Alle 27 le telecamere assegnate a Pisticci nell’ambito del progetto di videosorveglianza per l’area del Metapontino, presentato venerdì scorso dal presidente della Provincia, Piero Marrese, a Matera, (https://giornalemio.it/cronaca/maggiore-videosorveglianza-per-larea-metapontina/) se ne aggiungeranno altre 100 a carico del Comune per aumentare la sicurezza nel territorio cittadino. E’ quanto si annuncia con una nota dell’amministrazione comunale pisticcese in cui si ricorda che sono “Sette i Comuni che rientrano nel progetto” della Provincia “per un totale di 134 telecamere per lettura delle targhe e 7 per la rilevazione di fumi e incendi. Il progetto, costato circa 650mila euro, è stato finanziato dal Ministero dell’Interno con i fondi POC Legalità 2014-20. I 27 dispositivi di sicurezza assegnati a Pisticci saranno installati a breve lungo le strade e gli accessi provinciali del territorio: a Tinchi e Centro Agricolo, in zona Pozzitello, e agli ingressi sulla S.S. 106 Jonica.” In proposito il sindaco Domenico Albano dichiara che trattasi di “Un’ottima iniziativa, quella della Provincia, che contribuirà ad aumentare la sicurezza nel nostro territorio, dove negli ultimi tempi si sono verificati numerosi furti e tentativi di furto. Inoltre l’Amministrazione integrerà questo progetto con un proprio progetto di videosorveglianza, aggiungendo ulteriori 100 dispositivi, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza per tutti.” Il Comune di Pisticci, infatti, come spiegato dall’assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture, Rocco Negro, a margine dell’incontro in Provincia, ha messo in cantiere un proprio progetto di videosorveglianza, finanziato con fondi comunali. “Abbiamo accolto positivamente il progetto della Provincia, -dice Negro- che va nella direzione di un rafforzamento della tutela del territorio e della sicurezza dei cittadini. Lo integreremo con un nostro progetto comunale che, nel giro di un paio d’anni, consentirà una copertura più capillare del territorio con circa cento telecamere, interessando tutti i centri abitati. Abbiamo scelto questa strada per accelerare i tempi di realizzazione di un progetto di videosorveglianza che sappiamo sta a cuore alla cittadinanza e, ovviamente, anche a noi amministratori. Così facendo non dovremo aspettare i tempi di bandi che avrebbero potuto non garantirci i risultati che ci siamo prefissati”.

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