Ma che fanno tre universi musicali insieme, a spasso fra i Sassi e il Mulino Alvino? Il rock italiano di altissimo livello, una direttrice d’orchestra che il mondo ci invidia e due star del funk. In breve, Piero Pelù, Gianna Fratta, Michael League e Bill Laurance, anima musicale degli americani Snarky Puppy?

Arcano presto svelato, anello di congiunzione fatto sintesi con un paio di scatti, è il Matera Festival che nella Città dei Sassi prevedeva l’ultimo appuntamento in programma lunedì sera al Mulino Alvino.

Di scena, infatti, l’undicesimo e ultimo appuntamento della rassegna a cura dell’ICO Magna Grecia, realizzata in collaborazione con Matera in Musica, Basilicata Circuito musicale e Alvino 1884, con la direzione artistica del maestro Piero Romano: “League-Laurance Duo – Tra jazz, funk e Snarky Puppy”.

Dunque, Piero Pelù, leader dei superlativi Litfiba, che hanno dominato per tre decenni la scena rock italiana, è il marito della direttrice d’orchestra Gianna Fratta, che a Matera e Locorotondo (Locus Festival) ha diretto l’Orchestra della Magna Grecia nello spettacolo che ha visto protagonisti Michael League e Bill Laurance.

Inutile dire del successo registrato dai due musicisti nella splendida e accogliente cornice del Mulino Alvino. Pelù, spettatore interessato e turista, durante le prove dei musicisti, di una Matera sempre affascinante per bellezza e ospitalità. Non si sono contati i selfie richiesti a un Pelù che indossava, come da norme anti-Covid, una mascherina. Inconfondibile la sua capigliatura, i suoi occhi sorridenti. Quasi con le spalle al muro, il rocker che più rocker non si può, si è arreso. «Sono qui per visitare la città – ha dichiarato a materani e turisti, tanti, l’artista fiorentino – e poi per assistere al concerto di League e Laurance: potevo restarmene a casa, ma ho preferito una vacanza-lavoro».

Poi la confessione a tutto tondo. «La direttrice d’orchestra, Gianna Fratta, è mia moglie, lei ha un bagaglio di esperienza internazionale che la porta ovunque in giro per il mondo: abbiamo approfittato per una serie di impegni italiani per stare insieme, nei ritagli di tempo s’intende: è più pignola di me, quando lavora, fa le prove non vuole essere distratta, così mi sono tenuto debitamente alla larga; non ho potuto fare a meno, però, a fine concerto, per congratularmi con League e Laurance e, naturalmente, con Gianna e i professori d’orchestra».

Infine, un’idea. «Della serie l’appetito vien mangiando – ha concluso Pelù – stavo pensando a una commistione fra rock e musica classica, con l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Gianna e io a cantare: non sarà forse una novità assoluta, ma sarebbe allo stesso tempo intrigante e utile, a me e alla mia signora per stare un po’ più tempo insieme…».

Cala il sipario sul Matera Festival. Un altro risultato eccellente, nonostante le indicazioni del DPCM prevedessero norme restrittive per il pubblico. Numero di spettatori contenuto per il rispetto di quanto previsto dal distanziamento sociale.

Ma, iniziato domenica 5 luglio con “Happy Birthday Beethoven” e conclusosi lunedì 10 agosto con “League-Laurance Duo”, fra concerti nei Giardini del Museo Ridola e il Mulino Alvino, si può dire che il Matera Festival sia andato in archivio fra applausi e “sold out”.

«I tre mesi di stop a causa del lockdown – l’opinione del direttore artistico della rassegna, Piero Romano – avrebbero forse scoraggiato chiunque, invece abbiamo ripreso e riorganizzato in il Matera Festival, uno dei punti di riferimento dell’estate materana; in perfetta sintonia con istituzioni e quanti hanno a cuore il Matera Festival, è stata ridisegnata la rassegna tenendo conto delle prescrizioni Covid; tutto, infatti, è stato realizzato per scongiurare qualsiasi tipo di contatto e contagio: distanziamento fra i professori d’orchestra, fra il pubblico in platea».

Grande collaborazione fra il Mulino Alvino e l’Orchestra della Magna Grecia, Matera in musica e Basilicata Circuito musicale.

«E’ una intesa – era stato dichiarato alla vigilia del Matera Festival dal maestro Piero Romano – che mette in relazione un patrimonio artistico e architetturale stupendo con una musica di altissimo livello; da un tributo a Beethoven all’ultimo evento, quello con il duo League-Laurance, progetto unico nel suo genere in programma con l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Gianna Fratta, solo a Matera o a Locorotondo, sede del Locus Festival; e, ancora, la taranta con Mario Incudine, il musical con Graziano Galàtone, il pop raffinato con Nino Buonocore e un tributo a Lucio Dalla con le voci di Lorenzo Campani e Renzo Rubino, le musiche di Nino Rota, Bacharach, quest’ultimo interpretato da Karima e quelle da film. Anche stavolta numerose offerte, grazie a istituzioni e sponsor che, nonostante le difficoltà del momento, ci sono stati accanto».

Particolare ringraziamento rivolto al pubblico. «Ci vuole bene e ci ha interpellato per tempo, per tornare insieme ad essere protagonisti».