Ponte dell’Immacolata con il tutto esaurito per il Presepe vivente e le altre attività in programma in centro, caratterizzato dall’accensione dell’albero in piazza Vittorio Veneto e dai mercatini della Cna lungo via Ridola. La buona giornata ha fatto il resto, nonostante la figuraccia del spazio camper chiuso al rione Serra Venerdi e un traffico davvero intenso. Quest’ ultimo ci sta tutto, il primo no per le pecche del sistema turistico segnalato in più occasioni. La macchina del presepe ha funzionato perchè attivata da tempo e nonostante il cambio dei luoghi, ambientati nel Sasso Barisano anzicchè nel Caveoso. Qualche problema per chi a Matera è venuto comunque, senza prenotare, ma non ha fatto il viaggio a vuoto visto che mostre, installazioni, mercatini, foto nei Sassi e visita al presepe in cattedrale hanno ripagato comunque per la gita fuori porta. La ztl ha funzionato, nonostante il transito di auto sia stato comunque sostenuto e con qualche furbata come quella di coprire parzialmente la targa con uno straccio o un giornale per non farsi beccare dalla telecamera. Ai tempi della Galilea di 2000 anni fa certe cose non accadevano: si andava a piedi, su cavalli, asini e carretti e le luci erano fioche, senza le intermittenze a led della rete della pubblica illuminazione. Pazienza. Il presepe il suo esordio l’ha fatto anche con la ”Vita in diretta di Rai Uno” da Sant’Agostino, dov’era la grotta di Betlemme, e la reggia di Erode,e da piazza San Rocco dove don Basilio Gavazzeni ha speso buone parole sul significato del Natale. Ma veniamo al tour organizzato da Matera Convention Bureau, con un indaffarato Luca Prisco, che si è chetato con l’arrivo della prima comitiva di turisti. Si è comininciato alle 13 e alle 21.00 c’era ancora gente in piazza Vittorio Veneto che attendeva di fare il percorso nel Sasso Barisano per il presepe Vivente o per visitare la mostra dei presepi statici(alcuni davvero originali) e di ghiaccio o per assistere alla rappresentazione dei quadri plastici ispirati alla tela ”Adorazione dei Pastori” di Mattia Preti nella chiesa del Carmine a Palazzo Lanfranchi. Le comitive, a gruppi di 50 ciascuna, hanno avuto modo di seguire lungi il percorso i momenti dell’Annunciazione in via San Biagio in quel microcosmo di popolo e di laboriosità che sono gli ambienti dell’ex cantina di Michele Vizziello ” Panz à Cr’denz” e poi Stella ”Il Grottino” che ha ospitato anche il museo della Tortura. Poi la scena del Sinedrio in san Pietro Barisano con le voci degli attori Mimi Onorati e di Giuseppe Ranoia. Da qui il passaggio in via D’Addozio nel giardino dell’ex convento di Sant’Agostino per apprezzare il mercatino tipico di prodotti alimentari, tra frutta, verdura, ,mescita di vino, lana colorata e il fabbro che invitava i visitatori a battere il ferro quando è caldo. Dal chiasso del mercato al silenzio dell’ipogeo con la scena della Natività, interpretata dagli attori lucani Enrico Trucellito da Valsinni e Marika Sedile di Melfi. Luci ed effetti scenografici e musiche hanno reso suggestivi quei luoghi con l’arrivo dei Re Magi che hanno donato oro, incenso e mirra e alcuni bimbi quelli della terra. Poi il ritorno in superficie con la scena della reggia di Erode. Un’ora e un chilometro buono a piedi, che hanno messo in evidenza la necessità di sistemare l’acciottolato sconnesso di quel versante della scalinata prossimo a Casa Cava. Basterebbe pochi euro per evitare che qualcuno si faccia male e faccia causa al Comune, con inevitabile esborso di danaro pubblico. Giriamo la richiesta all’Amministrazione comunale. E i materani. C’erano eccome, viste le opportunità annunciate dalla organizzazione per i residenti. Ci piace segnalare l’impegno dei figuranti, tra loro anche bambini, che ci hanno tenuto a fare bella figura e poi l’apertura alla solidarieta con una offerta per Telethon dopo i ‘quadri plastici’. Apprezzamenti per i presepi statici e non sarebbe stato male far votare il pubblico per scegliere il migliore . Restiamo dell’avviso che occorre fare meglio e, sopratutto, per tempo per promuovere gli eventi natalizi. Non ci si può ridurre alla vigilia dell’Immacolata per tirare fuori il calendario. Altrove hanno già diffuso quello per l’intera annata. Altro pianeta. Cambio di passo o perderemo opportunità e credibilità, aldilà di quello che sarà o verrà con e dopo Matera 2019.