domenica, 14 Aprile , 2024
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Petizione biblioteca su change.org a quota 4000. Ma finora niente soldi e interventi. Anzi

Siamo alla frutta e il servizio di pulizia sta venendo meno… Il presidio al Palazzo dell’Annunziata sta diventando un punto di riferimento per quanti vogliano cercare di capire perchè la ”storiaccia” della Biblioteca ” Tommaso Stigliani” si ripete e perchè vige il silenzio tra Regione, Provincia e quanti non muovono foglia, consiglieri regionali compresi, sull’argomento. O almeno non hanno fatto sapere ufficialmente se preferiscono stare a guardare o attendere sviluppi, visto che la campagna elettorale ”consiglia” di non fare passi azzardati. Annotiamo. Le cose da fare, aldilà della solidaretà di cittadini e Ordini professionali come quello degli ingegneri, sono tante e la nota che segue indica una scala di priorità. Ne vale del futuro della Biblioteca di Matera, di valenza e importanza meridionale, ma anche di altre realtà come Archivio di Stato e Soprintendenza che hanno un grave problema di organici. Occhio ai disegni accentratori in una Regione, la Basilicata, che a causa della logica dei numeri perde funzioni, servizi e autonomia…

https://giornalemio.it/cronaca/ministro-san-giuliano-intervenga-la-biblioteca-stigliani-e-in-un-vicolo-cieco/,

LA NOTA DAL PRESIDIO DEGLI AMICI DELLA BIBLIOTECA

INACCETTABILE
AGONIA
PER LA BIBLIOTECA
STIGLIANI.
DA OGGI NIENTE
PIÙ PULIZIE

Primo effetto della mancanza di risorse necessarie a sostenere la spesa ordinaria. Interrotte le attività di pulizia alla Biblioteca prviinciale Tommaso Stigliani. Dalle prossime ore, purtroppo, sarà la volta di internet, niente più collegamento alla rete, strumento decisivo per una ricerca rapida dei testi, documenti, periodici, libri custoditi nel prestigioso contenitore dell’ex Convento dell’Annunziata.
Non è solo un vuoto slogan, “Difendiamo la Biblioteca provinciale “Tommaso” Stigliani”. Ognuno per la propria parte, lo possiamo fare sostenendo il presidio in piazza Vittorio Veneto e sottoscrivendo la petizione lanciata tramite change.org.
Allora, forse è il caso di aggiungere ancora poche altre parole, che ripetiamo prima di tutto a noi stessi. Caro studente, caro cittadino
quando entri in Biblioteca, lo sai, non ti viene chiesto di pagare il biglietto d’ingresso, nessuno vuol sapere per chi voti, quale religione professi, che lavoro fanno i tuoi genitori, oppure “a chi appartieni”, come si usa dire in forma amicale dalle nostre parti per saperne di più della tua famiglia.
È il luogo in cui la libertà non è un concetto astratto. La tua Biblioteca contribuisce a garantire che il maggior numero possibile di persone acceda al diritto all’istruzione e alla partecipazione alle società della conoscenza e alla vita culturale della comunità. Sono solo poche valide ragioni per difenderla, per evitare la chiusura di un presidio che è forza viva per la formazione, l’informazione, l’inclusione, in quanto agente essenziale per lo sviluppo e la realizzazione individuale della pace e del benessere spirituale attraverso le menti di tutti gli individui.
Partecipa con noi a una battaglia di civiltà che va oltre l’ottenimento di fondi ordinari.
È arrivato il momento di formulare una politica chiara, che definisca obiettivi, priorità e servizi in relazione alle esigenze delle comunità di cittadini lettori. L’importanza della conoscenza e della partecipazione è preziosa per compiere un cammino insieme con il coinvolgimento dell’utente. La biblioteca pubblica, come la nostra, deve tornare a funzionare in termini di efficacia ed è necessario recuperare standard professionali di funzionamento. Per garantire servizi adeguati sono indispensabili risorse materiali e umane idonee, nonché una formazione continua affinché i bibliotecari siano in grado di affrontare le sfide attuali e future, veri intermediari attivi tra gli utenti e le risorse, sia digitali che tradizionali.

