Per ora vige la regola del silenzio in attesa che giungano i pareri degli uffici regionali. legislativo del Consiglio e Legale della Giunta, prima di fissare una nuova data di convocazione del massimo ente locale di Basilicata per la nomina del nuovo presidente dell’Ente Parco della Murgia materana. Si dovrà verificare tempistica e validità della terna dei nomi proposti dalla “comunità del parco” (Vincenzo Montemurro, Giuseppe Ciarfaglia e Francesco Paolo Manicone) e in particolare sulla posizione del consigliere comunale di maggioranza dal Comune di Matera, F.Paolo Manicone (lista Osiamo per Matera) per il quale ci sarebbe una situazione di “inconferibilità”.

Di certo quando si presenta una domanda per concorrere a una carica o a un incarico le cose, per responsabilità, vanno fatte con tutti i crismi che le procedure richiedono, tanto più che si tratta di concorrere a un incarico sul quale il peso del Comune di Matera c’è sempre stato. E in molti , vuoi per il consueto e provinciale ”passamano” o perchè avevano letto forse frettolosamente il comunicato ufficiale (allegato più avanti) della Regione Basilicata che annunciava e motivava il rinvio della decisione, avevano dato una doppia lettura al fatto del giorno.

L’una che esprimeva perplessità circa la presunta ”inconferibilità” per Manicone, con una mancata verifica a monte in sede comunale su questo aspetto, e l’altra sugli equilibri e i giochi della politica in relazione ai movimenti e agli aggiustamenti nella maggioranza alla Regione, che intendono pesare su designazioni e incarichi di rilievo. E a maggior ragione in vista di compattamenti in vista del referendum istituzionale. Del resto,è inutile nasconderlo, la carica di presidente del Parco della Murgia materana è una delle poche appetibili della galassia di incarichi negli enti subregionali.

Se fosse così significherebbe che il peso contrattuale del Comune di Matera continua a essere poca cosa, nonostante i pezzi di maggioranza che trasversalmente attraverso Regione e i Comuni di Potenza e Matera. E questo apre ad un altra questione, legata alla ”ricandidabilità” del presidente uscente PierFrancesco Pellecchia, una opportunità sulla quale si è espresso nella seduta del 12 ottobre 2016 il Presidente della Provincia, Francesco De Giacomo, rispetto alla richiesta di ”discontinuità” ribadita dai sindaci di Matera, Raffaello De Ruggieri e di Montescaglioso Vincenzo Zito.

Una posizione di ”spaccatura” verbalizzata e che quanti fossero interessati a verificare possono trovare sul sito dell’Ente parco della murgia, nella sezione Albo Pretorio, sul sito www.parcomurgia.it . Nel frattempo si attendono pareri, chiarimenti ed eventuali ricorsi.

Il falco grillaio, simbolo dell’Ente Parco, ha raggiunto le calde coste del mediterranee e auspica, al suo ritorno, che la cosa venga chiarita e definita. Ma non vorremmo, come ipotizzato, in coda al comunicato della Regione che si faccia riferimento ai poteri sostitutivi…per designare persona istituzionale, come accaduta in altre recenti occasioni, ma lontana dalle esperienze e dalle sensibilità dell’habitat rupestre.

Sarebbe una sconfitta, con gli inevitabili silenzi-assensi ai quali siamo abituati. per Matera e per Montescaglioso…

pf pellecchiapaolo manicone

 

 

 

 

 

 

LA NOTA DELLA REGIONE CHE ANNUNCIA IL RINVIO DELLA NOMINA

Il Consiglio regionale, che si è riunito oggi in seduta straordinaria, ha deciso a maggioranza (con 10 voti favorevoli dei consiglieri Bradascio, Cifarelli, Leggieri, Miranda Castelgrande, Perrino, Pietrantuono, Polese, Robortella, Romaniello e Santarsiero e 2 astensioni del presidente dell’Assemblea Mollica e del consigliere Castelluccio) di non procedere alla nomina del presidente dell’ente di gestione del Parco archeologico storico naturale delle chiese rupestri del Materano.

Così come previsto dall’articolo 5 della legge regionale n. 2/1998, la nomina deve essere fatta dal Consiglio regionale “sulla base di un elenco di almeno tre nominativi designati dalla Comunità del Parco” fra quanti hanno presentato la propria candidatura a seguito della pubblicazione di un avviso pubblico.

Ma la prima Commissione ha deciso all’unanimità di non esprimere alcun parere sui nominativi trasmessi ieri dalla Comunità del Parco perché, come ha spiegato in Aula il presidente dell’organismo Vito Santarsiero, l’elenco è stato trasmesso oltre i termini previsti dalla legge n. 32/2000, la terna è incompleta in quanto un nome (quello dell’ing. Francesco Paolo Manicone, consigliere comunale in carica) versa in situazione di inconferibilità ai sensi dell’art. 7 del decreto legislativo n. 39/2013 e la relativa deliberazione è carente di motivazioni.

Nel breve dibattito che è seguito sono intervenuti i consiglieri Perrino, Romaniello e Cifarelli. Al termine della seduta il presidente dell’Assemblea Mollica ha annunciato che sulla questione sarà richiesto il parere dell’Ufficio legislativo del Consiglio regionale e dell’Ufficio legale della Giunta, per verificare se esistono i fondamenti, sotto il profilo legislativo e legale, per attivare i poteri sostitutivi previsti dall’art. 9 della legge regionale n. 32/2000.

Potenza, 14 ottobre 2016