Siamo certi che Sant’ Eustachio, patrono di Matera, e i familiari martiri Teopista, Teopisto e Agapito, avrebbero preferito una preghiera in più anzicchè dover tener conto delle perplessità scaturite nell’allestimento delle luminarie nell’anno 2020, bisesto ( e funesto) segnato dal passaggio del virus a corona. E l’Associazione Maria Santissima della Bruna, che si occupa puntualmente e con impegno dei festeggiamenti, è costretta a spiegare come sono andate le cose raccontando per filo e per segno le tappe di una ‘’via Crucis’’ fatta di adempimenti, prescrizioni, difficoltà varie dell’annata da covid 19 e di aspetti contrattuali poi decaduti, per causa oggettive, con l’azienda di luminarie. Quanto segue descrive come è andata e la pazienza messa in campo per trovare una soluzione, che alla fine c’è stata rivedendo- inevitabilmente- quanto era stato ipotizzato nell’allestimento. Luminarie a parte c’è un patrono da venerare, Sant’Eustachio, e la sua famiglia di martiri con un programma necessariamente contenuto e rispettoso delle norme anticovid così come accaduto per la Patrona Maria Santissima della Bruna. Largo alla devozione. Sant’Eustachio, in primis, vuole vedere le luci dell’anima. Per l’allestimento delle luminarie del passato verranno tempi migliori. E auguri a quanti si chiamano Eustachio, o per errore anagrafico Eustacchio, oppure vengono chiamati con i diminutivi Uccio, Stacchio, Stacchiù, Nino o Eus… e via curiosando, nel solco della fede e della tradizione.

LA NOTA DELL’ASSOCIAZIONE MARIA SANTISSIMA DELLA BRUNA

In risposta ad alcune perplessità sorte in merito all’allestimento delle luminarie per onorare il Patrono sant’Eustachio in un periodo segnato ancora dalla pandemia da Covid-19, il Comitato Esecutivo dell’Associazione Maria SS. della Bruna precisa quanto segue.
Il 3 marzo scorso, quando ancora non era prevedibile la gravità – e quindi la durata – dell’emergenza sanitaria, si procedeva come di consueto alla stipula del contratto per l’istallazione delle luminarie sia per la festa della Bruna che per quella di sant’Eustachio. L’accordo formale con la “Mariano Light” Srl di Corigliano d’Otranto (LE) prevedeva che per cause di forza maggiore (ad esempio il diniego di autorizzazioni da parte del Comune e della Questura), l’impegno assunto decadeva e la ditta non avrebbe potuto vantare alcun risarcimento. In forza di tale clausola nulla la ditta ha potuto pretendere per la mancata esecuzione del contatto in occasione della festa della Bruna, ricaduta nella fase 1 della pandemia, durante la quale le autorità non potevano rilasciare i permessi di rito. Invece, tali misure restrittive non sono in vigore nell’attuale fase 3, per cui quella clausola non si può applicare; in effetti sia il Comune che la Questura in questo periodo possono concedere le autorizzazioni previste.
In tale mutato contesto il Comitato Esecutivo, consultatosi al riguardo anche con un legale, non poteva venir meno agli impegni contrattuali stipulati a marzo, in caso contrario avrebbe dovuto comunque pagare, anche senza l’istallazione delle luminarie, la somma di €. 14.000,00 pattuita. Si è fatta allora “di necessità virtù” negoziando un compromesso con la “Mariano Light” consistente nell’allestimento delle luminarie non più da Via del Corso a piazza Duomo, ma su un tratto più breve che va da piazza del Sedile a piazza Duomo; inoltre, il citato importo originariamente pattuito in €. 14.000,00 veniva ridotto a €. 8.700,00.
Così agendo il Comitato Esecutivo raggiungeva anche lo scopo di fornire una simbolica “luce di speranza” ai fedeli in un anno triste e luttuoso, tenuto conto peraltro del fatto che la partecipazione alla cerimonia liturgica della sera del 20 settembre è riservata a un numero limitato di fedeli. Perciò, le luminarie potranno rappresentare uno stimolo per i cittadini a salire in piazza Duomo, dopo la Santa Messa, per venerare l’immagine di sant’Eustachio che, come noto, rimarrà esposta all’esterno in quel luogo fino alle 23,00.

Associazione Maria SS. della Bruna
Il Presidente
Dr. Bruno Caiella