Eravamo e restiamo perplessi, devoti a San Tommaso se credete, ma la telematica, i portali e le APP non garantiscono efficienza al 100 per cento, soprattutto quando si parla di salute e di persone fragili e ultrafragili con patologie evidenti e cronicizzate. Ma che per motivi amministrativi, dimenticanze, procedure obsolete di Regioni e Asl non hanno riscontro con i cittadini convinti di prenotare una dose vaccinale contattando il portale di Poste Italiane. Portale, ricordiamo, che è operativo solo su sei delle 21 Regioni del BelPaese e senza che task force e Governo si siano pronunciate per fare chiarezza. E così hai voglia a contattare il sito di Poste Italiane se il tuo codice, pur essendo manifestatamente cardiopatico, paraplegico o malato oncologico, non c’è. “Ritenta” risponde con pazienza una voce. Ma se i codici di esenzione, per esempio, sono fermi al 2017 o non sono stati riclassificati sono guai. E allora si chiede aiuto al proprio medico di famiglia che, ricordiamolo, si fa in quattro per risolvere la situazione. Ma non è facile per consentire ad assistiti con tante problematiche di potersi vaccinare. I casi sono tanti e paradossali. Eccone una sintesi

Le prenotazioni di molti pazienti ultra 70enni, perfino con invalidità 100% e con patologie aggiuntive (tutte certificate con tesserini di esenzione Asl) vengono rifiutate perché i loro nominativi non risultano presenti negli archivi di Poste italiane. A quanti chiedono spiegazioni al numero verde viene chiesto, in alcuni casi, di riferire le patologie sofferte per un controllo successivo ad opera delle Asl. Molto più spesso invece, con un vergognoso scaricabile, i pazienti sono invitati a contattare i medici curanti, rei di non averli indicati come fragili. Ci viene quindi chiesto – dice un medico in trincea- di “segnalare” i loro nominativi su una fantomatica lista, inesistente quanto quella dei pazienti riservisti! Non tutti i pazienti credono che i medici curanti siano stati totalmente esclusi dalla gestione della campagna vaccinale fino al punto di essere invitati da responsabili aziendali a “comprare il giornale per avere notizie”! Giungono segnalazioni di questo tipo da colleghi di diversi comuni sia della provincia di Matera che di Potenza. Ci teniamo ad informare che come medici curanti l’accesso al portale Poste italiane è finalizzato al solo inserimento delle vaccinazioni da noi personalmente’’. Infine i casi limiti con un pensionato e invalido 100%, diabetico, cardiopatico, iperteso, glaucomatoso e perfino obeso grave che attende si sblocchi la situazione. Servirebbe un vaccino contro la burocrazia…