Ridicola ed omissiva è stata la risposta che l’assessore Angelo Montemurro è stato capace di fornire alla Città -nel consiglio comunale di questa mattina- sulla distruzione della Pista Pantano, operata sulla base di atti contrastanti di Giunta e di Settore mobilità. Una risposta da cui si evince che su quella pista ci si può mettere una croce sopra.

Come era facilmente prevedibile, alla interrogazione del consigliere Toto che ha ricostruito brevemente la vicenda, uno scapigliato assessore ha liquidato la vicenda:

-con una mera burocratica citazione del codice della strada secondo cui la segnaletica deve essere chiara per non indurre gli utenti in confusione, ragion per cui non si poteva istituire il doppio senso solo nei giorni delle iniziative alla Cava del Sole. Perchè, ha aggiunto -leggendo serio, serio- le statistiche dicono che la segnaletica non è chiara è causa di incidenti stradali. Roba da matti. Ciò equivale a dire che a Matera non sono capaci di produrre segnaletica provvisoria in regola con le norme della circolazione stradale? Che tutte le volte che l’assessore (o chi per lui) interrompe circolazioni in tratti di vie urbane temporaneamente mette a rischio l’incolumità pubblica?

-con una affermazione “ridicola” secondo cui “la mole delle iniziative dei Matera 2019 non consente di valutare il ripristino eventuale della pista …”  Ridicola perchè una tale balla poteva andare bene all’inizio del 2019, quando ciò non era noto, non ora che è noto anche ai “sassi” che le iniziative che hanno coinvolto la Cava del Sole sono state appena una decina.

-una affermazione che svela la vera intenzione di non ripristinarla mai più, anche quando ripetutamente ha detto che quella stradina secondaria “costituisce l’unica valida alternativa” alla viabilità locale.

Il tutto condito da una enorme omissione: non ha dato alcuna spiegazione sul perchè il settore mobilità abbia potuto fare atti diversi dalla direttiva stabilita nella deliberazione di Giunta comunale. Semplicemente ha sopravvolato….bene, bravo, bis!

Ovviamente il consigliere Toto si è dichiarato “insoddisfatto”, come insoddisfatti saranno tutti coloro che quella pista si sono visti scippare.

Anche nella seduta di questa mattina è stato molto chiaro il disinteresse per questa vicenda da parte sia del Sindaco che dei consiglieri. Una decisione, incongrua come abbiamo visto in base agli atti amministrativi, che ha mandato al macero 250 mila euro con cui la pista era stata costruita da poco, che poteva essere l’occasione per affrontare il tema delle piste ciclo-pedonali in una città in cui sono completamente assenti.

E quella di Pantano che era rimasta come ultimo baluardo, poteva (potrebbe ancora)  essere l’occasione per invertire la tendenza alla distruzione ed impegnarsi a ricostruirla, prolungandola fino a Venusio unendo la Città ad un borgo importante.

Ma evidentemente è chiedere troppo….