Di seguito proponiamo quello che la Regione dovrebbe fare nell’immediato per risolvere la questione:

1. Confermare come primo passo gli impegni presi stanziando le somme annunciate;

2. Stabilizzare con una legge regionale la delega alla Cultura alla Provincia di Matera, ovvero finanziare strutturalmente le attività. Portare a compimento, quindi, il processo di trasferimento delle deleghe previsto dalla legge Del Rio (unica regione in Italia a non averlo fatto).

3. Procedere alle assunzioni a tempo determinato per coprire i vuoti nell’organico della Biblioteca, un’operazione possibile nell’immediato. Le norme in materia di pubblico impiego prevedono ben quattro tipologie di rapporti di lavoro flessibili: due previsti dal CCNL Funzioni Locali (contratto di lavoro a tempo determinato e contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato) a cui si vanno ad aggiungere quelli attualmente previsti dall’articolo 3-ter del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2023, n. 74 (contratto a tempo determinato di apprendistato e contratto a tempo determinato di formazione e lavoro).

Quindi ci sono tutte le condizioni per intervenire nell’immediato, è solo questione di volontà politica.

In prospettiva:

Procedere ad una nuova programmazione del Piano di assunzione triennale della Regione e inserire le figure professionali necessarie a coprire i vuoti nell’organico della biblioteca.

LA SOLIDARIETA’ DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI
L’Ordine degli Ingegneri della provincia di Matera prende posizione sulle notizie che, in questi ultimi giorni, annunciano il rischio di chiusura della Biblioteca provinciale “Tommaso Stigliani” della Città dei Sassi, attraverso le parole del suo presidente, Ing. Giuseppe Sicolo: “Appare inspiegabile come, a fronte di tanti oggettivi riconoscimenti formulati in Italia e all’estero, in merito al ruolo di Matera e dei suoi presìdi culturali, si faccia ancora fatica ad affermare e difendere, a livello locale, tale irrinunciabile prerogativa”.

“Pare anzi che la tutela dell’istituzione della Biblioteca Stigliani sia affidata all’opera meritoria dell’Associazione “Amici della Biblioteca” e di pochi altri che mantengono alta l’attenzione dell’opinione pubblica sull’argomento;” – prosegue il presidente – “quando, invece, sarebbe più giusto che i vari enti della Pubblica Amministrazione che insistono sul territorio avochino il diritto e dichiarino il dovere di salvaguardare uno dei preziosi baluardi di quella che, soltanto cinque anni fa, fu Capitale Europea della Cultura. La cultura del nostro territorio non può diventare una mera questione di facciata; deve piuttosto stimolare la crescita di una domanda interna e soddisfare il crescente interesse espresso dai numerosi estimatori affascinati dalla nostra eredità. Essi si aspettano e pretendono una gestione della nostra quota di patrimonio dell’umanità, coerente sia con le dichiarazioni di stato locali, sia con i legittimi riconoscimenti universali. La cultura appartiene a tutti; agli enti locali è affidato il privilegio di garantirne continuità e promozione. Intanto, prendiamo atto dell’atteggiamento costruttivo espresso dal Comune di Matera, e ci auguriamo che altri soggetti pubblici difendano la sopravvivenza della Biblioteca Stigliani”.

“Il nostro ordine professionale”, conclude Sicolo, “conferma la sensibilità verso questo delicato problema, ed è disponibile a partecipare attivamente a tutte le forme di difesa del diritto della collettività, nonché a supportare la programmazione e lo sviluppo di iniziative che trovino nella Biblioteca Stigliani la loro sede ideale. Nel momento in cui ci si interroga sulle nuove modalità di attrazione della nostra provincia, non è concepibile che si rischi di rinunciare a questo fondamentale caposaldo del nostro progresso culturale”.

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