Osservazione giusta quella del corregionale Donato Vena, che fa il vigile urbano in Emilia Romagna che ha preso spunto dalle considerazioni sulla diminuzione delle aspettative di vita nelle regioni martoriate dai decessi, procurati dall’epidemia da covid 19, per chiedere la riforma della legge Fornero. Presidente metta mano alla coscienza e al portafogli…

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DRAGHI
Auguri di buon lavoro Presidente Draghi, sono un operatore di Polizia Locale, ho 56 anni e 30 anni di contributi versati.
Ho ascoltato il suo discorso che ha fatto in Senato e mi ha colpito una frase in particolare: “L’aspettativa di vita, a causa della pandemia, è diminuita: fino a 4 – 5 anni nelle zone di maggior contagio; un anno e mezzo – due in meno per tutta la popolazione italiana. Un calo simile non si registrava in Italia dai tempi delle due guerre mondiali”.
Le chiedo, tenendo conto di questo drammatico dato, se non le sembra doveroso rivedere da subito l’aspettativa media di vita dei 67 anni che occorrono, per ottenere il diritto alla pensione dopo la riforma Monti/Fornero?
Sarebbe auspicabile che lei rivedesse anche la norma sull’innalzamento dell’aspettativa di vita che: si adegua, se aumenta; resta fissa, se diminuisce (come avverrà ora, per l’effetto della pandemia, se non interviene).
Resto in attesa di una sua rassicurante risposta.
Donato Vena (Presidente Associazione dei Lucani di Reggio Emilia – 328/4324254