HomeCronacaPinto: No a progetti visionari. Adeguamento Matera-Ferrandina priorità autonoma.

Pinto: No a progetti visionari. Adeguamento Matera-Ferrandina priorità autonoma.

Polemiche, da sempre,e proposte che lasciano il segno ma a patto che si lavori in concreto, accelerando i tempi, per mettere in sicurezza e ammodernare la SS7 a due corsie,inadeguata e pericolosa. E così dopo il botta e risposta tra l’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Pasquale Pepe, con Donatella Merra che l’ha preceduta in quel ruolo https://giornalemio.it/cronaca/statale-7-da-adeguare-e-i-soldi-e-il-progetto-pepe-risponde-stop-alle-falsita/ registriamo l’intervento dell’avvocato Leonardo Pinto, perplesso sulla proposta del circolo La Scaletta di dare priorità (intervento riportato in coda al servizio https://giornalemio.it/cronaca/statale-7-da-adeguare-e-i-soldi-e-il-progetto-pepe-risponde-stop-alle-falsita/) a un altro intervento (lungo la Sp3) nel mega progetto interregionale sulla Ferrandina-Matera.”La Statale 7 dev’essere considerata è una priorità autonoma-afferma Pinto. La Regione (che ha qualificato l’opera con priorità 4, il massimo) ne deve slegare il destino dal collegamento Matera-Basentana dalle lungaggini delle province di Bari e Taranto. La connessione interna tra Matera, la sua provincia e il capoluogo di regione è un diritto dei lucani, non una concessione delle regioni limitrofe”. E qui Pinto fa il punto sullo stato dell’arte, con tanto di interrogativo ” Ma conviene?” . Risposta scontata…con un invito alla politica a fare scelte giuste e di priorità e a Matera, e ai materani, a intervenire, riflettere e pronunciarsi. I cantieri, intanto, sono lì e con tanto di semafori che rallentano il transito su quell’arteria.

Le riflessioni di Pinto
– LA PROPOSTA DE LA SCALETTA PENALIZZA LA CITTA’ DI MATERA E IL TERRITORIO PROVINCIALE
Se analizziamo i dati tecnici e i costi, balza agli occhi il motivo per cui la tua perplessità è fondata. La proposta de La Scaletta soffre di due grandi problemi di priorità e tempistiche.1. Il “Bivio di Metaponto” non è la Basentana (L’imbuto resta)Il Circolo chiede 100 milioni per il tratto che va da Matera fino allo svincolo della SP3 (Bivio di Metaponto).Ma, come spiega lo stesso responsabile Anas Longo nel testo, il vero collegamento con la SS407 Basentana fa parte del terzo lotto (quello che va dallo svincolo SP3 fino all’innesto della Basentana).Chiedere di finanziare prioritariamente il tratto alto (Matera-SP3) significa che l’automobilista o il mezzo pesante che da Matera deve andare verso Potenza o verso la provincia interna, una volta arrivato al bivio della SP3, si ritroverebbe nello stesso imbuto di oggi per raggiungere la Basentana.2. Lo squilibrio economico e il rischio di paralisi burocratiche che emergono dal quadro economico è impressionante e spiega perché la logica del Circolo, avulsa -tra l’altro- dalla realtà delle aree interne, rischia di essere un boomerang:
-Lotto Progettuale Costo StimatoStato Burocratico, 1° Lotto (Gioia del Colle – Bypass Matera)200 Milioni Bloccato al MaSe (Mancano pareri Puglia/Taranto), 2° Lotto (Bypass Matera – Svincolo SP3)502 Milioni Bloccato al MaSe (Pareri lucani ok, iter complesso)3° Lotto (Svincolo SP3 – Innesto Basentana)~100 Milioni (Allargamento e 3ª corsia) In fase di Studio di Fattibilità (Finanziati 5M da FSC).
– Il secondo lotto (Matera-SP3) costa da solo 502 milioni di euro ed è impantanato nelle VIA-VAS ministeriali. Chiedere “100 milioni subito” su un lotto che ne costa 502 e che è burocraticamente bloccato significa, nei fatti, proporre un finanziamento parziale che non sbloccherà subitoi cantieri.
– Al contrario, il tratto finale per arrivare alla Basentana (il 3° lotto da 100 milioni totali), è l’unico che, con la stessa cifra richiesta da La Scaletta, potrebbe essere coperto quasi interamente, risolvendo i problemi di visibilità e sicurezza stradale.

*CONCLUSIONE:* La proposta NON è in linea con gli interessi di Matera e del suo territorio provinciale.
La Politica non può soggiacere a simili proposte che rispondono a una logica di “grande opera visionaria” (la Murgia-Pollino a 4 corsie), che sulla carta è affascinante, *ma nei fatti ignora la pragmatica urgenza quotidiana dei cittadini.*
*Privilegiare il tratto verso la SP3 e frammentare i fondi su lotti da mezzo miliardo di euro, mentre il collegamento diretto e sicuro Matera-Basentana necessita di interventi urgenti e mirati sulla viabilità esistente, rischia di condannare la provincia di Matera e il collegamento con Potenza ad altri anni di isolamento e cantieri lumaca.*

*FORSE È ARRIVATO IL MOMENTO CHE I LUCANI MATERANI FACCIANO SENTIRE LA LORO VOCE E INDUCANO LA REGIONE AD AFFRONTARE E RISOLVERE CON IMMEDIATEZZA LE EMERGENZE RINVIANDO A TEMPI MIGLIORI PROGETTI VISIONARI CHE DA SEMPRE BLOCCANO LO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO DI MATERA E PROVINCIA.*
La Statale 7 dev’essere considerata è una priorità autonoma. La Regione (che ha qualificato l’opera con priorità 4, il massimo) ne deve slegare il destino dal collegamento Matera-Basentana dalle lungaggini delle province di Bari e Taranto. La connessione interna tra Matera, la sua provincia e il capoluogo di regione è un diritto dei lucani, non una concessione delle regioni limitrofe.
Quando la politica sposa la logica dei progetti visionari (o facciamo l’autostrada a quattro corsie da Gioia del Colle a Lauria, o non facciamo nulla), il risultato reale è da sempre il nulla.
Nel frattempo, il tessuto economico della provincia di Matera — dall’agricoltura del Metapontino all’artigianato, fino all’industria e ai servizi — paga il dazio di un isolamento logistico che nel 2026 non è più tollerabile.

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