Presentato a Matera il Calendario Storico 2015 dell’Arma dei Carabinieri

E’ “Il Carabiniere e la famiglia” il tema del calendario Storico 2015 dell’Arma. In mattinata, così come disposto dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Tenente Colonnello Roberto Fabiani, Comandante Provinciale di Matera, lo ha presentato ai giornalisti.
Il calendario è stato stampato in 1.250.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco). La tiratura è indicativa sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.
Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario, giunta alla sua 82esima edizione, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia.
Le tavole artistiche dell’edizione 2015 del Calendario Storico sono state ideate e realizzate dal Maestro Paolo Di Paolo. Il calendario, attraverso una raccolta di lettere scritte dai Carabinieri ai familiari e di immagini di vita al di fuori del servizio, è dedicato a coloro che condividono in silenzio sacrifici e soddisfazioni dei militari dell’Arma.
In copertina è raffigurata la caserma “Bergia” di Torino, primo Comando Generale dell’Arma e ideale “casa del Carabiniere” da dove inizia il cammino professionale di ciascun militare e si tramandano tradizioni e valori tipici dell’essere Carabiniere. Il tenente colonnello Fabiani ha infatti sottolineato come spesso i militari dicano “Vado a casa” invece di affermare “Vado in caserma”, un lapsus freudiano che denota l’attaccamento alla divisa.
Nella quarta di copertina, all’interno di un ovale, è raffigurato un Carabiniere intento a scrivere alla propria famiglia. La prefazione del Comandante Generale dell’Arma Leonardo Gallitelli, presenta il tema centrale che ispira l’opera, sottolineando come negli affetti più stretti sia “radicata la disponibilità a provvedere che il Carabiniere coltiva nella sua missione quotidiana”, sia essa di vigilare sulla sicurezza di un borgo o di costruire la pace fuori dai confini nazionali, “animato solo da inviolabile fedeltà ai principi di legalità, libertà e giustizia”.

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