” Lo scriva. La nostra situazione è paradossale. Provino loro a vivere con un monte ore che aumenta la nostra precarietà. Se hanno cuore e rispetto che tengano fede a quanto hanno promesso e non hanno mantenuto”.

E’ uno dei commenti e degli amari sfoghi raccolti tra i lavoratori del Centro di Prenotazione unica della Asm,che hanno manifestato e scioperato davanti all’Ospedale Madonna delle Grazie, raggiungendo una adesione completa ma garantendo i servizi minimi a Matera, Policoro, Pisticci e Stigliano.

Qualche disagio per i cittadini, a causa delle file e dei tempi di attesa, ma i più hanno compreso il disagio in una regione dove il precariato è alimentato dalle politiche governative sostenute da vaucher e jobActs e da gare di appalto, che mettono in difficoltà anche le aziende che se li aggiudicano. Questioni che meritano riflessioni, approfondimenti e annullamenti normativi, per i dissesti sociali che procurano situazioni così scombinate portate avanti da quanti indignamente Governo il Bel Paese a vari livelli. E i risultati sono come quelli di Matera e l’esempio potrebbe continuare.

Per i lavoratori del Cup loro hanno parlato i volti preoccupati, il conto delle ore decurtate sull’onda del ”a chi di più e a chi meno”, gli annunci fatti, gli impegni presi e non rispettati da Regione e Asm, e poi le scritte sugli striscioni ” 10+15 :soglia di povertà”, ”Pittella taglia il quinto ai dirigenti”, ”Pittella e Quinto ci avete ridotto alla fame. Sfamate voi i nostri figli?”, ” Pittella se hai un cuore non toccare il monte ore” o lapidari ” Basta false promesse”, ” Basta tagli,Rispettate la nostra dignità”.

E l’occasione ha stimolato i commenti dei cittadini a metà tra il rassegnato e la protesta sull’onda dell’antipolitica : ” Ci tolgono tutto, ci fanno pagare tutto o quasi…e con i soldi che si prendono che se li comprino tutte di medicine”. E altri ancora : ” Ci saranno ancora altri tagli perchè arriva sempre di meno dal Petrolio. Chi può si fa curare e operare fuori. E a noi? Chi ci pensa?”. Proteste legittime che fanno il paio sulla qualità e consistenza dei servizi, che aumentano il malcontento tra gli stessi operatori, che vivono tutti i giorni del ”taglia oggi,taglia domani…si lavora male e i cittadini se la prendono con noi…”

Giriamo le lamentele a quanti devono far quadrare i bilanci,evitando di tagliare sempre in basso. Guardate Tito Boeri, presidente dell’Inps, che indica le incongruenze dei versamenti per le pensioni d’oro ( e non solo quelle dei politici). Una segnalazioni destinata a restare lettera morta: la Casta voterebbe per l’abolizione di tanti immeritati privilegi? E la cosa contrasta con quanto lamentato dai lavoratori del Cup e dai cittadini.

Nell’ occasione i 56 lavoratori, sostenuti dai segretari territoriali Eustachio Nicoletti ( Cgil), Giuseppe Amatulli (Cisl) e Franco Coppola (Uil) e del comparto servizi della Cgil Angelo Vaccaro, hanno svolto attività di sensibilizzazione verso i cittadini illustrando i motivi della protesta . ” Chiediamo -hanno detto sindacalisti e lavoratori- alla Regione Basilicata e all’Azienda sanitaria locale di riprendere il confronto insieme ai gestori per ristabilire condizioni ottimali sul piano contrattuale, attuando gli impegni presi nella scorsa primavera che avrebbero evitato conseguenze negative sulle famiglie dei lavoratori e ,di conseguenza, sui servizi ai cittadini ”. Situazione in fibrillazione, in attesa della terapia giusta. Ma questa volta, utilizzando uno slogan degli anni Settanta, ” Fatti e non parole”.

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COMUNICATO STAMPA

CGIL CISL E UIL di Matera esprimo soddisfazione per la piena riuscita dello sciopero delle lavoratrici e lavoratori del Centro Unico di Prenotazione (CUP) della provincia di Matera tenutosi presso il Presidio Ospedaliero Madonna delle Grazie di Matera.

Allo sciopero ha aderito il 100 % dei lavoratori e lavoratrici in servizio.

A questo punto le Organizzazioni Sindacali e le lavoratrici e lavoratori si aspettano riscontro alle richieste contenute nella piattaforma dello sciopero e sollecitano la ripersa del confronto presso la presidenza della Giunta Regionale.

Matera, 12.09.2016
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