di contrasto del Comune sono pochi e non sarebbe male se il sindaco convocasse un incontro ad hoc con gli operatori, estendendo l’invito per le rispettive competenze alle associazioni dei consumatori, all’Azienda di promozione turistica e naturalmente altri organismi ispettivi e alle forze dell’ordine ( guardia di finanza, polizia di Stato, Carabinieri) affinchè prevenzione e repressione ,se occorre, vadano di pari passo. Una politica del ‘’bastone e della carota’’ è quantomai necessaria e che in passato ha dato buoni frutti.

Con il proliferare delle attività commerciali e turistiche, un dato di vivacità economica che va apprezzato, c’è il rischio che qualcuno – come accaduto- calchi la mano sui facili e immediati guadagni approfittando di una domanda crescente.

Come ovviare? Se si avesse il riscontro sul campo facendo pagare 5 euro per la tassa di soggiorno o 6 come accade a Roma sarebbe normale, ma quando si profitta del Capodanno per arrotondare e allora non va bene e lo stesso vale per il ritocco di 1 – 2 euro per un aperitivo o su uno dei piatti nel menu. Se si potessero conoscere per tempo, con una comunicazione alle associazioni di categoria o ad altri organismi, avremmo compiuto un concreto passo avanti verso la trasparenza, isolando così i possibili trasgressori. Ipotesi fuori della legge di libero mercato o appello al buon senso? Non è la prima volta che a Matera si sente parlare di rincari immotivati e improvvisi in alcuni esercizi ricettivi, bar o ristoranti, a ridosso di ponti o di arrivi di turisti a ridosso di festività o eventi particolari. Il tutto ‘’esaurito’’ registratosi con il ‘’Capodanno Rai’’ ha fatto riemergere la punta dell’iceberg di una ‘’moda’’ di ritorno, che non fa bene alla città.

Il mercato dei prezzi va monitorato e responsabilizzato nel rispetto delle prerogative di ciascun operatore ma anche in quello degli standard e della qualità dell’offerta : dal B&B regolarizzato a quello improvvisato a salire su residence, casa appartamento in locazione ( sono in aumento) alle case vacanze agli alberghi al top deve esserci prezzi il più possibile veritieri e in linea con quanto si offre realmente in termini di servizi e dei costi –aggiungiamo- che le attività in regola devono sostenere. Tari, Tasi, previdenza, servizi, tasse di soggiorno sono un parametro a tutela delle attività che lavorano con serietà.

E c’è spazio per quanti intendono mettersi in regola, a tutela della filiera turistica e dei consumatori. Un appello al buon senso, magari con la istituzione di un Osservatorio dei Prezzi e delle tariffe, per evitare il ritorno della speculazione cominciata nell’ottobre del 2014 con la designazione di Matera a capitale europea della cultura per il 2019. Da allora il costo degli immobili è lievitato, con aumento dell’effetto ‘’B&B’’ che –ricordiamo-deve rispondere a precisi requisiti di residenzialità ( garage, sottani e altre situazioni paradossali devono restare tali, per intenderci) nell’affitto di posti letto negli immobili di proprietà.

Che ben vengano nuove forme di imprenditoria, ma nel rispetto della legalità anche nelle assunzioni del personale. Il benessere deve coinvolgere tutte le fasce sociali e con adeguata attività formativa e di crescita delle categorie e dei settori. Ma guardiamo anche alla diversificazione dei servizi, all’identità e al mantenimento di attività della filiera culturale ( edicole, librerie, biblioteche ecc) che non possono essere costrette a chiudere o a essere delocalizzate perché i proprietari degli immobili hanno ricevuto superofferte allettanti da operatori che debbono aprire l’ennesima attività di fast food, pub o ristorazione. Siamo del parere che vada nutrito oltre al corpo, ma senza esagerare, anche la mente.

Qualcuno fa l’affare insperato, come sta accadendo nei rioni Sassi, dove le residenze di abitanti storici o consolidati passano nelle mani degli investitori di strutture ricettive. Ma stiamo attenti che accanto agli immobili di proprietà non passino di mano anche quelli in subconcessione (che hanno una durata di affidamento precisa) finanziati nel recupero con la legge speciale n.771/86. Un interrogativo di non poco conto , giuridico, che investe l’Amministrazione comunale , in relazione al corposo lavoro attivato per oltre 25 anni con l’ Ufficio Sassi, attraverso la legge speciale , con la produzione di documentazione e rendicontazioni realizzate e archiviate negli anni. E questo in continuità con la nuova fase legata al rifinanziamento della legge 771/86 e all’attività di ripresa in questo settore dell’ Amministrazione comunale , che avrà dal Governo ( non ne conosciamo ancora tempi e importi) risorse per rifinanziare la vecchia normativa di recupero e riuso degli antichi rioni di tufo.

Matera 2019, lo abbiamo ripetuto in altre occasioni, deve cresce con la trasparenza e con il rispetto delle regole.