Ci passano davanti frotte di turisti, guide, fedeli che raggiungono la Civita, piazza Duomo e quell’antico Palazzo del XVI secolo mostra tutti i segni di una antica bellezza, ma anche del degrado e dell’incuria del tempo. Necessita di restauri. In passato è stato tra i siti votati per i luoghi del cuore del Fai. Antonio Serravezza, pur evidenziando, nella nota che segue, che si tratta di proprietà private, auspica che qualcosa si muova e magari con una sollecitazione di Enti Pubblici affinchè quell’immobile possa tornare allo splendore del passato, magari attingendo alle opportunità dei bonus restauro. Un suggerimento che giriamo alla sensibilità di quanti hanno cuore il futuro della storia e dell’arte della città. Una lettera, magari del primo cittadino, ai privati affinchè intervengano. E le foto allegate indicano che occorre far presto.

RESTAURO PALAZZO SANTORIO
Salendo da Piazza del Sedile verso la Cattedrale non si può non vedere, sulla destra, un mega palazzo storico con evidenti segni di antico decadimento. Tutti restano stupiti come mai nessuno prenda provvedimenti prima che il tempo abbia maggior possesso dell’ imponente palazzo.
È una proprietà privata ma dovrebbe essere stato catalogato come edificio storico.
È plausibile che l’amministrazione pubblica debba intervenire immediatamente perché dal prossimo febbraio 2022 è possibile presentare domanda, da parte dei proprietari, per usufruire del bonus restauro dedicato agli edifici storici.
Il bonus restauro per gli edifici storici è un agevolazione pari al 50% delle spese sostenute nel 2021 e 2022 per la manutenzione, la protezione o degli immobili di interesse storico e artistico. Palazzo Santoro, che è stato sicuramente uno dei biglietti da visita di una delle famiglie nobili dell’epoca, ha urgente bisogno di interventi di restauro.
Certamente si dovrà fare in fretta le domande per il riconoscimento del bonus restauro edifici storici devono essere presentate al Ministero della Cultura, direzione generale archeologia belle arti e paesaggio con modello online.
Sarebbe un altro bellissimo gioiello da regalare alla Capitale europea della cultura 2019 avida di far conoscere la sua faccia bella del passato che andava dalla porta medioevale di Suso. Il cancello superiore, da via Duomo, parte del principale accesso all’antica porta di accesso all’antica Civita. Porta de Suso e Porta de Iuso, erano le torri di guardia e sistemi di difesa della città medioevale