“Il recente incontro tra il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, sen. Salvatore Margiotta, l’on. Maria Antezza e la delegazione dell’Associazione “Matera Ferrovia Nazionale” (costituita da Nicola Pavese, Franco Di Caro, Giovanni Caserta, Lorenzo Rota e Giuseppe Vinciguerra) si è rivelato molto positivo e particolarmente promettente per il futuro.”

E’ quanto si legge in una nota dell’Associazione “Matera Ferrovia Nazionaleche così prosegue:

“Un futuro che, dopo i sempre più preoccupanti dati pubblicati dallo Svimez, passa inevitabilmente dagli investimenti mirati all’apertura dei cantieri ferroviari per assicurare impulso al turismo e rilancio alle attività imprenditoriali e industriali della Basilicata.

Un incontro importante per mettere a fuoco le diverse problematiche riguardanti gli attesi collegamenti ferroviari statali tra la Capitale europea della cultura e il resto d’Italia.

Programmi che passano attraverso il completamento innanzitutto della tratta Ferrandina-Matera. Per la cui opera, dopo gli interventi propedeutici di Rete Ferrovia Italiana e il progetto definitivo appena concluso, nei prossimi mesi si passerà alle autorizzazioni e al coinvolgimento della Regione Basilicata e dei Comuni interessati per aprire, nei primi mesi del 2020, i cantieri volti al completamento della tratta (elettrificazione, posa dei binari, opere antisismiche e di sicurezza nella galleria Miglionico). La fine dei lavori è prevista per il 2023.

Margiotta ha sottolineato innanzitutto il notevole impegno dell’on. Maria Antezza per i finanziamenti del 2016 e la ripresa dei lavori del 2017, ottenuti con una attività parlamentare costante e produttiva che ha visto coinvolti altri colleghi come Vico, Covelli e Latronico.

Il sottosegretario, quindi, ha parlato dell’ipotesi di nominare un commissario (in proposito incontrerà prossimamente Maurizio Gentile, Ad di RFI), al fine di garantire l’ottimizzazione degli interventi e il rispetto dei tempi per il completamento della infrastruttura. Tra l’altro, lavori che a marzo scorso hanno ricevuto dal Governo centrale un ulteriore finanziamento di 50 milioni di euro.

Inoltre, particolare attenzione e importanza il sen. Margiotta ha riservato all’idea di “Matera Ferrovia Nazionale” circa il collegamento ferroviario Matera – Gioia del Colle (Bari-Taranto), ferrovia capace di avviare una serie di relazioni sul piano sociale, economico e turistico tra Matera e la Basilicata interna con le città pugliesi, intercettando i flussi da/per Brindisi-Lecce e il Salento.

In questo modo l’accessibilità alla Città dei Sassi e alla nostra regione trarrebbe grandi e innegabili vantaggi con la possibilità di collegamenti interregionali e nazionali sia sul versante adriatico, sia in direzione della direttrice tirrenica dell’Alta Velocità (via Ferrandina-Potenza-Salerno). Altro dato rilevante da tenere presente è che la costruzione del segmento Matera-Jesce-Gioia del Colle (appena 30 Km. / 15-20 minuti di percorrenza) consentirebbe lo strategico collegamento Salerno-Bari, passando per Potenza-Ferrandina-Matera.

In questo modo la Capitale europea della cultura e la Basilicata si ritroverebbero al centro delle relazioni ferroviarie e trasportistiche del Mezzogiorno d’Italia.

Si comprende, quindi, la validità e la proposta di “Matera Ferrovia Nazionale”, che necessita ora di un investimento nemmeno particolarmente oneroso del Governo centrale e di FS, al fine di rilanciare anche le aeree industriali del Potentino, del Materano e di Jesce, oltre a dare concretezza e un futuro al turismo di Matera e dell’intera regione.

Il nostro sodalizio e coloro che sostengono questa importante iniziativa, che si muove tra politica e società civile, troverà nel sen. Salvatore Margiotta un riferimento prezioso per rivalutare il ruolo delle Ferrovie dello Stato e per lo sviluppo economico delle nostre comunità.