E dopo un tira e molla, come abbiamo visto più finto che reale della Lega, come previsto il green pass diventerà -con decisione assunta all’unanimità dal Consiglio dei ministri- obbligatorio dal prossimo 15 ottobre per oltre venti milioni di lavoratori del settore pubblico e privato, ma non solo.

Si punta a sanare un’incongruenza enorme, ovvero l’uso del green pass anche da parte degli eletti per l’accesso alle aule parlamentari, così come essi chiedono di farlo ai cittadini nella vita quotidiana. Certo, per il principio dell’autodichia l’obbligo agli organi Costituzionali non può applicarsi automaticamente, ma gli stessi, saranno chiamati a pronunciarsi in merito a breve.

L’obbligo di green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro si applicherà anche “ai soggetti titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice”, dunque se ne estende l’obbligo – e relative sanzioni – anche a sindaci e presidenti di Regione, nonché ai consiglieri.

Nel provvedimento, inoltre, è previsto il prezzo calmierato per i tamponi in farmacia e sanzioni per chi si presenta sul posto di lavoro senza certificato verde.

Per chi non si adegua scatterà, dunque, la sospensione dal lavoro (e quindi dallo stipendio) dopo cinque giorni per i dipendenti pubblici e da subito, invece, per quelli privati, ma “in ogni caso…con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro”.  L’obbligo del green pass, inoltre, scatterà anche per chi opera nelle associazioni di volontariato, per le collaboratrici domestiche, le colf, le badanti, le babysitter e per le partite Iva. La norma dispone infatti che “chiunque svolge una attività lavorativa nel settore privato è fatto obbligo, ai fini dell’accesso nei luoghi in cui la predetta attività è svolta, di possedere e di esibire su richiesta la certificazione verde”.

L’obbligo di esibire il green pass varrà dal 15 ottobre anche per i magistrati, compresi quelli onorari, gli avvocati e i procuratori dello Stato e i componenti delle commissioni tributarie che devono accedere agli uffici giudiziari. Disposizioni che non valgono, invece, per “avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia, testimoni e parti del processo”.

Nessun obbligo di green pass , anche, per  i “soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute”.

Ma cosa altro rischia chi elude i controlli? Sono previste multe,  che vanno da 600 a 1.500 euro, che riguarderanno sia chi non mostra il certificato verde, sia chi omette i controlli.

Il ministro del Lavoro Andrea Orlando, in conferenza stampa, ha precisato che “la norma è scritta per individuare una fattispecie totalmente nuova di sanzioni, per escludere la possibilità che ci possa essere il licenziamento. Non ci può essere il licenziamento, la sanzione è la sospensione”. Norma che a fine emergenza verrà azzerata, ma nel frattempo “il governo ha fatto in modo che gli strumenti previsti non implichino un utilizzo surrettizio per riorganizzazione e ristrutturazione delle imprese”.

Per quanto riguarda i tamponi, invece, nel provvedimento è previsto l’obbligo per le farmacie di praticare prezzi calmierati. Per chi, invece, non può vaccinarsi il tampone sarà gratuito, mentre i minorenni pagheranno 8 euro e i maggiorenni 15, quasi il doppio. Le farmacie che non applicheranno il prezzo calmierato rischieranno 30 giorni di chiusura. Niente test gratis per tutti, dunque, come chiesto dai sindacati, dalla Lega e da FdI.

Un emendamento al secondo decreto Green pass approvato all’unanimità in commissione Affari costituzionali alla Camera, con parere favorevole del Governo, invece, allungherà la durata dei tamponi molecolari negativi validi per ottenere il pass a 72 ore, mentre rimarrà a 48 quella dei test antigenici e salivari.

I guariti dal Covid, infine,  non dovranno più attendere 15 giorni dalla prima dose di vaccino per avere il green pass, ma lo otterranno subito dopo la prima somministrazione.

Testo del provvedimento: Decreto legge greenpass 16-9-2021-min