Un viaggio lungo millenni, tra pietra e memoria, per comprendere davvero l’anima profonda di Matera. Sarà presentato venerdì 8 maggio alle ore 17, nella Sala Conferenze Openspace di Matera presso il Palazzo dell’Annunziata, il volume di Rosalba Demetrio “A History of Matera”, promosso dalla Fondazione Zétema e dal FAI Basilicata.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco Antonio Nicoletti, cui seguiranno gli interventi di Raffaello de Ruggieri, presidente della Fondazione Zétema, e di Francesca Sogliani, vicedirettrice DIUSS dell’Università della Basilicata e delegata regionale università del FAI Basilicata. Un confronto a più voci che accompagnerà il pubblico nella lettura di un’opera capace di restituire, con rigore scientifico, la continuità della presenza umana sul territorio materano.
Il volume, scritto in lingua inglese, si distingue per l’approccio non convenzionale: non una guida frettolosa per turisti, ma una ricostruzione profonda e documentata della storia della città, dalle origini preistoriche fino all’età contemporanea. Il lettore viene guidato lungo i pendii della Gravina e tra i terrazzamenti della Murgia, in un percorso che intreccia geografia e storia, natura e civiltà, restituendo il senso di uno spazio che si è fatto tempo.
Matera emerge così come una straordinaria interpretazione urbana della natura, un luogo in cui la roccia — la méta — si è trasformata nei secoli in dimora, identità, racconto umano. Non una città da osservare superficialmente, ma da comprendere nelle sue stratificazioni, nei suoi cicli di crisi e rinascita, nelle sue permanenze e trasformazioni.
Nelle pagine finali, l’opera si apre a una riflessione sul presente. Dalla stagione della marginalità e della vergogna sociale, Matera ha conosciuto un riscatto culminato nel riconoscimento UNESCO e nella nomina a Capitale Europea della Cultura 2019. Tuttavia, oggi, secondo l’autrice, la città attraversa una fase delicata: una pausa di riflessione che rischia di trasformarsi in distrazione, segnata dalla crescente mercificazione del patrimonio culturale.
Il libro pone interrogativi cruciali: quale direzione sta prendendo il turismo? Il fenomeno “mordi e fuggi” impoverisce l’identità dei luoghi? E come preservare l’unicità di Matera, evitando che si dissolva sotto il peso del suo stesso successo, tanto da spingere persino produzioni cinematografiche — come quelle legate a Mel Gibson — a cercare altrove scenari autentici?
“A History of Matera” non offre risposte semplici, ma invita a un esercizio di consapevolezza collettiva. Un’occasione, dunque, non solo per scoprire un libro, ma per interrogarsi sul futuro di una città che continua a rappresentare, in modo unico e universale, la lunga vicenda dell’uomo.

Giornalista freelance . Tra le collaborazioni, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, Il Fenotipo (periodico dell’Avis Basilicata), Fermenti (periodico Diocesi di Tricarico), Infooggi.